<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Trump: "tassa di confine" | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Trump: "tassa di confine"

Il virgolettato che leggo significa che, se la cosa fosse applicata in Italia, una Panda prodotta in Polonia dovrebbe costare, in Italia, il 35% in più, ma solo se come riferimento si prende la "proprietà" (italiana) dell'azienda, se invece si prende a riferimento la sede legale allora il 35% di tassa non sarebbe applicabile perché sarebbe un prodotto semplicemente importato.
Ora magari leggo l'articolo completo.
 
Dice questo (da Il sole 24 ore)

«Ogni impresa che lascia il nostro Paese per un altro - ha scritto in un tweet - licenzia i propri dipendenti, costruisce una nuova fabbrica all’estero e poi pensa di poter rivendere i prodotti negli Usa senza conseguenze, SBAGLIA! Presto ci sarà una tassa del 35% sulla nostra frontiera sempre più forte per tutte le aziende che vogliono rivendere i loro prodotti dentro il nostro confine».
 
Si, letto, penso che lui si riferisca alla proprietà. Quindi per una eventuale vettura di una casa americana che viene prodotta all'estero e venduta in USA verrebbe applicata la tassa. Forse non per la Chrysler perché non è più americana ma italiana. Ma è solo una mia ipotesi.
 
Dice questo (da Il sole 24 ore)

«Ogni impresa che lascia il nostro Paese per un altro - ha scritto in un tweet - licenzia i propri dipendenti, costruisce una nuova fabbrica all’estero e poi pensa di poter rivendere i prodotti negli Usa senza conseguenze,

SBAGLIA!

Presto ci sarà una tassa del 35% sulla nostra frontiera sempre più forte per tutte le aziende che vogliono rivendere i loro prodotti dentro il nostro confine».

Concordo
Gli mando i miei complimenti sulla fiducia
P.s.: Chissa' se tagliera' su tutte le SUV BMW costruite in
S. Carolina:D?
 
Facciamo chiarezza: il suo discorso vuol dire che un'azienda di proprietà statunitense che ha stabilimenti fuori dall''America, nel caso che dagli stabilimenti fuori America vengano importati prodotti in America, su quei prodotti si pagherebbe la tassa.
 
il suo discorso vuol dire

anche io avevo compreso la stessa cosa, e sempre da poco esperto della materia mi sembra una cosa alquanto inutile perchè probabilmente un azienda se gia non ha sede legale all'estero ce la porta e risolve il problema.
Ripeto, mi sembra molto la storia dell'iva sugli ebook da noi al 4%, quando poi si è scoperto che la tassa trattandosi di acuisti online la si paga nel paese in cui si vende, e in linea di massima tutti i siti non hanno sede in Italia, ed infatti a dispetto di quanto si legge non ho visto un ebook che da quando entro la legge è calato di prezzo.
 
Facciamo chiarezza: il suo discorso vuol dire che un'azienda di proprietà statunitense che ha stabilimenti fuori dall''America, nel caso che dagli stabilimenti fuori America vengano importati prodotti in America, su quei prodotti si pagherebbe la tassa.

esatto...un pó come se in italia facessero pagare un dazio del 35% alle Tipo, 500 L, dobló ecc ecc
 
esatto...un pó come se in italia facessero pagare un dazio del 35% alle Tipo, 500 L, dobló ecc ecc

no perchè a prova contraria la FCA non è un azienda italiana , ha sede legale ad Amsterdam, quindi i suoi prodotti sarebbero importati in Italia come per una qualsiasi produttore straniero. Sempre se ho capito bene l'esempio corretto potrebbe essere quello della XXX(non è un azienda del settore hard :) ) , ha sede legale in Italia ma apre una fabbrica in un altro paese, allora i suoi prodotti costruiti in quella fabbrica entrerebbero con un dazio del 35%, mentre quelli prodotti in Italia non lo sarebbero.
 
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