<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> TFR in busta paga: che ne pensate? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

TFR in busta paga: che ne pensate?

Penso che nemmeno il ladro rinchiuso in carcere abbia lo sguardo felice.

Conosco un paio di persone che si stanno avviando verso una "brillante" carriera di aiuto lavavetri nella terza età. Si sono goduti la vita alla stragrande ed alle spalle altrui, ora già avevano iniziato a chiedere aiuti, me li sono tolti di torno con la stessa cura con cui controlli di non aver preso una zecca. I 50 euro, se e quando mi avanzano, li dò (volentieri e con gioia) a chi si trova incolpevolmente in situazioni avverse. Gli altri, per quanto mi riguarda, non mi fanno pena alcuna.
 
U2511 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
ma il dipendente ha diritto ad una formazione continua e a voce nelle scelte professionale ...
Negli Stati Uniti? :rolleyes:

Per esperienza diretta (un caro amico aveva un'attività in Florida) della formazione non ne ho mai sentito parlare. Ma che il lavoratore non si presentasse il lunedì mattina ma telefonasse dicendo "sono a lavorare da quello di fronte a te, mi paga di più" è successo più di una volta. Tanto può mandarti a casa in tempo zero il datore di lavoro, quanto può il dipendente andarsene subito se trova di meglio. Questo però in Florida per una pccola attività; non so come siano disciplinate attività più grosse o in altri stati dell'unione
 
U2511 ha scritto:
Penso che nemmeno il ladro rinchiuso in carcere abbia lo sguardo felice.

Conosco un paio di persone che si stanno avviando verso una "brillante" carriera di aiuto lavavetri nella terza età. Si sono goduti la vita alla stragrande ed alle spalle altrui, ora già avevano iniziato a chiedere aiuti, me li sono tolti di torno con la stessa cura con cui controlli di non aver preso una zecca. I 50 euro, se e quando mi avanzano, li dò (volentieri e con gioia) a chi si trova incolpevolmente in situazioni avverse. Gli altri, per quanto mi riguarda, non mi fanno pena alcuna.

se è una libera scelta quella di lavorare fino anche a 100 anni ben venga, se sono costretto un poco di meno.
Ma infatti io come te non voglio una stato che faccia da assistenza per chi non gli va di lavorare, questa è una delle tante storture del sistema
che si sono venute a creare.
 
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
ma il dipendente ha diritto ad una formazione continua e a voce nelle scelte professionale ...
Negli Stati Uniti? :rolleyes:

Per esperienza diretta (un caro amico aveva un'attività in Florida) della formazione non ne ho mai sentito parlare. Ma che il lavoratore non si presentasse il lunedì mattina ma telefonasse dicendo "sono a lavorare da quello di fronte a te, mi paga di più" è successo più di una volta. Tanto può mandarti a casa in tempo zero il datore di lavoro, quanto può il dipendente andarsene subito se trova di meglio. Questo però in Florida per una pccola attività; non so come siano disciplinate attività più grosse o in altri stati dell'unione

per mia esperienza le aziende fanno formazione, probabilmente non tutte e sono stato fortunato io ad incontrare quelle che la fanno, dipende anche di che tipo di aziende si parla, io mi riferisco soprattutto al mondo dell'IT
 
Non si capisce come potrebbe arrivarti, il TFR, in busta paga.

Esempio: se ho già 30 anni di servizio, che quota mi mettono in busta? Quella di quel mese lì, oppure vanno a ricalcolo di tutti gli anni passati?

Non è fattibile, secondo me .. e anche "a volerlo fare" mi sa che c'è la fregatura.

:shock:
 
automoto3 ha scritto:
Non si capisce come potrebbe arrivarti, il TFR, in busta paga.

Esempio: se ho già 30 anni di servizio, che quota mi mettono in busta? Quella di quel mese lì, oppure vanno a ricalcolo di tutti gli anni passati?

Non è fattibile, secondo me .. e anche "a volerlo fare" mi sa che c'è la fregatura.

:shock:

forse il pregesso resta dove uno l'aveva depositato ,mentre il nuovo va in busta paga..però è una mia idea
 
arizona77 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
U2511 ha scritto:
Anche con riferimento all'altro topic sulla disoccupazione giovanile, uno (ma non l'unico) punto da superare è l'attuale schema retributivo.
Si lavora per 12 mesi l'anno, non per 13-14+Tfr.
Comprendo bene che questo discorso crei molti mal di pancia...

Completamente d'accordo. Anzi, andrei oltre: fisicamente si lavora 11 mesi, neanche 12. Quindi per me, oggi che son libero professionista (ma anche prima, quand'ero dipendente...) andrebbe bene di prendere 1.636 per 11 volte all'anno piuttosto che 1.200 x 12 più 13esima, 14esima e tfr.
Il fatto è che in questo paese di perbuonisti a casaccio, non è possibile fare una cosa del genere poiché salterebbe subito all'occhio chi è che si magna tutto man mano che lo guadagna e sarebbero tantissimi.
E questi energumeni, una volta finiti i soldi, sarebbero a piangere in piazza per averne ancora. E troverebbero senz'altro qualcuno che cerca di "salvarli" naturalmente coi soldi altrui. :twisted:
Per me sarebbe una scelta di profonda coerenza e un grosso segnale contro l'ipocrisia che sta impregnando tutto. Ma oggi di profondo c'è solo la porzione del mio gnaus occupata dal cetriolo statale. :twisted:

Quindi ne deduco che non se ne farà niente, mai.

Beh....inzomma .....
Chi e' senza peccato scagli la prima pietra.

La scaglio io, volentieri. Come ho scritto son stato di qua e di là del bancone. Dai miei tre datori di lavoro ho ricevuto rispettivamente: il giusto dal primo, il giusto dal secondo ma ho penato per il tfr, sei mesi di prova al nero :twisted: lavorando pure qualche domenica con attrezzi miei e paga da apprendista per due anni fino a che me ne sono andato alla ventura, dal terzo. Come professionista ho tutt'oggi il rispetto di tutti i miei ex dipendenti, che hanno ricevuto lo stipendio anche quando io non ho potuto avere il mio. Per il pagamento del tfr più corposo (12mila) ho concordato senza alcun problema 4 rate mensili. Per gli altri era stato accantonato. Avrei tanto voluto avermi come "padrone". ;)
 
L'ennesima proposta idiota concepita da idioti. Il solito specchietto per le allodole che serve solo a muovere un po' la minestra mentre si evita di fare le mosse che realmente andrebbero fatte per salvare questo paese destinato a fallire, ma che nessuno riuscirà mai a fare.

Come se mettere quattro spicci, da tassare a loro volta, nelle tasche di alcuni lavoratori incentivando a spendere fosse un reale e concreto vantaggio rispetto al danno che si crea ad imprese e datori di lavoro, che ora, in un momento di crisi, piegati a metà sotto il peso spropositato delle tasse, impantanati dalla lentezza della burocrazia e ostacolati in ogni modo dall'inefficienza e corruzione pubblica, e a secco per via del fatto che molto spesso si lavora gratis (e tra l'altro molto spesso è lo stesso stato a godere di servizi senza poi saldare i debiti) devono anche tirar fuori i soldi in più da dare a dei dipendenti. Fra qualche mese di TFR in busta paga non ve ne saranno proprio in ogni caso, perchè se un'impresa fallisce di soldi nelle tasche non ne ha più nessuno.
 
ALGEPA ha scritto:
se è una libera scelta quella di lavorare fino anche a 100 anni ben venga, se sono costretto un poco di meno.
Ma infatti io come te non voglio una stato che faccia da assistenza per chi non gli va di lavorare, questa è una delle tante storture del sistema
che si sono venute a creare.
Potrebbe sembrare una stortura, ma se in periodo di crisi si manda a casa un vagabondo qualsiasi pagato dallo Stato che a sua volta spende il suo stipendio nell'ipermercato del super imprenditore di zona, chiama l'idraulico per una perdita o decide di regalare un bel tavolo in ciliegio massello venduto sempre da un imprenditore che si fa il mazzo quanto una casa, è una buona idea per dare una bella mazzata sui connotati ai lavoratori privati che non capiscono che quello che loro vedono come uno sperpero è anche un loro reddito.
Se questa gente andasse a casa che cosa potrebbe spendere? E di cosa gioverebbe l'economia se si riduce la spesa, compresa quella "improduttiva"? Ve lo hanno mai fatto notare questo piccolo particolare?
 
Trotto@81 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
se è una libera scelta quella di lavorare fino anche a 100 anni ben venga, se sono costretto un poco di meno.
Ma infatti io come te non voglio una stato che faccia da assistenza per chi non gli va di lavorare, questa è una delle tante storture del sistema
che si sono venute a creare.
Potrebbe sembrare una stortura, ma se in periodo di crisi si manda a casa un vagabondo qualsiasi pagato dallo Stato che a sua volta spende il suo stipendio nell'ipermercato del super imprenditore di zona, chiama l'idraulico per una perdita o decide di regalare un bel tavolo in ciliegio massello venduto sempre da un imprenditore che si fa il mazzo quanto una casa, è una buona idea per dare una bella mazzata sui connotati ai lavoratori privati che non capiscono che quello che loro vedono come uno sperpero è anche un loro reddito.
Se questa gente andasse a casa che cosa potrebbe spendere? E di cosa gioverebbe l'economia se si riduce la spesa, compresa quella "improduttiva"? Ve lo hanno mai fatto notare questo piccolo particolare?

la stortura per quanto mi riguarda era nel caso in cui la persona vive di assistenzialismo, diciamo, perenne, che non credo un qualsiasi stato si può permettere se soprattutto coinvolge una percentuale sostanziosa della forza lavoro nazionale.
 
Lo Stato dovrebbe creare posti di lavoro, ma nel caso in cui non si riesca a fare l'assistenzialismo permette all'economia in difficoltà, come quella del sud Italia, di andare avanti e alle gente di comprare i prodotti delle industrie del Nord. Non è questo il momento per riorganizzare la spesa. Sono d'accordo anche io che chi viene pagato debba lavorare al meglio, ma non pensiamo che i furbacchioni mangino banconote senza farle uscire di casa, ma spendono quei soldi come fanno tutti.
 
Trotto@81 ha scritto:
Lo Stato dovrebbe creare posti di lavoro, ma nel caso in cui non si riesca a fare l'assistenzialismo permette all'economia in difficoltà, come quella del sud Italia, di andare avanti e alle gente di comprare i prodotti delle industrie del Nord. Non è questo il momento per riorganizzare la spesa. Sono d'accordo anche io che chi viene pagato debba lavorare al meglio, ma non pensiamo che i furbacchioni mangino banconote senza farle uscire di casa, ma spendono quei soldi come fanno tutti.

d'accordo con te, ma per quanto è sostenibile un sistema come questo? intendo sia economicamente che socilamente parlando?
 
ALGEPA ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
Lo Stato dovrebbe creare posti di lavoro, ma nel caso in cui non si riesca a fare l'assistenzialismo permette all'economia in difficoltà, come quella del sud Italia, di andare avanti e alle gente di comprare i prodotti delle industrie del Nord. Non è questo il momento per riorganizzare la spesa. Sono d'accordo anche io che chi viene pagato debba lavorare al meglio, ma non pensiamo che i furbacchioni mangino banconote senza farle uscire di casa, ma spendono quei soldi come fanno tutti.

d'accordo con te, ma per quanto è sostenibile un sistema come questo? intendo sia economicamente che socilamente parlando?
Questo non è argomento del topic, abbiamo già sforato, ma basterebbe una divisione per farti capire che al limite sarebbe sostenibile, ma come detto vanno creati posti di lavoro produttivi, in modo da avere un moltiplicatore della spesa maggiore di 1, ma pensare di porre rimedio ora creerebbe un danno ulteriore all'economia della nazione che si ripercuoterebbe sul tanto temuto debito pubblico.
 
Grattaballe ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
U2511 ha scritto:
Anche con riferimento all'altro topic sulla disoccupazione giovanile, uno (ma non l'unico) punto da superare è l'attuale schema retributivo.
Si lavora per 12 mesi l'anno, non per 13-14+Tfr.
Comprendo bene che questo discorso crei molti mal di pancia...

Completamente d'accordo. Anzi, andrei oltre: fisicamente si lavora 11 mesi, neanche 12. Quindi per me, oggi che son libero professionista (ma anche prima, quand'ero dipendente...) andrebbe bene di prendere 1.636 per 11 volte all'anno piuttosto che 1.200 x 12 più 13esima, 14esima e tfr.
Il fatto è che in questo paese di perbuonisti a casaccio, non è possibile fare una cosa del genere poiché salterebbe subito all'occhio chi è che si magna tutto man mano che lo guadagna e sarebbero tantissimi.
E questi energumeni, una volta finiti i soldi, sarebbero a piangere in piazza per averne ancora. E troverebbero senz'altro qualcuno che cerca di "salvarli" naturalmente coi soldi altrui. :twisted:
Per me sarebbe una scelta di profonda coerenza e un grosso segnale contro l'ipocrisia che sta impregnando tutto. Ma oggi di profondo c'è solo la porzione del mio gnaus occupata dal cetriolo statale. :twisted:

Quindi ne deduco che non se ne farà niente, mai.

Beh....inzomma .....
Chi e' senza peccato scagli la prima pietra.

La scaglio io, volentieri. Come ho scritto son stato di qua e di là del bancone. Dai miei tre datori di lavoro ho ricevuto rispettivamente: il giusto dal primo, il giusto dal secondo ma ho penato per il tfr, sei mesi di prova al nero :twisted: lavorando pure qualche domenica con attrezzi miei e paga da apprendista per due anni fino a che me ne sono andato alla ventura, dal terzo. Come professionista ho tutt'oggi il rispetto di tutti i miei ex dipendenti, che hanno ricevuto lo stipendio anche quando io non ho potuto avere il mio. Per il pagamento del tfr più corposo (12mila) ho concordato senza alcun problema 4 rate mensili. Per gli altri era stato accantonato. Avrei tanto voluto avermi come "padrone". ;)

Non ne discuto, ma i singoli casi personali van bene per
il libro dei sogni ;)
Di dettaglianti che,
come sopra, ne ho conosciuti a decine,
e. in verita' anche qualche agente di commercio con i soldini per l' IVA ;)
 
Appunto, visto che per adesso sognare è gratis, lasciami sognare che se fossero tutti così staremmo meglio.
In un sistema meno ipocrita e più sano, io adesso avrei 2 ragazzi in negozio... ben pagati e con un mestiere da far valere per loro conto qualora lo volessero. Ce ne fossero solo 5 per comune, fai tu le moltiplicazioni. ;)

Alla facciazza dell'art. 18 e di Marpionne. :D
 

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