<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ue'.....esproprio.....quando ne parlavo io, sembravo un pazzo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ue'.....esproprio.....quando ne parlavo io, sembravo un pazzo

a_gricolo ha scritto:
Ricostruzione agricola:

- anni '90: l'ILVA viene "privatizzata" all'italiana, ossia praticamente regalata al gruppo Riva
- primi anni 2000: il suddetto Gruppo Riva macina miliardi di utili senza fare nessun investimento, se non quelli necessari a "ungere" politici e magistrati locali perchè chiudano occhi, orecchie, naso e orifizio anale davanti alle violazioni ambientali in atto
- fine anni 2000: la recessione fa diminuire la redditività dello stabilimento; l'inquinamento diventa talmente eclatante da risultare ormai impossibile per "chi dovrebbe" continuare a ignorarlo
- 2012: dato che Riva ha messo via una valanga di soldi, fa le valigie e toglie il disturbo con un marameo lasciando l'ILVA da rifare al governo italiano, il quale provvederà al risanamento incrementando la coltivazione di cetrioli destinati agli italiani.

Sbaglio di molto?

La liquidazione di Italsider: il ritorno a Ilva
La successiva crisi del settore, registrata negli anni 1980, ne ha poi provocato un grave stato di crisi.
La denominazione Ilva fu ripresa nel 1988 quando Italsider e Finsider furono messi in liquidazione e scomparvero. La "nuova" Ilva fu smembrata alla vigilia del processo di privatizzazione; già ceduto l'impianto di Cornigliano e chiuso quello di Bagnoli, l'acciaieria di Piombino fu venduta al gruppo bresciano Lucchini, mentre l'attività più significativa, il grande polo siderurgico di Taranto, passò nel 1995 al Gruppo Riva. (da Wikipedia)

Il passaggio a Riva -guarda un po'- fu guidato neintepopodimenochè da un antenato dell'attuale compagine bocconiana , il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini.

http://www.governo.it/Governo/Governi/dini1.html

Mentre era ed è evidente che sarebbe stato molto meglio che lo stato rimanesse nella siderurgia , con la partecipazione di privati , sia per non buttare a mare anche quel settore dell'Iri che ancora poteva dare - vedi gli utili dei Riva e dei Lucchini- ottimi ritorni , sia per poter seguire e guidare direttamente il risanamento ecologico degli impianti , sulla scorta -è il caso di dire :D - di quanto realizzato negli impianti del nord-europa ,dove sono stati drasticamente abbattuti i livelli di inquinamento.
Ma si sa come vanno queste cose nel bel paese e come i governi tecnici sappiano porvi rimedio...
 
arizona77 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ricostruzione agricola:

- anni '90: l'ILVA viene "privatizzata" all'italiana, ossia praticamente regalata al gruppo Riva
- primi anni 2000: il suddetto Gruppo Riva macina miliardi di utili senza fare nessun investimento, se non quelli necessari a "ungere" politici e magistrati locali perchè chiudano occhi, orecchie, naso e orifizio anale davanti alle violazioni ambientali in atto
- fine anni 2000: la recessione fa diminuire la redditività dello stabilimento; l'inquinamento diventa talmente eclatante da risultare ormai impossibile per "chi dovrebbe" continuare a ignorarlo
- 2012: dato che Riva ha messo via una valanga di soldi, fa le valigie e toglie il disturbo con un marameo lasciando l'ILVA da rifare al governo italiano, il quale provvederà al risanamento incrementando la coltivazione di cetrioli destinati agli italiani.

Sbaglio di molto?
Meriti mille stelle!
E la ciliegina sulla torta è che lo stabilimento torna allo Stato che lo deve risanare e ripulire per poi perderci sopra carriolate di soldi (ci ricordiamo le partecipazioni statali?).
Ed il popolo applaude...
L'idea dell'esproprio fa semplicemente ridere...se non ci fosse da piangere.
E questi son tecnici in teoria super partes....

soluzione vostra :?:
La soluzione sta nell'onestà di tutte le parti. E' inutile gridare allo scandalo dopo essere stati foraggiati con gli utili prodotti in barba alle leggi che tutelano l'ambiente. In questa faccenda ci hanno guadagnato i Riva, i politici, i sindacati e tutti quelli che ci hanno messo le mani e ci hanno rimesso i soliti "porecan" come si dice dalle mie parti.
La soluzione è quella di obbligare al risanamento. Se non lo fanno ci sono i mezzi per imporglielo e fargli pagare i danni...
 
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ricostruzione agricola:

- anni '90: l'ILVA viene "privatizzata" all'italiana, ossia praticamente regalata al gruppo Riva
- primi anni 2000: il suddetto Gruppo Riva macina miliardi di utili senza fare nessun investimento, se non quelli necessari a "ungere" politici e magistrati locali perchè chiudano occhi, orecchie, naso e orifizio anale davanti alle violazioni ambientali in atto
- fine anni 2000: la recessione fa diminuire la redditività dello stabilimento; l'inquinamento diventa talmente eclatante da risultare ormai impossibile per "chi dovrebbe" continuare a ignorarlo
- 2012: dato che Riva ha messo via una valanga di soldi, fa le valigie e toglie il disturbo con un marameo lasciando l'ILVA da rifare al governo italiano, il quale provvederà al risanamento incrementando la coltivazione di cetrioli destinati agli italiani.

Sbaglio di molto?

La liquidazione di Italsider: il ritorno a Ilva
La successiva crisi del settore, registrata negli anni 1980, ne ha poi provocato un grave stato di crisi.
La denominazione Ilva fu ripresa nel 1988 quando Italsider e Finsider furono messi in liquidazione e scomparvero. La "nuova" Ilva fu smembrata alla vigilia del processo di privatizzazione; già ceduto l'impianto di Cornigliano e chiuso quello di Bagnoli, l'acciaieria di Piombino fu venduta al gruppo bresciano Lucchini, mentre l'attività più significativa, il grande polo siderurgico di Taranto, passò nel 1995 al Gruppo Riva. (da Wikipedia)

Il passaggio a Riva -guarda un po'- fu guidato neintepopodimenochè da un antenato dell'attuale compagine bocconiana , il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini.

http://www.governo.it/Governo/Governi/dini1.html

Mentre era ed è evidente che sarebbe stato molto meglio che lo stato rimanesse nella siderurgia , con la partecipazione di privati , sia per non buttare a mare anche quel settore dell'Iri che ancora poteva dare - vedi gli utili dei Riva e dei Lucchini- ottimi ritorni , sia per poter seguire e guidare direttamente il risanamento ecologico degli impianti , sulla scorta -è il caso di dire :D - di quanto realizzato negli impianti del nord-europa ,dove sono stati drasticamente abbattuti i livelli di inquinamento.
Ma si sa come vanno queste cose nel bel paese e come i governi tecnici sappiano porvi rimedio...
Era evidente che lo Stato dovesse rimanere nella siderurgia? E per quale motivo? Le aziende siderurgiche controllate dall'IRI hanno accumulato negli anni perdite SPAVENTOSE ripianate dagli italiani, per fortuna ce ne siamo liberati. Non c'è assolutamente ragione di una presenza pubblica nella siderurgia.
Sono totalmente contrario alla statalizzazione dell'ILVA, non risolverebbe nulla.

Bene ha fatto il Governo invece ad intervenire per favorire la ripresa della produzione, non ci possiamo permettere di perdere una stabilimento così grosso e VENTIMILA posti di lavoro nel mezzogiorno. Il risanamento proceda ma senza blocchi della produzione.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ricostruzione agricola:

- anni '90: l'ILVA viene "privatizzata" all'italiana, ossia praticamente regalata al gruppo Riva
- primi anni 2000: il suddetto Gruppo Riva macina miliardi di utili senza fare nessun investimento, se non quelli necessari a "ungere" politici e magistrati locali perchè chiudano occhi, orecchie, naso e orifizio anale davanti alle violazioni ambientali in atto
- fine anni 2000: la recessione fa diminuire la redditività dello stabilimento; l'inquinamento diventa talmente eclatante da risultare ormai impossibile per "chi dovrebbe" continuare a ignorarlo
- 2012: dato che Riva ha messo via una valanga di soldi, fa le valigie e toglie il disturbo con un marameo lasciando l'ILVA da rifare al governo italiano, il quale provvederà al risanamento incrementando la coltivazione di cetrioli destinati agli italiani.

Sbaglio di molto?

La liquidazione di Italsider: il ritorno a Ilva
La successiva crisi del settore, registrata negli anni 1980, ne ha poi provocato un grave stato di crisi.
La denominazione Ilva fu ripresa nel 1988 quando Italsider e Finsider furono messi in liquidazione e scomparvero. La "nuova" Ilva fu smembrata alla vigilia del processo di privatizzazione; già ceduto l'impianto di Cornigliano e chiuso quello di Bagnoli, l'acciaieria di Piombino fu venduta al gruppo bresciano Lucchini, mentre l'attività più significativa, il grande polo siderurgico di Taranto, passò nel 1995 al Gruppo Riva. (da Wikipedia)

Il passaggio a Riva -guarda un po'- fu guidato neintepopodimenochè da un antenato dell'attuale compagine bocconiana , il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini.

http://www.governo.it/Governo/Governi/dini1.html

Mentre era ed è evidente che sarebbe stato molto meglio che lo stato rimanesse nella siderurgia , con la partecipazione di privati , sia per non buttare a mare anche quel settore dell'Iri che ancora poteva dare - vedi gli utili dei Riva e dei Lucchini- ottimi ritorni , sia per poter seguire e guidare direttamente il risanamento ecologico degli impianti , sulla scorta -è il caso di dire :D - di quanto realizzato negli impianti del nord-europa ,dove sono stati drasticamente abbattuti i livelli di inquinamento.
Ma si sa come vanno queste cose nel bel paese e come i governi tecnici sappiano porvi rimedio...
Era evidente che lo Stato dovesse rimanere nella siderurgia? E per quale motivo? Le aziende siderurgiche controllate dall'IRI hanno accumulato negli anni perdite SPAVENTOSE ripianate dagli italiani, per fortuna ce ne siamo liberati. Non c'è assolutamente ragione di una presenza pubblica nella siderurgia.
Sono totalmente contrario alla statalizzazione dell'ILVA, non risolverebbe nulla.

Bene ha fatto il Governo invece ad intervenire per favorire la ripresa della produzione, non ci possiamo permettere di perdere una stabilimento così grosso e VENTIMILA posti di lavoro nel mezzogiorno. Il risanamento proceda ma senza blocchi della produzione.

si,
ma chi paga :?:
e una volta pagato il risanamento, se questo fosse lo Stato a farlo :?:
P.s. : e i giudici se si mettono di traverso :?:
La Magistratura e' ancora indipendente dal Governo
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ricostruzione agricola:

- anni '90: l'ILVA viene "privatizzata" all'italiana, ossia praticamente regalata al gruppo Riva
- primi anni 2000: il suddetto Gruppo Riva macina miliardi di utili senza fare nessun investimento, se non quelli necessari a "ungere" politici e magistrati locali perchè chiudano occhi, orecchie, naso e orifizio anale davanti alle violazioni ambientali in atto
- fine anni 2000: la recessione fa diminuire la redditività dello stabilimento; l'inquinamento diventa talmente eclatante da risultare ormai impossibile per "chi dovrebbe" continuare a ignorarlo
- 2012: dato che Riva ha messo via una valanga di soldi, fa le valigie e toglie il disturbo con un marameo lasciando l'ILVA da rifare al governo italiano, il quale provvederà al risanamento incrementando la coltivazione di cetrioli destinati agli italiani.

Sbaglio di molto?

La liquidazione di Italsider: il ritorno a Ilva
La successiva crisi del settore, registrata negli anni 1980, ne ha poi provocato un grave stato di crisi.
La denominazione Ilva fu ripresa nel 1988 quando Italsider e Finsider furono messi in liquidazione e scomparvero. La "nuova" Ilva fu smembrata alla vigilia del processo di privatizzazione; già ceduto l'impianto di Cornigliano e chiuso quello di Bagnoli, l'acciaieria di Piombino fu venduta al gruppo bresciano Lucchini, mentre l'attività più significativa, il grande polo siderurgico di Taranto, passò nel 1995 al Gruppo Riva. (da Wikipedia)

Il passaggio a Riva -guarda un po'- fu guidato neintepopodimenochè da un antenato dell'attuale compagine bocconiana , il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini.

http://www.governo.it/Governo/Governi/dini1.html

Mentre era ed è evidente che sarebbe stato molto meglio che lo stato rimanesse nella siderurgia , con la partecipazione di privati , sia per non buttare a mare anche quel settore dell'Iri che ancora poteva dare - vedi gli utili dei Riva e dei Lucchini- ottimi ritorni , sia per poter seguire e guidare direttamente il risanamento ecologico degli impianti , sulla scorta -è il caso di dire :D - di quanto realizzato negli impianti del nord-europa ,dove sono stati drasticamente abbattuti i livelli di inquinamento.
Ma si sa come vanno queste cose nel bel paese e come i governi tecnici sappiano porvi rimedio...
Era evidente che lo Stato dovesse rimanere nella siderurgia? E per quale motivo? Le aziende siderurgiche controllate dall'IRI hanno accumulato negli anni perdite SPAVENTOSE ripianate dagli italiani, per fortuna ce ne siamo liberati. Non c'è assolutamente ragione di una presenza pubblica nella siderurgia.
Sono totalmente contrario alla statalizzazione dell'ILVA, non risolverebbe nulla.

Bene ha fatto il Governo invece ad intervenire per favorire la ripresa della produzione, non ci possiamo permettere di perdere una stabilimento così grosso e VENTIMILA posti di lavoro nel mezzogiorno. Il risanamento proceda ma senza blocchi della produzione.

si,
ma chi paga :?:
e una volta pagato il risanamento, se questo fosse lo Stato a farlo :?:
P.s. : e i giudici se si mettono di traverso :?:
La Magistratura e' ancora indipendente dal Governo

Più che altro io sostengo che non andava svenduta l'Ilva e con questa altri pezzi importanti di Iri e di patrimonio dello stato così semplicemente e per pochi spiccioli agli amici.
Oggi , dopo che Riva -per rimanere sul caso in discussione, ma lo stesso potrebbe valere per l'Alfa Romeo e le autostrade solo per fare un paio d'esempi in tema di quattroruote :D - ha incassato centinaia di milioni senza migliorare di una virgola gli accorgimenti anti-pollution dello stabilimento, tutto si fa più difficile.
Nel tempo si sarebbe potuto -dovuto- invece reinvestire parte degli utili nelle suddette migliorie che sono possibili visto che in analoghi impianti del nord-europa è stato fatto con un certo successo.
Oggi l'Europa ci chiede conto e ci chiede di mettere a norma siti altamente inquinanti e fuori dalle normative Ue e la magistratura interviene. La soluzione di una ripresa produttiva vincolata all'impegno di un risanamento ambientale mi sembra l'unica scelta ragionevole , non si sarebbe dovuto tuttavia arrivare a questi punti , raggiunti anche per colpa della corruzione , le mazzette per pagare il silenzio di tutti , politici e sindacati compresi.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Ricostruzione agricola:

- anni '90: l'ILVA viene "privatizzata" all'italiana, ossia praticamente regalata al gruppo Riva
- primi anni 2000: il suddetto Gruppo Riva macina miliardi di utili senza fare nessun investimento, se non quelli necessari a "ungere" politici e magistrati locali perchè chiudano occhi, orecchie, naso e orifizio anale davanti alle violazioni ambientali in atto
- fine anni 2000: la recessione fa diminuire la redditività dello stabilimento; l'inquinamento diventa talmente eclatante da risultare ormai impossibile per "chi dovrebbe" continuare a ignorarlo
- 2012: dato che Riva ha messo via una valanga di soldi, fa le valigie e toglie il disturbo con un marameo lasciando l'ILVA da rifare al governo italiano, il quale provvederà al risanamento incrementando la coltivazione di cetrioli destinati agli italiani.

Sbaglio di molto?

La liquidazione di Italsider: il ritorno a Ilva
La successiva crisi del settore, registrata negli anni 1980, ne ha poi provocato un grave stato di crisi.
La denominazione Ilva fu ripresa nel 1988 quando Italsider e Finsider furono messi in liquidazione e scomparvero. La "nuova" Ilva fu smembrata alla vigilia del processo di privatizzazione; già ceduto l'impianto di Cornigliano e chiuso quello di Bagnoli, l'acciaieria di Piombino fu venduta al gruppo bresciano Lucchini, mentre l'attività più significativa, il grande polo siderurgico di Taranto, passò nel 1995 al Gruppo Riva. (da Wikipedia)

Il passaggio a Riva -guarda un po'- fu guidato neintepopodimenochè da un antenato dell'attuale compagine bocconiana , il governo tecnico presieduto da Lamberto Dini.

http://www.governo.it/Governo/Governi/dini1.html

Mentre era ed è evidente che sarebbe stato molto meglio che lo stato rimanesse nella siderurgia , con la partecipazione di privati , sia per non buttare a mare anche quel settore dell'Iri che ancora poteva dare - vedi gli utili dei Riva e dei Lucchini- ottimi ritorni , sia per poter seguire e guidare direttamente il risanamento ecologico degli impianti , sulla scorta -è il caso di dire :D - di quanto realizzato negli impianti del nord-europa ,dove sono stati drasticamente abbattuti i livelli di inquinamento.
Ma si sa come vanno queste cose nel bel paese e come i governi tecnici sappiano porvi rimedio...
Era evidente che lo Stato dovesse rimanere nella siderurgia? E per quale motivo? Le aziende siderurgiche controllate dall'IRI hanno accumulato negli anni perdite SPAVENTOSE ripianate dagli italiani, per fortuna ce ne siamo liberati. Non c'è assolutamente ragione di una presenza pubblica nella siderurgia.
Sono totalmente contrario alla statalizzazione dell'ILVA, non risolverebbe nulla.

Bene ha fatto il Governo invece ad intervenire per favorire la ripresa della produzione, non ci possiamo permettere di perdere una stabilimento così grosso e VENTIMILA posti di lavoro nel mezzogiorno. Il risanamento proceda ma senza blocchi della produzione.

Per rispondere adeguatamente alla tua -per altro interessante , ma non inedita- obiezione occorrerebbe non solo un economista , ma anche uno storico e uno studioso del capitalismo di stato italiano.
Quello che posso dire io è che le privatizzazioni rappresentano una svolta nella storia dell'economia italiana che , sulla spinta dell'irruzione su scala mondiale dell'era neoliberista negli anni '80, sanciva prima la crisi e poi il drastico declino del capitalismo di stato nazionale .Alcuni economisti affermano che le nazionalizzazioni svolgono un ruolo determinante nel sostenere lo sviluppo quando il sistema industriale e finanziario non è sufficientemente maturo , vedi in Italia nascita dell'Iri prima nel ventennio fascista e poi Eni ed Enel ,anche sulla spinta della crisi del '29. Viene in seguito un periodo nel quale l'economia può marciare con le sue gambe e quindi si assiste ad un incremento del settore privato che pare l'unico attore degno della scena , per poi inclinare nuovamente verso l'intervento pubblico quando la maturazione del sistema e l'emergere di potenze internazionali concorrenti produce di nuovo crisi assai gravi , vedi acquisto delle banche e dell'industrie in default da parte del governo federale Usa di Obama.
Quindi sostenere che pubblico equivale di per sè e inesorabilmente a "perdite SPAVENTOSE" e privato necessariamente e sempre a gestione virtuosa è prima ancora che un luogo comune , un dato variabile in conseguenza delle situazioni ,e modificabile a seconda della gestione delle imprese, come ben si può osservare dalle DISASTROSE perdite nelle banche private e nelle finanziarie -PRIVATE- di cui sopra ,le quali hanno portato all'innesco dell'attuale crisi globale economica , monetaria , industriale e infine a cascata dei debiti sovrani occidentali.
Per venire al dunque , una gestione non corrotta di un' impresa da parte dell'ente pubblico in concorso con i privati, non necessariamente deve essere fallimentare -come accaduto,è vero, nella fase finale del capitalismo di stato italiano caratterizzato, come giustamente fai notare, da inefficienze e corruzione e decadenza- , ma anzi in certe circostanze può dare maggiori garanzie di rispetto delle regole e di tutela dell'interesse dei cittadini , con i soldi dei quali era stato a suo tempo costruito il settore dell'industria pubblica ,svenduto infine invece ai privati , in ottemperanza all'ideologia privatista e con vantaggio solo di alcuni.
 
In soldoni
ci sono Aziende in cui il pasaggio totalmente al privato ha prodotto disastri
vedi ILVA,
montagne di debiti ( alle banche ) e pochi investimmenti
Telecom,
rendimenti ma sempre pochi investimenti
Autostrade ora Atlantia
Aziende in cui lo Stato ha tenuto la G.S. che vanno bene,
vedi ENI
dscretamente
vedi ENEL
teoricamente benissimo, se non ci fosse successo di tutto....
Finmeccanica ;)
 
arizona77 ha scritto:
In soldoni
ci sono Aziende in cui il pasaggio totalmente al privato ha prodotto disastri
vedi ILVA,
montagne di debiti 8 alle banche ) e pochi investimmenti
Telecom,
rendimenti ma sempre pochi investimenti
Autostrade ora Atlantia
Aziende in cui lo Stato ha tenuto la G.S. che vanno bene,
vedi ENI
dscretamente
vedi ENEL
teoricamente benissimo, se non ci fosse successo di tutto....
Finmeccanica ;)

E' così.
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
In soldoni
ci sono Aziende in cui il pasaggio totalmente al privato ha prodotto disastri
vedi ILVA,
montagne di debiti 8 alle banche ) e pochi investimmenti
Telecom,
rendimenti ma sempre pochi investimenti
Autostrade ora Atlantia
Aziende in cui lo Stato ha tenuto la G.S. che vanno bene,
vedi ENI
dscretamente
vedi ENEL
teoricamente benissimo, se non ci fosse successo di tutto....
Finmeccanica ;)

E' così.

Dimenticavo....
i privati non ci hanno mai rimesso ;)
 
arizona77 ha scritto:
Dimenticavo....
i privati non ci hanno mai rimesso ;)

Grazie: hanno comprato tutti indebitando le società che acquistavano. Soldi loro ne hanno tirato fuori ben pochi.

Sempre grazie a chi glielo ha consentito.
 
renatom ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Dimenticavo....
i privati non ci hanno mai rimesso ;)

Grazie: hanno comprato tutti indebitando le società che acquistavano. Soldi loro ne hanno tirato fuori ben pochi.

Sempre grazie a chi glielo ha consentito.

Tutti glielo hanno consentito
.....siamo un paese liberale, liberista....
liberi di fare quelka che ....
No grazie....qui da noi non funzia
 
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
In soldoni
ci sono Aziende in cui il pasaggio totalmente al privato ha prodotto disastri
vedi ILVA,
montagne di debiti 8 alle banche ) e pochi investimmenti
Telecom,
rendimenti ma sempre pochi investimenti
Autostrade ora Atlantia
Aziende in cui lo Stato ha tenuto la G.S. che vanno bene,
vedi ENI
dscretamente
vedi ENEL
teoricamente benissimo, se non ci fosse successo di tutto....
Finmeccanica ;)

E' così.
Il fatto che lo Stato possa anche produrre degli utili in certi settori non vuol dire che debba necessariamente occupare determinati(con questo ragionamento tutti) settori dell'economia.
Non è compito di uno Stato moderno gestire delle imprese siderurgiche.
Lo Stato pensi alla sanità, alla scuola e all'università, all'assistenza ai lavoratori, alla giustizia, alla sicurezza dei cittadini, al trasporto pubblico, il resto tocca al MERCATO.

Già la mia impostazione, che non è certo di stampo ultra liberista, richiede livelli di spesa pubblica e tassazione medi, oltre non si può andare altrimenti si rischiano gravi inefficienze del sistema.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è compito di uno Stato moderno gestire delle imprese siderurgiche.
Lo Stato pensi alla sanità, alla scuola e all'università, all'assistenza ai lavoratori, alla giustizia, alla sicurezza dei cittadini, al trasporto pubblico, il resto tocca al MERCATO.

Verissimo, ma qualsiasi mona è capace di fare l'industriale se gli stabilimenti glieli regala lo Stato, lo stesso Stato gli consente di ingolfarsi di soldi senza fare nessun investimento (le mazzette a i politici sono a parte) e sempre lo Stato interviene poi a prendersi carico dei buchi (o meglio, a farli pagare alla collettività col solito sistema del cetriolo)...... così il mercato lo faccio anch'io.
 
a_gricolo ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non è compito di uno Stato moderno gestire delle imprese siderurgiche.
Lo Stato pensi alla sanità, alla scuola e all'università, all'assistenza ai lavoratori, alla giustizia, alla sicurezza dei cittadini, al trasporto pubblico, il resto tocca al MERCATO.

Verissimo, ma qualsiasi mona è capace di fare l'industriale se gli stabilimenti glieli regala lo Stato, lo stesso Stato gli consente di ingolfarsi di soldi senza fare nessun investimento (le mazzette a i politici sono a parte) e sempre lo Stato interviene poi a prendersi carico dei buchi (o meglio, a farli pagare alla collettività col solito sistema del cetriolo)...... così il mercato lo faccio anch'io.

Esatto . Tanto valeva mantenere il controllo dell'Ilva con partecipazione dei vari Riva , con gli utili ricavati si sarebbe pagata la ristrurtturazione ecologica dell'impianto , senza aggravio di SPESA per i cittadini che invece ora dovranno aprire il portafoglio , in omaggio al MERCATO.
 
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