agricolo
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La guida autonoma E' certamente molto più sicura di quella umana.
Basta usarla nel modo giusto.
Se utilizzo SOLO mezzi a guida autonoma su un'infrastruttura di spostamento (strada, binario, corso d'acqua, aerovia) progettata, costruita e gestita nel rigido rispetto di regole e misure, una volta messo a punto il sistema (mezzi+infrastruttura) dopo un'adeguata fase di test non avrò mai incidenti dovuti a "errori di calcolo" o simili.
Il problema nasce nel momento in cui decido di far viaggiare veicoli a guida autonoma INSIEME a veicoli a guida umana, il tutto per giunta su strade disomogenee, spesso carenti dal punto di vista progettuale e gestionale quando non fatiscenti o in completo stato d'abbandono: l'incidente non è solo possibile o probabile, ma semplice questione di tempo.
Rimedi? Al volo vedo 3 vie, non necessariamente alternative:
1) Ridurre il numero delle variabili in gioco (strade progettate, costruite e riservate al solo traffico autonomo).
2) Potenziare i veicoli (aumentare portata e sensibilità dei sensori, potenza di calcolo, dispositivi di sicurezza attiva e passiva) e ridurre i fattori di rischio (velocità, accelerazione, prossimità tra veicoli o tra questi e gli altri utenti della strada).
3) Lasciar perdere la guida autonoma (o riservarla a ambiti particolari e ristretti, tenendo presente quanto detto sopra) e concentrarsi sul recepimento e rispetto delle regole da parte di tutti gli utenti della strada, a qualunque titolo e in qualunque modo.
Altro non mi viene in mente.
Se hai letto qualche mio recente intervento, è quello che scrivo da sempre..... Quello che intendevo con la mia riflessione era che c'è sempre qualche circostanza che può sfuggire ai sensori. Quando tira vento di traverso gli aerei non atterrano in modalità automatica....