<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tutto quello che si puo' dire sui Sistemi di Monitoraggio Pressione Pneumatici - TPMS | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Tutto quello che si puo' dire sui Sistemi di Monitoraggio Pressione Pneumatici - TPMS

come si faceva prima del telefono cellulare? e prima dell'email? e prima di McDonald?
Scherzi a parte, io mi auguro che il TPMS porti quei benefici che i legislatori europei si sono prefissati quando hanno approvato la legge, aumento della sicurezza stradale e riduzione delle emissioni CO2, tutto a costo zero per il consumatore (chi ci rimette un po' sono le case auto che non possono piu' fare ricarichi usurai sull'opzione). Anche se tu sei una persona particolarmente diligente, ti assicuro che moltissimi (ci sono quintali di statistiche a riguardo) non controllano mai la pressione dei loro pneumatici
 
adipasquale ha scritto:
Buonasera a tutti i frequentatori del forum, mi chiamo Alfonso e senza peccare di presunzione mi posso definire tra i massimi esperti mondiali dei sistemi in questione, e probabilmente il massimo esponente europeo
Ciao Alfo'... Di secondo nome fai Modesto, vero? :D

il TPMS e' diventato obbligatorio per tutti gli autoveicoli passeggeri la cui omologazione e' avvenuta dopo il 1/11/2012, e lo sara' per tutti i veicoli passegeri di nuova immatricolazione, indipendentemente dalla data della loro omologazione, a partire dal 1/11/2014.
Altra roba da pagare per forza...

Siamo dunque nella fase di transizione, progressivamente verranno immessi sul mercato sempre piu' autoveicoli dotati di questo sistema (la maggior parte di loro utilizza dei sensori montati nelle ruote)
Ma scommetto che dal 2014 la maggior parte sarà del tipo a rilevamento indiretto via sensori ABS. E' meno preciso e necessita di frequenti tarature, ma costa zero alle case...

Tutti coloro che operano nella catena del valore dell'automobile, dai consumatori ai produttori di automobili, passando da concessionarie, autofficine, autorimesse, meccanici, gommisti, tecnici faidate, etc dovranno confrontarsi con questa rivoluzione
Addirittura rivoluzione? Esagerato...

disattivare un sistema di sicurezza obbligatorio per vincolo di omologazione, significa rendere la vettura non piu' legalmente circolabile sulle strade europee, invalidarne il certificato di assicurazione, e esporsi alle stesse sanzioni che ci si potrebbe trovare ad affrontare se si circolasse con le cinture tagliate o le gomme lisce, quindi consiglio vivamente di abbandonare pratiche antiche e sbrigative e di affrontare in maniera seria e professionale il tema proposto.
A parte il fatto che non capisco perché dovrei voler disattivare il controllo pressione degli pneumatici, visto che mi basta dargli una gonfiatina per mettere tutto a posto, a quali "pratiche antiche e sbrigative" ti staresti riferendo?
E cosa intendi esattamente per "affrontare in maniera seria e professionale il tema proposto"?

Se ci si fidera' delle allerte, il sistema ci fara' risparmiare molti soldini (dal 5-10% della nostra spesa carburante, nel mio caso 3750 euro di risparmio annuale)
Mi stai dicendo che spendi 40.000 euro di carburante all'anno? 110? al giorno, domeniche e festivi compresi?

Wow... :shock:

i consumatori non saranno colpiti da costi aggiuntivi se non nel momento della loro riparazione (hanno una batteria che dura circa 10 anni) oppure se decideranno di dotarsi di ruote invernali.
Perché per montare le invernali dovrei sostituire i sensori? Non capisco...
 
adipasquale ha scritto:
come si faceva prima del telefono cellulare? e prima dell'email? e prima di McDonald?
Scherzi a parte, io mi auguro che il TPMS porti quei benefici che i legislatori europei si sono prefissati quando hanno approvato la legge, aumento della sicurezza stradale e riduzione delle emissioni CO2, tutto a costo zero per il consumatore (chi ci rimette un po' sono le case auto che non possono piu' fare ricarichi usurai sull'opzione). Anche se tu sei una persona particolarmente diligente, ti assicuro che moltissimi (ci sono quintali di statistiche a riguardo) non controllano mai la pressione dei loro pneumatici

Ne sono certo,come ci sono tante persone che non fanno i tagliandi...una cosa: ma perché i sensori tra invernali e d estivi lavorano diversamente?
 
Per quanto riguarda le ruote invernali, sarà necessario dotarsi di un nuovo set di sensori soltanto se si utilizzano cerchi diversi da quelli estivi. Chi smonta e rimonta gli pneumatici utilizzando gli stessi cerchi non dovrà ovviamente comprare nuovi sensori, e per questo che parlavo di ruote invernali e non di pneumatici invernali, ruote intese come insieme costituito da cerchi, pneumatici, valvola e sensore. Qui in Germania il 90% delle persone ha due set di ruote complete di cerchi, ed in futuro di sensori.

Per pandemonio, di cognome non faccio Modesto, faccio Sincero,
Inoltre ti devo comunicare che hai perso la scommessa, nel 2015 l'80% dei sistemi TPMS sarà con i sensori. I sistemi indiretti basati sull'ESP saranno limitati ad una percentuale dei modelli dei marchi VW, Peugeot, e Fiat, mentre tutti gli altri marchi utilizzeranno i sensori.
Rivoluzione si, se sei un operatore del sensore ti vedi arrivare un dispositivo che ti costringe a cambiare le tue procedure, addestrare il tuo personale alla nuova tecnologia, e a preoccuparti di come trattare un componente che prima valeva 10c ad uno che oggi costa 60 euro al consumatore che lo ha sostituito (valvola tradizionale TTV, sensore TPMS)
Date le difficoltà legate alla manutenzione del TPMS, e al costo elevato dei sensori, c'è' una tendenza degli operatori, e talvolta degli autisti, a risolvere alla radice il problema disattivando l sistema. Oggi si può fare, ma se il veicolo ha il TPMS rilevante ai fini omologativi, tale pratica diventa illegale.
 
Affrontare in maniera professionale il problema vuol dire mettersi nello stato mentale di quelle persone che si rendono conto di avere un problema e lo risolvono scientificamente, procurandosi la documentazione e la strumentazione giusta per affrontare le sfide che la sua industria gli propone.
Riguardo le mie spese di carburante, mi sono dimenticato una virgola, io percorro 60k all'anno, quindi la cifra e' 375,
 
adipasquale ha scritto:
Per quanto riguarda le ruote invernali, sarà necessario dotarsi di un nuovo set di sensori soltanto se si utilizzano cerchi diversi da quelli estivi. Chi smonta e rimonta gli pneumatici utilizzando gli stessi cerchi non dovrà ovviamente comprare nuovi sensori, e per questo che parlavo di ruote invernali e non di pneumatici invernali, ruote intese come insieme costituito da cerchi, pneumatici, valvola e sensore. Qui in Germania il 90% delle persone ha due set di ruote complete di cerchi, ed in futuro di sensori.
Ah, ecco. Mi pareva...

Per pandemonio, di cognome non faccio Modesto, faccio Sincero,
Bene, allora spero che apprezzerai la sincerità con la quale ti dico che presentarsi in un gruppo con quel popò di attestazione autoreferenziale e non richiesta non è esattamente il massimo dell'eleganza.

Inoltre ti devo comunicare che hai perso la scommessa, nel 2015 l'80% dei sistemi TPMS sarà con i sensori. I sistemi indiretti basati sull'ESP saranno limitati ad una percentuale dei modelli dei marchi VW, Peugeot, e Fiat, mentre tutti gli altri marchi utilizzeranno i sensori.
Ragionandoci credo che tu abbia ragione. Perché se è vero che il sistema indiretto non costa una lira, è anche vero che c'è ben poco che si possa rompere e alimentare il mercato di ricambi e assistenza, mentre coi sensori nelle ruote...

Rivoluzione si, se sei un operatore del sensore ti vedi arrivare un dispositivo che ti costringe a cambiare le tue procedure, addestrare il tuo personale alla nuova tecnologia, e a preoccuparti di come trattare un componente che prima valeva 10c ad uno che oggi costa 60 euro al consumatore che lo ha sostituito (valvola tradizionale TTV, sensore TPMS)
Questo se il dispositivo non fosse ancora sul mercato, ma se tali sistemi esistono dal 1990 io tutta questa "rivoluzione" continuo a non vederla.

Date le difficoltà legate alla manutenzione del TPMS, e al costo elevato dei sensori, c'è' una tendenza degli operatori, e talvolta degli autisti, a risolvere alla radice il problema disattivando l sistema. Oggi si può fare, ma se il veicolo ha il TPMS rilevante ai fini omologativi, tale pratica diventa illegale.
Illegale come tappare l'EGR, smontare il FAP, montare i kit Xeno e rimappare le centraline di inezione?

Là fuori stanno già tremando di paura... :lol:

Il problema fondamentale sara' abituare i consumatori ad un sistema che ti ricorda periodicamente di gonfiare gli pneumatici
No. Il problema sarà nascondere il più a lungo possibile ai consumatori che quella che sembra una novità a costo zero per la loro sicurezza è invece una nuova voce da inserire al capitolo "inconvenienti e spese obbligatorie".

come si faceva prima del telefono cellulare?
C'erano le cabine, esisteva ancora la privacy, si chiamava solo quando era necessario e si ricordavano i numeri a memoria.

e prima dell'email?
Si sceglieva la carta, la busta e talvolta anche il francobollo, si pesavano le parole, si attendeva la risposta per giorni o settimane, e tutto aveva un gusto diverso. Le poste portavano la posta, invece di passare il tempo a cercare di piazzare prodotti finanziari. Lo spam era solo un marchio di carne in scatola e il phishing si faceva al fiume con canna e lenza. E nella cassetta delle lettere trovavi anche altro oltre alle bollette da pagare.

e prima di McDonald?
Guarda, qui non commento neanche. Se lo chiamano "cibo spazzatura"...
 
Buongiorno,
io non voglio alimentare polemiche, e sono d'accordo che l'autoreferenzialita' non e' elegante, anche se alle volte e' necessaria.
Per venire al sistema per la rilevazione del sottogonfiaggio penumatici detto indiretto, esso non utilizza sensori di pressione, ma indirettamente cerca di determinare lo stato del gonfiaggio degli pneumatici attraverso l'analisi dei dati di velocita' delle singole ruote che provengono dai sensori ABS. Una ruota piu' sgonfia delle altre ha un raggio di rotolamento piu' piccolo e quindi tende a rotolare piu' velocemente rispetto alle altre. Se si pensa a come il sistema e' stato concepito ci si rende conto che per funzionare il veicolo deve necessariamente essere in marcia e che dato che opera in continuazione un confronto fra le ruote ha bisogno di un riferimento di calibrazione (il famoso reset), e la sua sensibilita' dipende molto dal tipo di gomme utilizzate (piu' o meno flessibili). E' quindi possibile che delle gomme a basso profilo Pirelli P0 diano risultati molto diversi da delle Michelin o Conti o cinesi varie. Il problema principale di questi sistemi e' il fatto che necessitano di calibrazione ogni qual volta si opera una qualsiasi operazione sugli penumatici, con eventuali falsi allarmi o mancati allarmi se ci si dimentica di farlo. In caso di foratura il sistema reagisce un po' meglio perche' lo sgonfiaggio e' progressivo e facilmente rilevabile con questa tecnica, certo che se si continua a ricalibrare il sistema, si sposta il riferimento e il sistema non riesce a rendersi conto che il problema non e' stato effettivemente risolto.
Il sistema non comporta hardware aggiuntivo, quindi a costo zero per la casa auto. A livello legislativo potrebbe comporare l'obbligo di utilizzare pneumatici calibrati in sede di controllo tecnico. Il sistema e' inoltre completamente inutile nell'interesse del portafoglio e dell'ambiente perche' non e' in grado di rilevare una simultanea condizione di sottogonfiaggio di tutti gli pneumatici (perche si basa sul confronto continuo della velocita' del singolo rispetto agli altri tre) e quindi non avvisa il conducente che progressivamente perde pressione su tutte le ruote (condizione naturale a causa del traspiramento degli pneumatici, e legata alla fisica nel caso di differenze di temperatura inverno/estate). Altro grosso problema e' l'impossibilita' di fornire il dato di pressione, quindi in caso di foratura o di allerta generica non si e' mai in grado di stabilire la condizione di gravita' dell'evento perche' manca il valore numerico della pressione.
Un sistema con sensori, anche se piu' costoso e talvolta difficile da manutenere, misura e comunica il valore della pressione, costituisce un valido ausilio nella manutenzione degli pneumatici e consente di risparmiare carburante, con ovvi benefici ambientali. Inoltre riconosce se effettivamente il problema e' stato risolto, mentre un sistema indiretto puo' essere ciclicamente ricalibrato con implicazioni negative sulla sicurezza.
Il commento su McDonald era ironico, non lo considero certo un miglioramento delle tradizioni culinarie mondiali.
 
Sensori alle ruote quindi ...niente di meglio che alimentare il mercato dei ricambi ma assicuro che il giorno che ho i sensori alle ruote e si rompono,rimarranno tali per principio..... ;)
 
adipasquale ha scritto:
Buongiorno

io non voglio alimentare polemiche, e sono d'accordo che l'autoreferenzialita' non e' elegante, anche se alle volte e' necessaria.
Necessaria? Al primo post nel forum? No, non mi pare il caso.

Per venire al sistema per la rilevazione del sottogonfiaggio penumatici detto indiretto...
E' un gadget.

Che può essere utile in caso di foratura, ma del quale IMHO si può fare tranquillamente a meno.

Quello coi sensori invece è sicuramente più preciso e affidabile, ma ha senso renderlo obbligatorio in un contesto nel quale l'utente medio spesso non sa neanche a che pressione vanno gonfiate le gomme? Un contesto nel quale stanno sparendo i termometri acqua dai cruscotti e le ruote di scorta si stanno estinguendo sostituite dai pressoché inutili kit di gonfiaggio?

Il commento su McDonald era ironico, non lo considero certo un miglioramento delle tradizioni culinarie mondiali.
Voglio ben sperarlo...! :lol:

gallongi ha scritto:
assicuro che il giorno che ho i sensori alle ruote e si rompono, rimarranno tali per principio.....
Io invece no. Visto che me lo faranno pagare per forza cercherò di fare tutto il necessario perché sia sempre in perfetta efficienza.

Certo, se a ogni cambio gomme devo mettere in conto altri 250 euro di sensori da sostituire, faccio anche presto a cambiare idea... ;)
 
I sensori sono tendenzialmente molto robusti, vengono progettati per durare 10 anni (o 160k km), e hanno raggiunto livelli di affidabilita' elevatissimi. quando abbiamo cominciato negli USA la maggior parte dei sensori venivano sostituiti senza alcun motivo e molti venivano danneggiati dagli somontagomme. Questa e' la cosidetta mafia dei gommisti i quali approfittavano dell'ignoranza dei consumatori che gli portavano in assistenza autovetture che semplicemente presentavano un sottogonfiaggio, e invece di gonfiare le ruote gli sostituivano i sensori in garanzia
 
adipasquale ha scritto:
I sensori sono tendenzialmente molto robusti, vengono progettati per durare 10 anni (o 160k km), e hanno raggiunto livelli di affidabilita' elevatissimi. quando abbiamo cominciato negli USA la maggior parte dei sensori venivano sostituiti senza alcun motivo e molti venivano danneggiati dagli somontagomme. Questa e' la cosidetta mafia dei gommisti i quali approfittavano dell'ignoranza dei consumatori che gli portavano in assistenza autovetture che semplicemente presentavano un sottogonfiaggio, e invece di gonfiare le ruote gli sostituivano i sensori in garanzia

E' questo che mi preoccupa, come il divieto di accesso, anche solo visivo, durante i tagliandi.

Ho visto smontare delle ruote da moto (posteriore Honda CBR 1000) a furia di martellate (per fortuna con martello di gomma) sulla pinza freno, per non perdere tempo ad allentarla :shock:
 
PanDemonio ha scritto:
Io invece no. Visto che me lo faranno pagare per forza cercherò di fare tutto il necessario perché sia sempre in perfetta efficienza.

Certo, se a ogni cambio gomme devo mettere in conto altri 250 euro di sensori da sostituire, faccio anche presto a cambiare idea... ;)

infatti..ipotizzo ,spendo 600 euro per 4 gomme; se in un futuro mi dicessero,ah guardi nel prezzo le ho sistemato i sensori bene,se ne spendo 650 per i sensori ,li stacco e faccio da me... ;)
 
Per questo motivo consiglio vivamente a chiunque abbia un sistema con sensori di chiedere preventivamente un controllo ai sensori prima di effettuare qualsiasi operazione sulle ruote, anche una semplice riequilibratura. Il controllo deve essere gratuito, e se dopo il montaggio di nuovi pnuematici risultera' un sensore in avaria, l'officina non potra' dire che era gia' difettoso quando avete portato il veicolo in assistenza
 
Per questo motivo consiglio vivamente a chiunque abbia un sistema con sensori di chiedere preventivamente un controllo ai sensori prima di effettuare qualsiasi operazione sulle ruote, anche una semplice riequilibratura. Il controllo deve essere gratuito, e se dopo il montaggio di nuovi pnuematici risultera' un sensore in avaria, l'officina non potra' dire che era gia' difettoso quando avete portato il veicolo in assistenza.
Per chi me lo ha chiesto, ovviamente lavoro per schrader
 

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