<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragedia a Crans-Montana (VS) | Il Forum di Quattroruote

Tragedia a Crans-Montana (VS)

Non ci sono molte parole in questi casi, ma mi chiedo, come sia possibile un evento del genere. Come sia possibile avere tanta negligenza, quando intorno a te ci sono tante persone. Dico negligenza, perché comunque c’è stata, una via di fuga che era anche l’entrata del locale, e soprattutto sovraffollamento.
Tanto cordoglio, per quel che ne può valere, per chi è stato toccato da questa tragedia.
 
Non ci sono molte parole in questi casi, ma mi chiedo, come sia possibile un evento del genere. Come sia possibile avere tanta negligenza, quando intorno a te ci sono tante persone. Dico negligenza, perché comunque c’è stata, una via di fuga che era anche l’entrata del locale, e soprattutto sovraffollamento.
Tanto cordoglio, per quel che ne può valere, per chi è stato toccato da questa tragedia.
Concordo pienamente. Sono tanto più colpito dall'evento perchè è avvenuto nell'efficiente e pulita Svizzera....Andando un po' a grattare sotto la patina dorata, è venuto fuori che i proprietari sono una coppia di corsi (Francia) e mi chiedo COME, costoro, abbiano ottenuto la cosidetta "agibilità ".........Quindi tutto il mondo è paese?? Né sono sempre più convinto.....
 
Non ci sono molte parole in questi casi, ma mi chiedo, come sia possibile un evento del genere. Come sia possibile avere tanta negligenza, quando intorno a te ci sono tante persone. Dico negligenza, perché comunque c’è stata, una via di fuga che era anche l’entrata del locale, e soprattutto sovraffollamento.
E' lo stesso genere di situazione successa anche da noi, come nel 1982 a Todi (35 morti, uno lo conoscevo alla lontana) o nel 1983 in un cinema di Torino (molte decine di morti) : affollamento, materiali infiammabili (a Todi c'era una mostra di arredi d'epoca....) ed uscite piccole e strette, in cui si crea immediatamente il panico e l'intasamento. Stupisce che sia successo nell'attentissima Svizzera, ma evidentemente anche lì non è così facile tenere sempre tutto sotto controllo, quando proprietari e/o organizzatori se ne fregano.

Da noi, ci sono volute queste tragedie per imporre il rispetto delle norme di sicurezza, ed anche così non è stato facile : un mio zio, all'epoca ispettore alla sicurezza dei magazzini del gruppo Rinascente-Upim, mi raccontava che, più volte, dovette minacciare i gestori di alcuni impianti per far riportare alla normalità le uscite di sicurezza di diversi impianti, fino allora tenute BLOCCATE (addirittura avvitate a terra con tasselli) per paura dei furti ; e questo anche dopo che la direzione del gruppo aveva diramato l'ordine tassativo di mantenere agibili le uscite di sicurezza.

Non so quanto fosse conforme alle norme di sicurezza il locale di Crans Montana, ma c'è da dubitarne : seminterrato dalla stretta accessibilità, materiali infiammabili, affollamento, l'eccitazione collettiva che porta a farne di tutti i colori.... e la tragedia, chissà quante altre volte sfiorata in altri contesti simili, stavolta è successa.
Immagino che adesso, in Svizzera, ci sarà un giro di vite nel rilascio delle licenze per questi locali, che dovranno essere ben ispezionati dai VV.FF...... come è successo da noi, ci vogliono le tragedie per far muovere qualcosa.
 
Che dire

sottoterra
e
una sola via di uscita.
A parte la follia delle candele....
Con la complicita' di un soffitto decisamente basso per un locale pubblico

??
Anni fa feci un progetto seguendo lo standard normativo svizzero di prevenzione incendi AICAA (Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio) e ricordo che erano norme molto pratiche e complete, anche in materia di reazione al fuoco dei materiali da utilizzare in edilizia. Di certo che un incendio si sviluppi e generalizzi (flashover) così rapidamente fa ritenere fossero presenti arredamenti o allestimenti del locale realizzati con materiali facilmente rapidi alla combustione, magari aggiunti appositamente per i festeggiamenti. Solo così un innesco unico accidentale (una fiamma, un petardo riportano le notizie) può causare tali effetti.
Di solito incendi del genere in locali molto affollati fanno più vittime per inalazione di fumi e gas tossici, oltre a quelle da panico travolte dalla folla, mentre qui tante sono proprio morte carbonizzate, quindi le temperature raggiunte all' interno dovevano essere assai elevate e in presenza di molto materiale in fiamme.
Un impianto sprinkler avrebbe spento tutto tempestivamente, e non è niente di così tecnologicamente complesso da realizzare. Non parliamo poi delle uscite di sicurezza praticamente assenti.
Purtroppo a volte chi allestisce i locali per determinate occasioni proprio non ha idea dei rischi: ricordo una volta, chiamato per una consulenza antincendio, in salone ricavato nelle foresterie di una villa settecentesca ed adibito ad eventi, qualcuno ebbe l' idea di mettere all' interno delle balle di paglia secca circondate da candelabri da accendere durante l' evento stesso, per creare chissà quale atmosfera...consigliai di togliere quei candelabri spiegandone i motivi che a me sembravrano logici, ma dovetti litigare con chi stava allestendo, che non voleva sentir ragioni, che si perdeva l' effetto, e che in caso di incendio con un estintore si risolveva tutto, secondo lui.
 
Spesso e volentieri nella vita molte cose non si spiegano e basta.

Lo conosco quel paese ci andava sempre un mio amico.
Io ci vado spesso in Svizzera, in diversi cantoni, tra cui il Vallese.
Come è già stato detto la Svizzera, è un paese, di quelli perfetti.
In tutto.
Mi sembra così particolarmente strano, che sia successo nella confederazione, per il fatto, che veramente, ovunque sono andato, dai Grigioni a Zugo, da Losanna al Simplon, ho visto una perfezione che si vede quasi da nessuna parte.
Eppure, esatto, probabilmente davanti a certe cose, non si può spiegare né capire.
 
Io ci vado spesso in Svizzera, in diversi cantoni, tra cui il Vallese.
Come è già stato detto la Svizzera, è un paese, di quelli perfetti.
In tutto.
Mi sembra così particolarmente strano, che sia successo nella confederazione, per il fatto, che veramente, ovunque sono andato, dai Grigioni a Zugo, da Losanna al Simplon, ho visto una perfezione che si vede quasi da nessuna parte.
Eppure, esatto, probabilmente davanti a certe cose, non si può spiegare né capire.


Potrebbe essere che,

la responsabilita' sia tutta del gestore di quel maledetto locale....

Per dire, un lacale ha 50 posti ufficiali come ristorante,
ma 400 una volta trasformato ( a piacere ) in discoteca.
Un' ipotesi come un' altra
Paese perfetto
non implica
siano sempre perfetti tutti gli operatori
 
Potrebbe essere che,

la responsabilita' sia tutta del gestore di quel maledetto locale....

Per dire, un lacale ha 50 posti ufficiali come ristorante,
ma 400 una volta trasformato ( a piacere ) in discoteca.
Un' ipotesi come un' altra
Paese perfetto
non implica
siano sempre perfetti tutti gli operatori
Spesso i gestori dei locali tendono a sottostimare il rischio, quando non ne hanno proprio percezione. Sarà interessante vedere le conclusioni delle investigazioni degli esperti antincendio. Tra l' altro noi in Italia siamo molto avanti sul campo della cosiddetta "fire investigation" che, al contrario della prevenzione incendi, entra in scena dopo l' incendio. Ho frequentato parecchi corsi di aggiornamento con specialisti in materia, tra cui quelli dei VVF: a volte gli eventi e cause scatenanti un incendio sono incredibilmente varie ed incredibili, e i classici mozzicone di sigaretta o cortocircuito sono una minoranza.
 
Chi ha frequentato o frequenta i locali /ristoranti con spettacoli ( tipo Bullona a Milano o Sexy Fish a Londra) sa che le situazioni del genere sono molto più frequenti di quanto si pensi.
Il caso ha voluto che le scintille entrassero in contatto col materiale fonoassorbente del soffitto ( ho sempre pensato fosse ignifugo).
Che la proprietà fosse francese, araba o marziana imho non porta nulla di più alla tragedia. Fosse stato svizzero doveva sottostare a molte più regole? Non penso proprio.
 
i proprietari dovranno rispondere anche di aver somministrato a ragazzi (maggior parte minorenni sotto i 17 anni )alcolici e superalcolici,gli stessi proprietari dicono che abbiano altri due locali del genere,vorranno andare a fargli una visitina?
 
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