Faccio una considerazione sociologica, traendo spunto da un articolo letto in rete: parecchi giovani, appena si erano innescate le fiamme, pronti a filmarle col telefonino. L' io virtuale blocca l'io fisico, ne acquisisce il dominio e sovverte le percezione delle priorità: a rischio non è più il corpo, o la vita stessa (reale), ma essere presenti senza averlo testimoniato e condiviso sui social (la vita virtuale). Comportamento che la dice lunga su come le generazioni più giovani concepiscano il mondo, ove per loro sembra che il reale sia reale solo se legittimato dal virtuale.
Se riguardi il filmatino
del ragazzo che con la giacca cerca di spegnere le prime fiamme al soffitto....
Al suo fianco c'e' un ragazo che
salta in alto, punta e scatta
salta.... e scatta
salta.... e scatta
....