<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> troppa efficienza non va bene | Il Forum di Quattroruote

troppa efficienza non va bene

bumper morgan ha scritto:
invalo anche a Grillo, Pizzarotti e sognatori vari

Ma stì termovalorizatori, di quante e quali categorie ci sono? c'è chi dice che bruciano a 1000 gradi, c'è chi dice che arrivano anche a 1800.
Vorrei capire.
Forse il problema termovalorizzatori si - termovalorizzatori no, dipende dall'efficenza degli stessi. Che i nostri siano meno efficenti?
 
Non occorre salire fin lassù, nella mia provincia non abbiamo manco una discarica, sono decenni che andiamo di termovalorizzatore (quello attualmente in esercizio è il secondo) e produciamo il 13% dell'energia elettrica consumata in città. "Importiamo" rifiuti dai Comuni e Province confinanti, ma ora siamo in difficoltà per la questione differenziata. Gli amici Friulani, senza termovalorizzatori, hanno puntato sulla ben più onerosa raccolta porta a porta (che, se mal gestita come in non pochi Comuni, comporta aumento di costi e, soprattutto enormi disagi ai cittadini) e, se non altro per questione di maggioranze numeriche, si pretenderebbe di applicare ad una città non grande, ma orograficamente e urbanisticamente "complessa", un sistema pensato più per l'edilizia diffusa su un territorio vasto e costituita da edifici con pochi alloggi ciascuno e vasti spazi comuni. Il problema, per cpairci, è costituito dalle "medie statstiche" (si è ad esempio scoperto con raccapriccio che tutto lo smaltimento differenziato della carte municipali, non poca cosa, non era conteggiato nella "differenziata", e neppure il tratamento speciale dei rifiuti medico-sanitari ... roba da matti ... ).
In ogni caso, in effetti, l'incremento della differenziata sta mettendo in crisi il termovalorizzatore (per fortuna trattiamo anche i rifiuti di Napoli ... )
 
Mauro 65 ha scritto:
Non occorre salire fin lassù, nella mia provincia non abbiamo manco una discarica, sono decenni che andiamo di termovalorizzatore (quello attualmente in esercizio è il secondo) e produciamo il 13% dell'energia elettrica consumata in città. "Importiamo" rifiuti dai Comuni e Province confinanti, ma ora siamo in difficoltà per la questione differenziata. Gli amici Friulani, senza termovalorizzatori, hanno puntato sulla ben più onerosa raccolta porta a porta (che, se mal gestita come in non pochi Comuni, comporta aumento di costi e, soprattutto enormi disagi ai cittadini) e, se non altro per questione di maggioranze numeriche, si pretenderebbe di applicare ad una città non grande, ma orograficamente e urbanisticamente "complessa", un sistema pensato più per l'edilizia diffusa su un territorio vasto e costituita da edifici con pochi alloggi ciascuno e vasti spazi comuni. Il problema, per cpairci, è costituito dalle "medie statstiche" (si è ad esempio scoperto con raccapriccio che tutto lo smaltimento differenziato della carte municipali, non poca cosa, non era conteggiato nella "differenziata", e neppure il tratamento speciale dei rifiuti medico-sanitari ... roba da matti ... ).
In ogni caso, in effetti, l'incremento della differenziata sta mettendo in crisi il termovalorizzatore (per fortuna trattiamo anche i rifiuti di Napoli ... )
Come sai, tempo fa si parlava con una certa insistenza dell'apertura di un inceneritore anche in Friuli (in provincia di PN e gestito dai Vostri... :D) che avrebbe dovuto bruciare il materiale non riciclabile proveniente da quasi tutta la Regione e da altre parti d'Italia.
Gli ottimi risultati conseguiti con la differenziata spinta (in provincia di Pordenone viaggiamo ampiamente sopra il 70% di riciclata e da me siamo al 85%) hanno fatto venire meno l'esigenza.
In compenso c'è un impianto di compostaggio a 4 Km da casa mia che tratta rifiuti "umidi" provenienti da tutta Italia e viaggia a gonfie vele.
Penso che a Trieste sia piuttosto difficile introdurre una differenziata spinta (ma non impossibile).
Quanto all'articolo, senza scomodare la Svezia, ricordo che la Carinzia grazie alle immondizie italiche produce energia e riscaldamento e ci restituisce i fumi delle proprie ciminiere (piazzate sul confine)...
Siamo proprio un popolo di furbi!
 
Corazon Habanero ha scritto:
Gli ottimi risultati conseguiti con la differenziata spinta (in provincia di Pordenone viaggiamo ampiamente sopra il 70% di riciclata e da me siamo al 85%) hanno fatto venire meno l'esigenza.
In compenso c'è un impianto di compostaggio a 4 Km da casa mia che tratta rifiuti "umidi" provenienti da tutta Italia e viaggia a gonfie vele.
Il che ha la sua bella logica, la cosa folle imho è far media tra due realtà fortemente disomogenee sotto questo profilo

Penso che a Trieste sia piuttosto difficile introdurre una differenziata spinta (ma non impossibile).
Con condomini da 60 a 200 enti? dove metti i bidoncini puzzolenti (che mica tutti hanno i balconi, senza considerare la questione bora ... sai che "ridere" ... )
Noi a casa stiamo studiano come fare la differenziata soft (vetro+lattine; plastica; carta: tutto il resto) e non o alcuna diffioltà a confessarti che non sappiaamo assolutamente dove mettere i tre contenitori supplementari. In cucina non abbiamo spazio, sotto i lavelli ci sono i prodotti di pulizia (e dove li mettiamo), in poggiolo, nonostante un frangivento non è possibile a meno di non crearmi delle opere murarie (e oltre a tutto siamo in zona di vincolo paesaggistico, non dico l'iter per mettere il contatore esterno del gas per il riscaldamento e due dissuasori antisfondamento)

Quanto all'articolo, senza scomodare la Svezia, ricordo che la Carinzia grazie alle immondizie italiche produce energia e riscaldamento e ci restituisce i fumi delle proprie ciminiere (piazzate sul confine)...
Siamo proprio un popolo di furbi!
ko spread :twisted:
(in compenso subiamo il vero sloveno sul rigassificatore, che il giorno dopo lìeventuale stop definitivo lo fanno loro insieme alla Croazia .... ) .. doppio spread
 
capnord ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
invalo anche a Grillo, Pizzarotti e sognatori vari

Ma stì termovalorizatori, di quante e quali categorie ci sono? c'è chi dice che bruciano a 1000 gradi, c'è chi dice che arrivano anche a 1800.
Vorrei capire.
Forse il problema termovalorizzatori si - termovalorizzatori no, dipende dall'efficenza degli stessi. Che i nostri siano meno efficenti?

noi abbiamo alcuni esempi di termovalorizzatori avanzatissimi e che mangiano tranquillamente l'indifferenziata.. umido compreso, tagliandolo coi rifiuti industriali che da soli avrebbero un pci troppo alto.
l'unico motivo per cui si mandano i rifiuti altrove è politico..
 
Mauro 65 ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
Gli ottimi risultati conseguiti con la differenziata spinta (in provincia di Pordenone viaggiamo ampiamente sopra il 70% di riciclata e da me siamo al 85%) hanno fatto venire meno l'esigenza.
In compenso c'è un impianto di compostaggio a 4 Km da casa mia che tratta rifiuti "umidi" provenienti da tutta Italia e viaggia a gonfie vele.
Il che ha la sua bella logica, la cosa folle imho è far media tra due realtà fortemente disomogenee sotto questo profilo

Penso che a Trieste sia piuttosto difficile introdurre una differenziata spinta (ma non impossibile).
Con condomini da 60 a 200 enti? dove metti i bidoncini puzzolenti (che mica tutti hanno i balconi, senza considerare la questione bora ... sai che "ridere" ... )
Noi a casa stiamo studiano come fare la differenziata soft (vetro+lattine; plastica; carta: tutto il resto) e non o alcuna diffioltà a confessarti che non sappiaamo assolutamente dove mettere i tre contenitori supplementari. In cucina non abbiamo spazio, sotto i lavelli ci sono i prodotti di pulizia (e dove li mettiamo), in poggiolo, nonostante un frangivento non è possibile a meno di non crearmi delle opere murarie (e oltre a tutto siamo in zona di vincolo paesaggistico, non dico l'iter per mettere il contatore esterno del gas per il riscaldamento e due dissuasori antisfondamento)

Quanto all'articolo, senza scomodare la Svezia, ricordo che la Carinzia grazie alle immondizie italiche produce energia e riscaldamento e ci restituisce i fumi delle proprie ciminiere (piazzate sul confine)...
Siamo proprio un popolo di furbi!
ko spread :twisted:
(in compenso subiamo il vero sloveno sul rigassificatore, che il giorno dopo lìeventuale stop definitivo lo fanno loro insieme alla Croazia .... ) .. doppio spread
Si infatti ho specificato che mi pare alquanto difficile. A PN che è una realtà molto differente e con spazi maggiori rispetto al capoluogo hanno risolto il problema della raccolta differenziata nei grossi condomini (ben oltre 200 appartamenti in zona Maglio) con la costruzione di 4 "fosse" a bordo strada in acciaio nelle quali depositare i vari rifiuti tramite delle colonne. Il camion passa 2/3 volte in settimana. Non ci sono odori molesti e la gestione mi pare ottimale.
Chiaro che a Trieste una soluzione del genere non mi sembra percorribile, o perlomeno non dappertutto.
A me ci son voluti quasi 2 anni per trovare la soluzione ottimale per la gestione della differenziata. Alla fine ho comprato 4 contenitori di medie dimensioni che ho piazzato in garage. Con un paio di viaggi al giorno dalla cucina al garage ho risolto i problemi. E' una rottura di scatole ma sempre meglio che avere cattivi odori in casa.
Sai vivendo in aperta campagna e con un cane fondamentalmente anarchico avevo qualche problema soprattutto con l'umido.
 
Mauro 65 ha scritto:
Non occorre salire fin lassù, nella mia provincia non abbiamo manco una discarica, sono decenni che andiamo di termovalorizzatore (quello attualmente in esercizio è il secondo) e produciamo il 13% dell'energia elettrica consumata in città. "Importiamo" rifiuti dai Comuni e Province confinanti, ma ora siamo in difficoltà per la questione differenziata. Gli amici Friulani, senza termovalorizzatori, hanno puntato sulla ben più onerosa raccolta porta a porta (che, se mal gestita come in non pochi Comuni, comporta aumento di costi e, soprattutto enormi disagi ai cittadini) e, se non altro per questione di maggioranze numeriche, si pretenderebbe di applicare ad una città non grande, ma orograficamente e urbanisticamente "complessa", un sistema pensato più per l'edilizia diffusa su un territorio vasto e costituita da edifici con pochi alloggi ciascuno e vasti spazi comuni. Il problema, per cpairci, è costituito dalle "medie statstiche" (si è ad esempio scoperto con raccapriccio che tutto lo smaltimento differenziato della carte municipali, non poca cosa, non era conteggiato nella "differenziata", e neppure il tratamento speciale dei rifiuti medico-sanitari ... roba da matti ... ).
In ogni caso, in effetti, l'incremento della differenziata sta mettendo in crisi il termovalorizzatore (per fortuna trattiamo anche i rifiuti di Napoli ... )

Sai nel piano smaltimenti e' previsto pure
P.C.P...no :?:
 
Beh certo, la Svezia, con la popolazione (e densità di popolazione) che si ritrova può anche permettersi di bruciare il 50% dei rifiuti.

Qui da noi il modello sarebbe un po' da rivedere:

-nei comuni senza urbanizzazione selvaggia e nelle città medio piccole differenziata a tutto spiano, dal 70% in su
-nelle grandi città, per di più con situazioni territoriali difficoltose, differenziata soft: quindi niente umido e magari accorpamento di plastica, lattine e vetro, da separare poi all'esterno, lontano dal centro, da ditte specializzate.

Quel che avanza nei termovalorizzatori, possibilmente all'avanguardia e a basse emissioni stile Brescia.
 
-Logan- ha scritto:
Beh certo, la Svezia, con la popolazione (e densità di popolazione) che si ritrova può anche permettersi di bruciare il 50% dei rifiuti.

Qui da noi il modello sarebbe un po' da rivedere:

-nei comuni senza urbanizzazione selvaggia e nelle città medio piccole differenziata a tutto spiano, dal 70% in su
-nelle grandi città, per di più con situazioni territoriali difficoltose, differenziata soft: quindi niente umido e magari accorpamento di plastica, lattine e vetro, da separare poi all'esterno, lontano dal centro, da ditte specializzate.

Quel che avanza nei termovalorizzatori, possibilmente all'avanguardia e a basse emissioni stile Brescia.

bene, sta benedetta " leggenda di BS " che sempre torna....
ma allora perche' non si fanno tutti gli inceneritori uguali :shock: :?:
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
bene, sta benedetta " leggenda di BS " che sempre torna....
ma allora perche' non si fanno tutti gli inceneritori uguali :shock: :?:
secondo te? :rolleyes:

per farcivisici del male....mah
Siamo alle solite.....cui prodest :?:
P.s.buta n' och al mio " magistrale " post sul tuo 3D del cavcciu'
 
arizona77 ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
bene, sta benedetta " leggenda di BS " che sempre torna....
ma allora perche' non si fanno tutti gli inceneritori uguali :shock: :?:
secondo te? :rolleyes:
per farcivisici del male....mah
Siamo alle solite.....cui prodest :?:
P.s.buta n' och al mio " magistrale " post sul tuo 3D del cavcciu'
i rifiuti e, soprattutto, tutto quello che ci gira attorno, sono un grande business
se poi "per disgrazia" le emissioni sono fuori norma e devi ricondurle a norma, l business diventa colossale
e se ti servono aree di stoccaggio, si passa a livelli stellari
 
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