Non occorre salire fin lassù, nella mia provincia non abbiamo manco una discarica, sono decenni che andiamo di termovalorizzatore (quello attualmente in esercizio è il secondo) e produciamo il 13% dell'energia elettrica consumata in città. "Importiamo" rifiuti dai Comuni e Province confinanti, ma ora siamo in difficoltà per la questione differenziata. Gli amici Friulani, senza termovalorizzatori, hanno puntato sulla ben più onerosa raccolta porta a porta (che, se mal gestita come in non pochi Comuni, comporta aumento di costi e, soprattutto enormi disagi ai cittadini) e, se non altro per questione di maggioranze numeriche, si pretenderebbe di applicare ad una città non grande, ma orograficamente e urbanisticamente "complessa", un sistema pensato più per l'edilizia diffusa su un territorio vasto e costituita da edifici con pochi alloggi ciascuno e vasti spazi comuni. Il problema, per cpairci, è costituito dalle "medie statstiche" (si è ad esempio scoperto con raccapriccio che tutto lo smaltimento differenziato della carte municipali, non poca cosa, non era conteggiato nella "differenziata", e neppure il tratamento speciale dei rifiuti medico-sanitari ... roba da matti ... ).
In ogni caso, in effetti, l'incremento della differenziata sta mettendo in crisi il termovalorizzatore (per fortuna trattiamo anche i rifiuti di Napoli ... )