stone1958 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La crisi mondiale di cui parli è finita col 2010, senza i temuti effetti che alcuni presagivano.
Permettimi di avere qualche dubbio su questa affermazione.
Il mercato americano e' ben lungi dall'essersi ripreso. In Europa, tolte pochissime eccezioni, molti paesi continuano ad esser messi male (anche qui in Finlandia la situazione e' nera) e anche il mercato russo ha avuto un rallentamento pauroso.
Ho parlato di crisi, non di passeggiata.
I temuti effetti di cui parlo sono il defalut di almeno una grossa banca commerciale (non una banca d'affari senza conti correnti come lehman), che avrebbe causato un'insolvenza diretta verso il pubblico, i piccoli e grandi risparmiatori, con una conseguente ed estremamente contagiosa corsa verso il prelevamento di tutti i liquidi, cui nessuna banca è in grado di far fronte.
Oltre a questo l'insolvenza diretta verso le altre banche e il conseguente effetto domino.
In parole povere il collasso del sistema bancario mondiale.
Lascio immaginare il resto.
In confronto a questo dobbiamo baciarci le manine per com'è la situazione adesso.
Certo, una crisi è pur sempre una crisi, ma non è una catastrofe. I paesi solidi, quelli che han fatto le formiche invece delle cicale, hanno saputo combatterla efficacemente ed ora crescono. Noi, la cicala più grande d'europa, adesso la vediamo doppiamente più dura: da una parte il fatto di avere un debito spaventoso (frutto di decenni di politica a proprio uso e consumo della parte politica al potere), dall'altra i paesi concorrenti che ripartono di slancio e crescono, aumentando il distacco. Manca poco che verranno a comprare le aziende migliori in saldo nel nostro paese.
Il mercato americano è in crescita, addirittura più del cinese (sole24ore di ieri). La germania fila via... la ripresa c'è, ma prima c'è stata una crisi, prima di raggiungere il livello precedente ci vuole tempo, ma intanto si continua a migliorare.
PS: tempi duri per nokia eh?