Economia ,ragazzi :lol: ,economia ! La politica da sola non significa granchè.Il Brasile non avrà più una dittatura sanguinaria perchè la sua economia sta crescendo e quindi le sue masse stanno diventando o diventeranno presto consumatori e non più solo produttori a bassi salari.
Lo Stato ha gran peso ed è proprietario di industrie e servizi perchè lo sviluppo e la circolazione di capitali ,anche se sono in risveglio, presentano tuttora fragilità e quindi abbisognano che alcune produzioni e servizi siano o restino nazionalizzati : vedi Italia dell'Iri mussolinana e poi del capitalismo di stato democristiano : Eni ,Italsider, Ansaldo, Italimpianti , Elsag, Cidag, Cirio ,Enel ecc.
La crescita del Pil consentirà una certa "socialdemocratizzazione" cioè la creazione di uno stato sociale più efficiente e generoso : sanità ,pensioni , previdenza ,assistenza agli anziani e disabili ecc. , e ciò produrrà un circolo virtuoso : maggiori sicurezze ,più risorse delle famiglie da destinare ai consumi , ulteriore crescita del Pil : come nell'Italia democristiana degli anni '60 e '70. Certo la storia non si ripete eguale e la politica di ogni nazione ,lungi dall'essere una mera sovrastruttura - come papagalla(va?)no i marxisti sciocchi- presenta particolarità e aspetti propri e può influenzare a sua volta -come in Italia per esempio l'endemica propaganda dell'Urss e del comunismo alla russa- lo sviluppo economico e la stratificazione sociale.
Questo per dire che probabilmente Lula rappresenta un passo verso la democrazia , in quanto questa è un'esigenza delle forze economiche e dell'attuale o prossimo livello di sviluppo del Brasile.Saluti