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Tutto va bene, madama la marchesa....

jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Sarà.....

jaccos ha scritto:
La crisi che abbiamo noi è completamente diversa, non è ne mondiale ne condivisa ma tutta nostra, in ogni senso (se non che l'europa ci bacchetta, PER FORTUNA).
Secondo te questa specie di governo sta facendo qualcosa per uscirne, oltre a incrementare le statistiche dei suicidi?
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Sarà.....

jaccos ha scritto:
La crisi che abbiamo noi è completamente diversa, non è ne mondiale ne condivisa ma tutta nostra, in ogni senso (se non che l'europa ci bacchetta, PER FORTUNA).
Secondo te questa specie di governo sta facendo qualcosa per uscirne, oltre a incrementare le statistiche dei suicidi?

Certo che sta facendo qualcosa: tagli di imprenditori, tagli di pensionati che non arrivano a fine mese, insomma, sta togliendo un po' di bocche da sfamare.
 
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Permettimi di avere qualche dubbio su questa affermazione.
Il mercato americano e' ben lungi dall'essersi ripreso. In Europa, tolte pochissime eccezioni, molti paesi continuano ad esser messi male (anche qui in Finlandia la situazione e' nera) e anche il mercato russo ha avuto un rallentamento pauroso.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Permettimi di avere qualche dubbio su questa affermazione.
Il mercato americano e' ben lungi dall'essersi ripreso. In Europa, tolte pochissime eccezioni, molti paesi continuano ad esser messi male (anche qui in Finlandia la situazione e' nera) e anche il mercato russo ha avuto un rallentamento pauroso.

cioè come dicevo io, sarà.....
 
a_gricolo ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Permettimi di avere qualche dubbio su questa affermazione.
Il mercato americano e' ben lungi dall'essersi ripreso. In Europa, tolte pochissime eccezioni, molti paesi continuano ad esser messi male (anche qui in Finlandia la situazione e' nera) e anche il mercato russo ha avuto un rallentamento pauroso.

cioè come dicevo io, sarà.....

Guarda Agri, prescindendo da tutti i discorsi degli economisti, io lavoro con una multinazionale che ha realta' produttive in tutto il mondo ed esporta in tutto il mondo e i numeri (non le percezioni) dicono che la crisi e' tutt'altro che finita. Ovviamente non siamo ai livelli infimi del 2010, ma la ripresa per me e' un'altra cosa. Le oasi sono veramente poche.
 
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Permettimi di avere qualche dubbio su questa affermazione.
Il mercato americano e' ben lungi dall'essersi ripreso. In Europa, tolte pochissime eccezioni, molti paesi continuano ad esser messi male (anche qui in Finlandia la situazione e' nera) e anche il mercato russo ha avuto un rallentamento pauroso.
Ho parlato di crisi, non di passeggiata.
I temuti effetti di cui parlo sono il defalut di almeno una grossa banca commerciale (non una banca d'affari senza conti correnti come lehman), che avrebbe causato un'insolvenza diretta verso il pubblico, i piccoli e grandi risparmiatori, con una conseguente ed estremamente contagiosa corsa verso il prelevamento di tutti i liquidi, cui nessuna banca è in grado di far fronte.
Oltre a questo l'insolvenza diretta verso le altre banche e il conseguente effetto domino.
In parole povere il collasso del sistema bancario mondiale.
Lascio immaginare il resto.
In confronto a questo dobbiamo baciarci le manine per com'è la situazione adesso.
Certo, una crisi è pur sempre una crisi, ma non è una catastrofe. I paesi solidi, quelli che han fatto le formiche invece delle cicale, hanno saputo combatterla efficacemente ed ora crescono. Noi, la cicala più grande d'europa, adesso la vediamo doppiamente più dura: da una parte il fatto di avere un debito spaventoso (frutto di decenni di politica a proprio uso e consumo della parte politica al potere), dall'altra i paesi concorrenti che ripartono di slancio e crescono, aumentando il distacco. Manca poco che verranno a comprare le aziende migliori in saldo nel nostro paese.

Il mercato americano è in crescita, addirittura più del cinese (sole24ore di ieri). La germania fila via... la ripresa c'è, ma prima c'è stata una crisi, prima di raggiungere il livello precedente ci vuole tempo, ma intanto si continua a migliorare.

PS: tempi duri per nokia eh?
 
a_gricolo ha scritto:
Eldinero ha scritto:
da quando l'illuminato ha cambiato la legge elettorale non e' piu' colpa degli elettori.

Se non sbaglio il debito pubblico è partito in tempi in cui le preferenze c'erano....

Ma il debito pubblico è anche una cosa positiva per una Nazione, se al contempo a fronte di questo debito essa economicamente cresce.
Il problema semmai è che il debito cresce e i politici mangiano sempre di più, fregandosene sempre più del futuro del Paese che governano.
 
jaccos ha scritto:
stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.

Permettimi di avere qualche dubbio su questa affermazione.
Il mercato americano e' ben lungi dall'essersi ripreso. In Europa, tolte pochissime eccezioni, molti paesi continuano ad esser messi male (anche qui in Finlandia la situazione e' nera) e anche il mercato russo ha avuto un rallentamento pauroso.
Ho parlato di crisi, non di passeggiata.
I temuti effetti di cui parlo sono il defalut di almeno una grossa banca commerciale (non una banca d'affari senza conti correnti come lehman), che avrebbe causato un'insolvenza diretta verso il pubblico, i piccoli e grandi risparmiatori, con una conseguente ed estremamente contagiosa corsa verso il prelevamento di tutti i liquidi, cui nessuna banca è in grado di far fronte.
Oltre a questo l'insolvenza diretta verso le altre banche e il conseguente effetto domino.
In parole povere il collasso del sistema bancario mondiale.
Lascio immaginare il resto.
In confronto a questo dobbiamo baciarci le manine per com'è la situazione adesso.
Certo, una crisi è pur sempre una crisi, ma non è una catastrofe. I paesi solidi, quelli che han fatto le formiche invece delle cicale, hanno saputo combatterla efficacemente ed ora crescono. Noi, la cicala più grande d'europa, adesso la vediamo doppiamente più dura: da una parte il fatto di avere un debito spaventoso (frutto di decenni di politica a proprio uso e consumo della parte politica al potere), dall'altra i paesi concorrenti che ripartono di slancio e crescono, aumentando il distacco. Manca poco che verranno a comprare le aziende migliori in saldo nel nostro paese.

Il mercato americano è in crescita, addirittura più del cinese (sole24ore di ieri). La germania fila via... la ripresa c'è, ma prima c'è stata una crisi, prima di raggiungere il livello precedente ci vuole tempo, ma intanto si continua a migliorare.

PS: tempi duri per nokia eh?

Lo scenario descritto da te e' una apocalisse non una crisi e in ogni modo non e' per niente scongiurato. Come dici il fallimento di una grossa banca commerciale potrebbe benissimo succedere, basterebbe il default di un grosso paese europeo e zac...( sgrat, sgrat). La crescita del mercato americano e' una cosa ridicola rispetto ai livelli pre crisi (noi li' abbiamo 4 aziende).
Nokia, purtroppo per loro e per l'economia finlandese, ha sbagliato completamente le strategie di mercato e io lo dicevo in tempi non sospetti (almeno 5 anni fa, quando tutto sembrava oro). Ora lasciano a casa 1000 persone che per una cittadina come Salo equivalgono ad almeno 10.000 in Italia. :evil: con ripercussioni su tutta l'economia del Paese.
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
I partiti e i loro esponenti sono i principali fautori del nostro debito. Non le banche, non i grandi finanzieri, non la goldman sachs.
.

...no, infatti. Quelli sono responsabili solo della crisi MONDIALE. E comunque, non c'entra con quello che volevo dire con il post di apertura: dire che la crisi è finita è una fregnaccia galattica, e "stranamente" la stampa adorante manco ci fa caso.
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.
La crisi che abbiamo noi è completamente diversa, non è ne mondiale ne condivisa ma tutta nostra, in ogni senso (se non che l'europa ci bacchetta, PER FORTUNA).
Fare un minestrone e mischiare questa crisi (italiana e sul debito sovrano) con quella globale esplosa a fine 2008 (globale e inerente principalmente le grandi banche) è un grosso errore. ;)
Tra l'altro è simpatico notare che molti di quelli che, GIUSTAMENTE, addebitano agli istituti finanziari americani le responsabilità della crisi del 2007(scoppiata essenzialmente perché le banche facevano credito a cani e porci, impacchettando i crediti spazzatura in strumenti finanziari da piazzare sul mercato), sono gli stessi che oggi vorrebbero costringere le banche italiane a dare soldi a tutti, pure a chi non lo merita. Senza tra l'altro considerare i bilanci delle stesse, chiusi per il 2011 con perdite di quasi 10 miliardi per le più importanti a causa delle svalutazioni.

Aggiungo una cosa a parte. Trovo che incolpare il Governo, le istituzioni ed Enti che fanno solamente il loro dovere per i suicidi che si stanno verificando sia una cosa veramente criticabile. Il governo fa il possibile quando per anni, con il PIL sceso del 6% nel 2009, non si è fatto assolutamente NIENTE(niente riforma delle pensioni, niente liberalizzazioni, niente riforma del lavoro, niente riforma degli ammortizzatori sociali), e Agenzia delle Entrate e simili fanno il loro mestiere.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
. Il governo fa il possibile

Perdonami, senza offesa, non prendertela, ma trovo che questa sia davvero una solenne.... ingenuità. Il governo fa il FACILE, il POSSIBILE è tutto un altro film. Per quello ci vorebbe un governo VERO, non quattro professori pieni di soldi che già ne capiscono quattro di quello che insegnano, figurati se hanno contatto con la realtà.
 
manuel46 ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
capisco che dia fastidio, ma ribadisco che le posizioni di potere politico (che non sono solo quelle centrali ma anche quelle negli enti locali) non vengono estratte a sorte.

quindi ogni colpa degli eletti è condivisa papale papale dagli elettori, che li hanno (abbiamo) messi lì o per colpevole ignoranza, o per interesse di bottega "di scambio"
Parole da stampare in 60 milioni di copie a caratteri cubitali e da far leggere 100 volte alla mattina e 100 alla sera ad ogni singolo italiano!
Belpi for president!

Ricordatevi però che dobbiamo sempre scegliere tra la famosa merda tiepida e la merda fredda, come diceva grillo......
La politica è sporca, se uno vuole fare politica in maniera esemplare e onesta,
aldilà del consigliere comunale non ci arriva,
vanno avanti gli scafati e i disonesti, appena vedi un partito che potrebbe essere un alternativa, di li a poco viene inquinato da gente a dir poco "poco raccomandabile"...........e noi alla fine che colpa abbiamo?
Devo mettermi a fare politica io con la terza media?
i giovani in gamba laureati gli vengono segate le gambe, se gli va bene che si vogliono impegnare, devono andare ad attaccare i manifesti elettorali,
la politica la fanno in italia la fanno i vecchi bavosi dai 70 anni in su, che pensano a mettere più soldi possibili sotto il materasso! :?

non ti buttare giu'
c'e' stato un presidente di Regione con la terza media :D
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Il governo fa il possibile quando per anni, con il PIL sceso del 6% nel 2009, non si è fatto assolutamente NIENTE(niente riforma delle pensioni, niente liberalizzazioni, niente riforma del lavoro, niente riforma degli ammortizzatori sociali), e Agenzia delle Entrate e simili fanno il loro mestiere.

Con l'aggiunta che quello che stanno facendo non aiuta minimamente la crescita ma anzi, ci sta trascinando verso il baratro.
Poi ,capisco che abbiano le mani legate ,ma allora che si tolgano dai maroni.
 
a_gricolo ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
. Il governo fa il possibile

Perdonami, senza offesa, non prendertela, ma trovo che questa sia davvero una solenne.... ingenuità. Il governo fa il FACILE, il POSSIBILE è tutto un altro film. Per quello ci vorebbe un governo VERO, non quattro professori pieni di soldi che già ne capiscono quattro di quello che insegnano, figurati se hanno contatto con la realtà.
Non penso proprio, per le loro storie professionali, che non abbiano contatto con la realtà, proprio per niente. Sono convinto che siano la migliore scelta possibile, abbiamo una classe politica che in vent'anni non è stata in grado di fare scelte importanti per il futuro di questo Paese. In Germania hanno fatto sacrifici anni fa, e adesso si ritrovano con una disoccupazione praticamente fisiologica nonostante la crisi economica terribile. Le scelte dei nostri hanno sempre mirato a dare contentini per beccarsi qualche voto in più alle elezioni. Com'è possibile che ci si ritrovi, dopo VENT'ANNI, con lo stesso debito pubblico, la stessa evasione fiscale, la stessa inefficienza della macchina pubblica, lo stesso mercato ingessato? Perché i nostri politici pensavano ad abolire l'ICI, alla social card, alle ricariche dei telefonini e intano non facevano niente di quello che andava fatto, salvo poi dare la colpa ai mercati della crisi. Non è colpa dei mercati se abbiamo un debito pubblico di cui ci dovremmo vergognare.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non penso proprio, per le loro storie professionali, che non abbiano contatto con la realtà, proprio per niente.

Anche a me sembra impossibile, peccato che i fatti dimostrino il contrario. Per quanto riguarda la migliore scelta possibile, non oso pensare alla peggiore....
 
La colpa è ovviamente pure nostra. Tutti contenti quando ci hanno ridotto le tasse in deficit, o l'ICI prima della crisi più grave dopo il '29, o abolito le commissioni sulle ricariche dei telefonini, del debito pubblico a chi vuoi che importi, qualcuno lo pagherà. Il momento è arrivato.
 
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