<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> TFR in busta paga: che ne pensate? | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

TFR in busta paga: che ne pensate?

HomerJ-2 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
....pero' prendono subito delle tasse.
Se e' cosi' ovviamente

Dipende da come lo tassano.
Ma ho quasi quasi il sentore che non sarà a mio favore..

Di questo ne stanno parlando.....

In ogni caso, comunque:
se hai 50 anni e andrai in pensione a 67
il tuo TFR non produrra' tasse per lo Stato,
in caso contrario, se lo prendi da Gennaio 2015, portera'
ogni mese la sua quotina parte.....
Che moltiplicata per tutti lavoratori....
 
Non so se qualcuno ha già fatto questa considerazione, nel caso chiedo scusa (non riesco a legeger tutte le pagine indietro)

Le finanziarie (tipo Agos, Findomestic, Ducato etc etc), che dicono?
Tra un tweet ed un cono gelato, gli è passato per la testa un minimo dubbio su quanti lavoratori subordinati a tempo indeterminato abbiamo dato in garanzia il loro TFR per un finanziamento? Comprende che il datore di lavoro non può versare al lavoratore la quota vincolata a beneficio della compagnia finanziaria, altrimenti risponderebbe in proprio?

E poi, giusto per aggiungere carne al fuoco, i problemi sono anche altri, forse più gravi, ad esempio:

http://www.zeusnews.it/n.php?c=21888
«Non potremmo sostituire tutti questi lavoratori con altri assunti» - ha continuato Neumann - «perché nell'industria automobilistica tedesca il costo del lavoro è superiore ai 40 euro all'ora, mentre nell'Europa dell'est sono 11, e in Cina 10».
«Oggi il costo di un sostituto meccanico per lavori di routine in fabbrica si aggira invece intorno ai cinque euro» conclude il dirigente di Volkswagen, che giustifica così la scelta di passare ai robot.


Se non si investe in una massiccia riqualificazione professionale, siamo tutti a terra.
 
pi_greco ha scritto:
il TFR non è liquidità gratuita ma una garanzia per i lavoratori, noi alle nostre dipendenti AVIS lo accantoniamo come la legge prevede, le dittarelle devono fare altrettanto, il TFR non è un fido gratuito
Generalmente, le tanto disprezzate "dittarelle" (grazie alle quali sta in piedi mezza Italia) lo farebbero volentieri, se i clienti avessero la compiacenza di pagare puntualmente e se il nostro avidissimo "socio occulto" avesse la bontà di non richiedere le tasse sulle fatture non incassate.

Da notare che i primi inadempienti nei pagamenti si annidano proprio nella categoria "Enti pubblici" (non tutti, ma tanti, troppi) ed anche i recenti interventi per saldare l'arretrato vengono di fatto sabotati Basta fare una gugolata per scoprire mille trucchi e trucchetti, ad esempio la cortese richiesta di non emettere fattura (così il dirigente fa bella figura sui tempi di pagamento che vengono calcolati dalla data di iimmissione della fattura nel sistema elettronico dela P.A e contemporaneamente non sfora su mille mila vincoli di cassa con ciu si ritrova a combattere, e pure accontenta il politico che "sopravvive" solo dimostrando che si sono appaltati i lavori )

La mia spregevole "dittarella" che, grazie al Cielo, non ha mai avuto appalti con la PA ed anzi se n'è sempre tenuta alla massima distanza possibile, aveva tre dipendenti, regolarissimi, con paghe onorate ogni ultimo giorno del mese (al massimo, ed in via del tutto sporadica, si andava al giorno 1 o 2 del mese immediatamente successivo). I miei dipendenti avevno scelto con fiducia di lasciare il TFR "in ditta", fidandosi ben poco dei "fondi" (ed i fatti hanno dato loro più che ragione). In tempi migliori, c'erano pure dei premi o bonus se l'annata andava bene. Poi sono iniziate le difficoltà: prima spariti i bonus, poi, con dispiacere, tolti i benefit. Ad un certo punto, proprio a causa delle difficoltà di incasso, ho dovuto attingere al TFR che avevo oculatamente accantonato per pagare le tasse. Al che fatto l'esame della situazione generale, ho "ripulito" la clientela, e quindi ho dovuto necessariamente affrontare la questione personale, che era divenuto esuberante. Ho fatto una proposta per un nuova e diversa modalità organizzativa, che prevedeva una congrua partecipazione al rischi ed ai benefici d'impresa. Dei tre, uno ha aderito e due no. Sto finendo di pagare il TFR ratealmente, con gli interessi di legge (ma i miei lo percepiscono integralmente ed in massimo 6 rate mensili, mentre altri loro "colleghi" che avevano aderito ai fondi stanno ancora leccandosi le ferite). Dopo di che, potranno fare anche il mega-big-ultrasexy job act che, almeno per quanto concerne la mia piccola modesta "dittarella", alla casella "spese per lavoro subordinato" non ci sarà mai più un numero diverso da 0,00
 
U2511 ha scritto:
Non so se qualcuno ha già fatto questa considerazione, nel caso chiedo scusa (non riesco a legeger tutte le pagine indietro)

Le finanziarie (tipo Agos, Findomestic, Ducato etc etc), che dicono?

in genere penso che loro vogliano l'uovo ( tfr in busta paga) oggi e non dare la gallina domani...
;)
 
U2511 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
il TFR non è liquidità gratuita ma una garanzia per i lavoratori, noi alle nostre dipendenti AVIS lo accantoniamo come la legge prevede, le dittarelle devono fare altrettanto, il TFR non è un fido gratuito
Generalmente, le tanto disprezzate "dittarelle" (grazie alle quali sta in piedi mezza Italia) lo farebbero volentieri, se i clienti avessero la compiacenza di pagare puntualmente e se il nostro avidissimo "socio occulto" avesse la bontà di non richiedere le tasse sulle fatture non incassate.
Quando ho costruito casa di ben 10 dittarelle (idraulico, elettricista, stuccatore/imbianchino; serramentista esterno, serramentista interno, cartongessista, tecnico allarme, traslochi, posatore e muratori per modifiche)UNA sola ha emesso regolare e completa fattura, e non per mia scelta, alcune da me sollecitate ad emettere fattura completa per il pagamento avvenuto senza alcuno sconto, ancora adesso sono inadembpienti... però se vado dalla GdF sono un infame delatore...
 
U2511 ha scritto:
Da notare che i primi inadempienti nei pagamenti si annidano proprio nella categoria "Enti pubblici" (non tutti, ma tanti, troppi) ed anche i recenti interventi per saldare l'arretrato vengono di fatto sabotati Basta fare una gugolata per scoprire mille trucchi e trucchetti, ad esempio la cortese richiesta di non emettere fattura (così il dirigente fa bella figura sui tempi di pagamento che vengono calcolati dalla data di iimmissione della fattura nel sistema elettronico dela P.A e contemporaneamente non sfora su mille mila vincoli di cassa con ciu si ritrova a combattere, e pure accontenta il politico che "sopravvive" solo dimostrando che si sono appaltati i lavori )
me lo ha confermato un dipendente di una ditta di strumenti di precisione, quando devono fare forniture per i VdF ricaricano del 400%... che la PA sia malgestita, va bene, però c'è chi ci marcia con gli interessi, alla faccia dei pagamenti differiti...
 
Aerei Italiani ha scritto:
U2511 ha scritto:
Non so se qualcuno ha già fatto questa considerazione, nel caso chiedo scusa (non riesco a leggere tutte le pagine indietro)
Le finanziarie (tipo Agos, Findomestic, Ducato etc etc), che dicono?
in genere penso che loro vogliano l'uovo ( tfr in busta paga) oggi e non dare la gallina domani...
;)
Forse mi sono spiegato male: se un subordinato ha dato in garanzia il proprio TFR, il montante accumulato non è erogabile e, spesso non lo è nemmeno l'accantonamento annuo futuro. Difatti, a volte, le finanziarie erogano più del montante accumulato, andando a valutare la stabilità del posto di lavoro: ad esempio, chiedi 8000 euro per prenderti un'auto, ne hai 4000 già accantonati a TFR ed una previsoine di accontonamento da 1300 lordi annui, se il tuo datore di lavoro è considerato solido, ti erogano quanto richiesto dietro cessione del TFR maturato e maturando inclusi i ratei terminativi. Temo che in situazione simile ci sia una platea di lavoratori piuttosto ampia.
 
U2511 ha scritto:
La mia spregevole "dittarella" che, grazie al Cielo, non ha mai avuto appalti con la PA ed anzi se n'è sempre tenuta alla massima distanza possibile, aveva tre dipendenti, regolarissimi, con paghe onorate ogni ultimo giorno del mese (al massimo, ed in via del tutto sporadica, si andava al giorno 1 o 2 del mese immediatamente successivo). I miei dipendenti avevno scelto con fiducia di lasciare il TFR "in ditta", fidandosi ben poco dei "fondi" (ed i fatti hanno dato loro più che ragione). In tempi migliori, c'erano pure dei premi o bonus se l'annata andava bene. Poi sono iniziate le difficoltà: prima spariti i bonus, poi, con dispiacere, tolti i benefit. Ad un certo punto, proprio a causa delle difficoltà di incasso, ho dovuto attingere al TFR che avevo oculatamente accantonato per pagare le tasse. Al che fatto l'esame della situazione generale, ho "ripulito" la clientela, e quindi ho dovuto necessariamente affrontare la questione personale, che era divenuto esuberante. Ho fatto una proposta per un nuova e diversa modalità organizzativa, che prevedeva una congrua partecipazione al rischi ed ai benefici d'impresa. Dei tre, uno ha aderito e due no. Sto finendo di pagare il TFR ratealmente, con gli interessi di legge (ma i miei lo percepiscono integralmente ed in massimo 6 rate mensili, mentre altri loro "colleghi" che avevano aderito ai fondi stanno ancora leccandosi le ferite). Dopo di che, potranno fare anche il mega-big-ultrasexy job act che, almeno per quanto concerne la mia piccola modesta "dittarella", alla casella "spese per lavoro subordinato" non ci sarà mai più un numero diverso da 0,00
mai dato della spregevole o infima alla tua dittarella, ma io ho più fiducia in un fondo che per contratto mi rende il 4% minimo che in una ditta che, se fa profitti sono del titolare, se va a bagno siamo tutti nella stessa barca... vengo da una famiglia con diversi imprenditori di "dittarelle" con max 12 dipendenti e so cosa succede...
 
pi_greco ha scritto:
me lo ha confermato un dipendente di una ditta di strumenti di precisione, quando devono fare forniture per i VdF ricaricano del 400%... che la PA sia malgestita, va bene, però c'è chi ci marcia con gli interessi, alla faccia dei pagamenti differiti...
E' scontato ed ovvio che sia così, ma anche (e forse il tuo conoscente non te l'ha detto) che l'extra ricarico non copre solo gli interessi bancari, ma anche altro su cui in questa sede è meglio tacere (che poi, a prescindere da altre considerazioni, non è che le banche ti eroghino fido all'infinito e illimitatamente, se per qualsiasi motivo si incepa il meccanismo dei pagamenti, cioè se da pagare ad un anno si passa al paamento a due anni o peggio, la ditta salta).
E se non vuoi starci a questo gioco, te ne tieni ben lontano.
 
U2511 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
me lo ha confermato un dipendente di una ditta di strumenti di precisione, quando devono fare forniture per i VdF ricaricano del 400%... che la PA sia malgestita, va bene, però c'è chi ci marcia con gli interessi, alla faccia dei pagamenti differiti...
E' scontato ed ovvio che sia così, ma anche (e forse il tuo conoscente non te l'ha detto) che l'extra ricarico non copre solo gli interessi bancari, ma anche altro su cui in questa sede è meglio tacere (che poi, a prescindere da altre considerazioni, non è che le banche ti eroghino fido all'infinito e illimitatamente, se per qualsiasi motivo si incepa il meccanismo dei pagamenti, cioè se da pagare ad un anno si passa al paamento a due anni o peggio, la ditta salta).
E se non vuoi starci a questo gioco, te ne tieni ben lontano.
alla faccia dell'usura, 400% di interessi per max 18 mesi di ritardo... guarda che ho fatto e faccio ancora il consulente per PA e privati anche io, e prendo i soldi anche 18 mesi dopo, ampiamente sforbiciati dal pattuito, e invece anticipo le spese prima... non sono nato con la camicia e la cravatta, ed ho fatto dal bracciante/barista, pony express, garzone, caddie etcetc prima di diventare docente, dirigente e consulente, lavorando, come ancora oggi spesso in perdita, oltre che gratis...
 
pi_greco ha scritto:
Quando ho costruito casa di ben 10 dittarelle (idraulico, elettricista, stuccatore/imbianchino; serramentista esterno, serramentista interno, cartongessista, tecnico allarme, traslochi, posatore e muratori per modifiche)UNA sola ha emesso regolare e completa fattura, e non per mia scelta, alcune da me sollecitate ad emettere fattura completa per il pagamento avvenuto senza alcuno sconto, ancora adesso sono inadembpienti... però se vado dalla GdF sono un infame delatore...
Comprendo bene ciò che vuoi dire.
Sarò franco e diretto: bisogna essere (entrambe le parti) coerenti e corretti.
Se ci si mette d'accordo su un determinato prezzo in nero, si rispettano gli accordi (chi fa il lavoro lo fa bene e fino in fondo, chi paga non recrimina successivamente per la mancata documentazione), ma è tutto basato sulla reciproca fiducia e sulla serietà con cui ci si stringe la mano per definire l'accordo.
Se ci si accorda su un preventivo fiscale, ciascuna delle due parti ha gli strumenti per almeno infastidire la parte eventualmente inadempiente: tra le due parti, la torto o a ragione la più forte è quella che paga, cui basta alzare il telefono e comporre un numero di pubblica utilità.
Personalmente, pur ripugnandomi il sistema, perché conosco l'invasività e le inevitabili conseguenze di certe attività di controllo, ma consapevole che alle mie obbligazioni ed impegni assunti ho sempre adempiuto a costi di rimetterci del mio, perché la parola data è una e solo una, un paio di volte ho cortesemente "informato" che, ove non avessi ricevuto a stretto giro di posta la documentazione richiesta, avrei fatto quel numero. Posso garantirti che in entrambi i casi, con "mille scuse per l'involontario disguido", la carte sono arrivate.
 
pi_greco ha scritto:
alla faccia dell'usura, 400% di interessi per max 18 mesi di ritardo...
Per 18 mesi una penale corretta, ai tassi attuali, è del 30-50% (devi considerare il restringimento della capacità di fido per colpa del debitore, che non è facilmente quantificabile).
Io però ho suggerito che c'è anche "altro" ...

non sono nato con la camicia e la cravatta, ed ho fatto dal bracciante/barista, pony express, garzone, caddie etcetc prima di diventare docente, dirigente e consulente, lavorando, come ancora oggi spesso in perdita, oltre che gratis...
Nemmeno io, ed ho fatto anche il dipendente, irregolare e regolare, avventizio e semistabile. Comprendo bene (penso) le necessità e le preoccupazioni dei dipendenti, che non mi sono mai permesso di trattare meno che correttamente (sarà un caso, ma tre licenziamenti individuali e nessuna vertenza qualcosa vorranno dire, e non c'è stato alcun incentivo monetario o corrispettivo di transazione)
 
pi_greco ha scritto:
mai dato della spregevole o infima alla tua dittarella, ma io ho più fiducia in un fondo che per contratto mi rende il 4% minimo che in una ditta che, se fa profitti sono del titolare, se va a bagno siamo tutti nella stessa barca... vengo da una famiglia con diversi imprenditori di "dittarelle" con max 12 dipendenti e so cosa succede...
Vorrei vederlo un contratto del genere, approfondendo le scritte in piccolo. Abbiamo visto, causa licenziamenti collettivi, rimborsi con il 40% di perdita sui versamenti effettuati, salvo controproposta di lasciare le quote dentro "in attesa di tempi migliori"

In ogni caso, il succo di queste mie considerazioni è che io sono uno dei tanti piccolissimi e micro imprenditori che, senza entusiasmo, stanno purtroppo lasciando a casa tante, troppe persone, senza alcuna prospettive né, soprattutto, alcuna volontà di riassumere, anche quando, a medio lungo termine (se ne parla per gli anni '20, forse) le cose dovessero migliorare.
 
U2511 ha scritto:
In ogni caso, il succo di queste mie considerazioni è che io sono uno dei tanti piccolissimi e micro imprenditori che, senza entusiasmo, stanno purtroppo lasciando a casa tante, troppe persone, senza alcuna prospettive né, soprattutto, alcuna volontà di riassumere, anche quando, a medio lungo termine (se ne parla per gli anni '20, forse) le cose dovessero migliorare.

La tua amarezza è anche la mia (devo ancora cominciare a lasciare a casa, ma l'ipotesi non è più peregrina come qualche mese fa; e dire che fino a fine giugno sembrava fosse ripartito qualcosa, ora è peggio dell'anno scorso, che è stato l'anno peggiore in assoluto)
 
Cometa Rossa ha scritto:
re a casa, ma l'ipotesi non è più peregrina come qualche mese fa; e dire che fino a fine giugno sembrava fosse ripartito qualcosa, ora è peggio dell'anno scorso, che è stato l'anno peggiore in assoluto)
Visto il tuo genere merceologico, la cosa mi preoccupa molto :cry:
Va anche detto che in diversi settori un po' di lavoro ci sarebbe, non granchè ma meglio che nulla, solo che, tanto per esemplificare, le forme societarie o consortili o di cointeressenza non sono sempre applicabili (intendo applicabilità sostanziale ed oggettiva senza forzature che, prima o poi, si ritorcono contro il furbetto di turno).
 

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