Riprendo il topic chiuso.
Esulando dal premier e dai giudizi su di esso, così come da qualsiasi discorso politico, che ne pensate della presa di posizione degli intellettuali di destra?
Sono dei voltagabbana, dei topi che annusano l'odore di fumo e scappano dall'incendio che sta arrivando prima che ne vengano investiti in prima persona, carriera compresa? O sono degli onesti intellettuali che davvero hanno aperto gli occhi e fanno mea culpa (forse feltri escluso che mi sembra il più coerente di tutti, diamogliene atto)?
Io non ho dubbi... voi?
NB: si può benissimo parlare dell'onesta intellettuale del giornalismo italiano senza cadere nella politica... su, dai, un pò di buona volontà!
Esulando dal premier e dai giudizi su di esso, così come da qualsiasi discorso politico, che ne pensate della presa di posizione degli intellettuali di destra?
Sono dei voltagabbana, dei topi che annusano l'odore di fumo e scappano dall'incendio che sta arrivando prima che ne vengano investiti in prima persona, carriera compresa? O sono degli onesti intellettuali che davvero hanno aperto gli occhi e fanno mea culpa (forse feltri escluso che mi sembra il più coerente di tutti, diamogliene atto)?
Io non ho dubbi... voi?
NB: si può benissimo parlare dell'onesta intellettuale del giornalismo italiano senza cadere nella politica... su, dai, un pò di buona volontà!