<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Troppa elettronica ? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Troppa elettronica ?

quindi qualsiasi infrastruttura informatica deve essere al 100% esente da problematiche? Credo che questa sia una pia illusione, la questione è come vengono affrontate le problematiche e la continuazione del servizio anche a fronte di questo, se questi punti vengono gestiti correttamente un disservizio di alcune ore può avvenire e non credo che sia una tragedia.
 
leggevo proprio ora su un altro forum la disavventura di un cliente tesla che ha risolto il problema col telecomando fornito con l'auto.
Ci sono anche altri sistemi, ad esempio: "Tesla fornisce due chiavi a forma di carta di credito"
 
2 articoli su 3 titolano "proprietari restano chiusi fuori dalle proprie Tesla", sia sui siti USA che su quelli italiani.

Beh io mi riferivo a quello postato, avevo letto solo quello

Riguardo il disconnettersi, basta non accettare le condizioni di utilizzo per quanto riguarda le funzioni online, ma a quel punto vi consiglio di risparmiare soldi. È come comprare l'iPhone 13 Max e usarlo per gli SMS.

In tutti i telefoni cellulari è possibile, volendo, interrompere la connessione dati o utilizzare la modalità aereo (anche se la certezza, forse non completa, di essere disconnessi si ha solo togliendo la batteria...)
A me le Tesla piacciono, ma mi interessano più le prestazioni e le caratteristiche dell'auto, che i gadget e la connetttività. Che riconosco siano anche molto utili (vedi preriscaldamento batterie e abitacolo per esempio) ma non mi piacerebbe a priori il fatto di non poter scegliere se e come usarli. Soprattutto di decidere io.
Ho uno smartphone alto di gamma, che ho preso principalmente per la dotazione fotografica; non uso il cloud per archiviare i miei files, non uso il riconoscimento biometrico e vocale, semplicemente perché - per il momento - non aggiungerebbero molto alla fruizione del telefono da parte mia, mentre quando faccio foto e video (che mi servono soprattutto per lavoro) sono contento dei soldi spesi.
Per la Tesla sarebbe lo stesso, mi piacerebbe per le prestazioni, la buona dinamica di guida, la sicurezza; la telecamera interna per esempio mi piacerebbe attivarla solo se e quando voglio.
 
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Internet delle cose può portare molti vantaggi, ma allo stesso tempo pone molti interrogativi dal punto di vista della privacy, questo è un dato di fatto, ed è un argomento di estrema attualità.
 
Internet delle cose può portare molti vantaggi, ma allo stesso tempo pone molti interrogativi dal punto di vista della privacy, questo è un dato di fatto, ed è un argomento di estrema attualità.

Questo è indubbio , ma io ci aggiungerei che vi vorrebbe un poco di formazione anche da parte degli utenti che spesso per i comportamenti che hanno sonoro stessi a mettere in giro i loro dati sensibili
 
Questo è indubbio , ma io ci aggiungerei che vi vorrebbe un poco di formazione anche da parte degli utenti che spesso per i comportamenti che hanno sonoro stessi a mettere in giro i loro dati sensibili

Però, è vero che quasi tutti i dispositivi sono oltremodo invasivi.
Ma ti pare logico che, per esempio, pure la app calcolatrice (si, la calcolatrice..) di alcuni smartphone chieda testualmente l'autorizzazione a raccogliere le tue informazioni personali? Per me stiamo esagerando; penso che per un utente normale sia diventato estremamente difficile gestire i propri dati ed essere consapevole di come vengano utilizzati. Salvo rinunciare ad utilizzare qualsiasi dispositivo con una connessione.
 
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Però, è vero che quasi tutti i dispositivi sono oltremodo invasivi.
Ma ti pare logico che, per esempio, pure la app calcolatrice (si, la calcolatrice..) di alcuni smartphone chieda testualmente l'autorizzazione a raccogliere le tue informazioni personali? Per me stiamo esagerando; penso che per un utente normale sia diventato estremamente difficile gestire i propri dati ed essere consapevole di come vengano utilizzati. Salvo rinunciare ad utilizzare qualsiasi dispositivo con una connessione.

ma la raccolta delle informazioni spesso diventa necessaria anche al semplice funzionamento di una app, poi si va a pensare sempre che chissà che ci si fa con quei dati, in realtà ci sono esigenze anche tecniche per cui le informazioni devono essere storate. Il problema è che quando si mette a disposizione una pagina in cui puoi definire i livelli di personalizzazione 999 su 1000 neanche la leggono la pagina, accettano tutto a prescindere
 
ma la raccolta delle informazioni spesso diventa necessaria anche al semplice funzionamento di una app, poi si va a pensare sempre che chissà che ci si fa con quei dati, in realtà ci sono esigenze anche tecniche per cui le informazioni devono essere storate. Il problema è che quando si mette a disposizione una pagina in cui puoi definire i livelli di personalizzazione 999 su 1000 neanche la leggono la pagina, accettano tutto a prescindere

Mi spiace ma non riesco a capire perché una banale calcolatrice (compresa nel pacchetto di software del telefono) dovrebbe aver bisogno delle mie informazioni per funzionare... e fino a poco tempo fa non ne ha mai avuto bisogno, sugli smartphone.
Le esigenze più che tecniche, mi paiono la consuetudine di entrare ormai in modo molto invasivo nella collezione di dati degli utenti.
Certo che la calcolatrice non prenderà chissà quali dati (controllabili comunque tramite le autorizzazioni) ma perché deve farlo? E la risposta non è tecnica, penso.
 
Mi spiace ma non riesco a capire perché una banale calcolatrice (compresa nel pacchetto di software del telefono) dovrebbe aver bisogno delle mie informazioni per funzionare... e fino a poco tempo fa non ne ha mai avuto bisogno, sugli smartphone.
Le esigenze più che tecniche, mi paiono la consuetudine di entrare ormai in modo molto invasivo nella collezione di dati degli utenti.
Certo che la calcolatrice non prenderà chissà quali dati (controllabili comunque tramite le autorizzazioni) ma perché deve farlo? E la risposta non è tecnica, penso.

ma dovresti sapere bene come lavora quella calcolatrice, potrebbe andare ad utilizzare a suo volta altre funzionalità per cui è necessario avere alcune autorizzazioni. Secondo me si è creata un poco di psicosi su questo fatto dei dati, sembra che qualsiasi applicazione che viene sviluppata ha come scopo quello di storare dei dati per poi chissà che uso farne , mi sembra un tantino esagerato come approccio, giustamente è diritto che tutti quei dati che per utilità vengono utilizzati devono essere trattati come previsto dalla legge, ma non è che ogni volta che si prende un dato poi lo si va rivendere a soggetti terzi
 
ma dovresti sapere bene come lavora quella calcolatrice, potrebbe andare ad utilizzare a suo volta altre funzionalità per cui è necessario avere alcune autorizzazioni. Secondo me si è creata un poco di psicosi su questo fatto dei dati, sembra che qualsiasi applicazione che viene sviluppata ha come scopo quello di storare dei dati per poi chissà che uso farne , mi sembra un tantino esagerato come approccio, giustamente è diritto che tutti quei dati che per utilità vengono utilizzati devono essere trattati come previsto dalla legge, ma non è che ogni volta che si prende un dato poi lo si va rivendere a soggetti terzi

Beh più che psicosi, mi piacerebbe anche un po' più di minimalismo nel software, per esempio una calcolatrice che fa la calcolatrice e basta.
Io lo troverei molto meglio, anche concettualmente, esteticamente, in termini di design. Dici che sono pretese da psicotico? : )
 
ma dovresti sapere bene come lavora quella calcolatrice (...)
Un esempio: lo stesso programma deve girare sul mio telefono e sul tuo, quindi deve mantenere la compatibilità per entrambi ad ogni aggiornamento di questi.
Trasmettendo "sto girando sul telefono marcaX modelloY", il programmatore sa quali aggiornamenti seguire e per quali cessare il supporto, perchè ormai usati da pochi utenti.
Puoi chiamarla retrocompatibilità, pensando alle console di diverse generazioni che fanno girare anche i giochi precedenti: questo ha dei grossi costi anche in un mondo chiuso come quello delle console.
Nell'universo android, se vuoi che la calcolatrice giri sull'ultimo modello E anche sul primo uscito (e sono migliaia) hai davanti un incubo informatico fatto e finito.
Quindi se sai da che macchine è usato oggi il programma, lo tieni aggiornato solo per quelle, lasciando perdere obsoleti e piccoli numeri.
Ma se il programma non comunica i tuoi dati, il programmatore non può fare il suo lavoro.
:emoji_eyeglasses:
 
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Beh più che psicosi, mi piacerebbe anche un po' più di minimalismo nel software, per esempio una calcolatrice che fa la calcolatrice e basta.
Io lo troverei molto meglio, anche concettualmente, esteticamente, in termini di design. Dici che sono pretese da psicotico? : )

vuol dire tornare indietro di decenni , perdere tanti benefici, tante funzionalità, ma probabilmente anche aspetti che sono fondamentali per come funzionano le applicazioni ora.
Psicosi non è un offesa, io che non sono un architetto posso avere la psicosi si passare su di una struttura che non conoscendo com'è fatta penso che possa crollare
 
vuol dire tornare indietro di decenni , perdere tanti benefici, tante funzionalità, ma probabilmente anche aspetti che sono fondamentali per come funzionano le applicazioni ora.
Psicosi non è un offesa, io che non sono un architetto posso avere la psicosi si passare su di una struttura che non conoscendo com'è fatta penso che possa crollare

E, lo dico da ignorante, se il problema fosse proprio come funzionano le applicazioni ora?

Per esempio quanti processi in background ci siano... per te è una cosa positiva?
 
E, lo dico da ignorante, se il problema fosse proprio come funzionano le applicazioni ora?

Per esempio quanti processi in background ci siano... per te è una cosa positiva?

bisogna prenderne uno ad uno di processo e vedere quello che fanno per capire se sono troppi, quello che dico io è che si parte un poco troppo dal presupposto che tutto sia fatto chiamiamolo in malignità o
per scopi fraudolenti
 
bisogna prenderne uno ad uno di processo e vedere quello che fanno per capire se sono troppi, quello che dico io è che si parte un poco troppo dal presupposto che tutto sia fatto chiamiamolo in malignità o
per scopi fraudolenti

Per me non è malignità, ma è una questione di principio, penso che sarebbe meglio raccoglierne il minimo possibile. Questo ovviamente cozza con le logiche di profitto attuali.

La cronaca, comunque, ci insegna - ritorno alla questione generale - che il problema non è la malignità di chi raccoglie i dati, ma il fatto stesso che siano raccolti; ciò li espone, poi, ad eventuali azioni "maligne" o fraudolente da terzi, basti vedere gli attacchi hacker che si susseguono, anche a istituzioni pubbliche, etc
 
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