<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Teste di K si, teste di K no: facce di p...certamente | Il Forum di Quattroruote

Teste di K si, teste di K no: facce di p...certamente

:shock:

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-12-22&ch=3&v=606327&vd=2015-12-22&vc=3#day=2015-12-22&ch=3&v=606327&vd=2015-12-22&vc=3

:shock:

Da Ballaro' ieri sera: da ora 2.02.10
 
Ma che incredibili facce toste! Questi buffoni dovrebbero essere cacciati via a calci nel sedere immediatamente! Roba da matti, ma i politici onesti dove sono, tutti in vacanza? Qualcuno ci sara', ma dove?
 
trinacrio ha scritto:
economyrunner ha scritto:
c'è bisogno di ballarò per sapere che siamo amministrati da ricottari drogati e derogati?

Ti sei dimenticato "ladri"

I ladri forse hanno più dignità, si nascondono, non si atteggiano come questi.

Ho usato un termine più appropriato, IMHO.

RICOTTARO

La parola ?ricottaro? deriva quasi certamente (e visibilmente) da ?ricotta?. Per capire quale attinenza possa avere questo gustoso alimento con un energumeno che sfrutta delle donne, occorre parlare un istante della ricotta.
Le proteine del latte: la caseina (80%) e le proteine del siero (20%).
Riscaldando il latte, si ottiene da una parte la caseina, che dà origine alla ?cagliata?, con cui si fanno i formaggi, e dall?altra le proteine del siero. Riscaldando (?cuocendo?) ulteriormente le proteine del siero a 85-90° C si ottiene la ricotta: ?da ?recoctus?, ricotto.
La ricotta è dunque, per certi versi, lo ?scarto? della lavorazione del latte: un prodotto che si ottiene senza sforzo. Per traslato, viene chiamato ?ricottaro? chi sfrutta il lavoro della prostituta, senza fare alcuna fatica.
Su questo punto ci sarebbe da discutere: innanzitutto, per ottenere la ricotta il siero del latte va riscaldato, quindi non è che non si debba fare alcunché: fuor di metafora, il ricottaro, pur non fornendo direttamente la prestazione sulla quale lucra, deve comunque sorvegliare che le prestatrici d?opera non corrano pericoli, che non battano la fiacca, e che non s?imboschino i guadagni. Insomma, passa le notti in bianco anche lui.
Dura, insomma, la vita del ricottaro. Nella Napoli del 700, in cambio della sua protezione il ricottaro aveva diritto a tre vestiti nuovi all?anno, tre accessi settimanali alla propria protetta, e al pagamento delle spese del vitto, del fumo e dell?avvocato qualora, nell?ambito dei rischi connessi alla sua attività, fosse stato arrestato.

?Ricottaro? potrebbe peraltro non avere niente a che fare con la ricotta: secondo alcuni lessicografi deriverebbe piuttosto da ?recòveta?: la raccolta di denaro che si faceva periodicamente nei vicoli di Napoli per aiutare le famiglie di chi era finito in galera. Queste ?raccolte? erano sollecitate da personaggi equivoci, che spesso usavano questa formula per spillare del denaro a chi non era in condizione di dire di no.
Il ricottaro sarebbe dunque un ?raccoglitore? di soldi, guadagnati senza alcuna fatica.
 
trinacrio ha scritto:
economyrunner ha scritto:
c'è bisogno di ballarò per sapere che siamo amministrati da ricottari drogati e derogati?

Ti sei dimenticato "ladri"

" Presuntuosi "
in delirio di onnipotenza:
un loro classico dopo aver detto una scemenza, e' regolarmente quella di " sparare " che son stati frintesi;
qui si tratta addirittura di negare una cosa evidente detta ( e registrata ) 1 minuto prima. :shock:
 
Eeehh... finché non trovano giornalisti coi controc**** che il microfono piuttosto che porgerglielo glielo infilano di brutto nel gnaus. :twisted:

Hanno tantissimo (sempre più, man mano che passa il tempo e si incancrenisce il senso di impunità) bisogno di contatto fisico, solo così possono essere ricondotti alla ragione. Di stato.
 
economyrunner ha scritto:
trinacrio ha scritto:
economyrunner ha scritto:
c'è bisogno di ballarò per sapere che siamo amministrati da ricottari drogati e derogati?

Ti sei dimenticato "ladri"

I ladri forse hanno più dignità, si nascondono, non si atteggiano come questi.

Ho usato un termine più appropriato, IMHO.

RICOTTARO

La parola ?ricottaro? deriva quasi certamente (e visibilmente) da ?ricotta?. Per capire quale attinenza possa avere questo gustoso alimento con un energumeno che sfrutta delle donne, occorre parlare un istante della ricotta.
Le proteine del latte: la caseina (80%) e le proteine del siero (20%).
Riscaldando il latte, si ottiene da una parte la caseina, che dà origine alla ?cagliata?, con cui si fanno i formaggi, e dall?altra le proteine del siero. Riscaldando (?cuocendo?) ulteriormente le proteine del siero a 85-90° C si ottiene la ricotta: ?da ?recoctus?, ricotto.
La ricotta è dunque, per certi versi, lo ?scarto? della lavorazione del latte: un prodotto che si ottiene senza sforzo. Per traslato, viene chiamato ?ricottaro? chi sfrutta il lavoro della prostituta, senza fare alcuna fatica.
Su questo punto ci sarebbe da discutere: innanzitutto, per ottenere la ricotta il siero del latte va riscaldato, quindi non è che non si debba fare alcunché: fuor di metafora, il ricottaro, pur non fornendo direttamente la prestazione sulla quale lucra, deve comunque sorvegliare che le prestatrici d?opera non corrano pericoli, che non battano la fiacca, e che non s?imboschino i guadagni. Insomma, passa le notti in bianco anche lui.
Dura, insomma, la vita del ricottaro. Nella Napoli del 700, in cambio della sua protezione il ricottaro aveva diritto a tre vestiti nuovi all?anno, tre accessi settimanali alla propria protetta, e al pagamento delle spese del vitto, del fumo e dell?avvocato qualora, nell?ambito dei rischi connessi alla sua attività, fosse stato arrestato.

?Ricottaro? potrebbe peraltro non avere niente a che fare con la ricotta: secondo alcuni lessicografi deriverebbe piuttosto da ?recòveta?: la raccolta di denaro che si faceva periodicamente nei vicoli di Napoli per aiutare le famiglie di chi era finito in galera. Queste ?raccolte? erano sollecitate da personaggi equivoci, che spesso usavano questa formula per spillare del denaro a chi non era in condizione di dire di no.
Il ricottaro sarebbe dunque un ?raccoglitore? di soldi, guadagnati senza alcuna fatica.

Sarebbe un insulto ai casari che fanno la ricotta... :lol:
 
Per aggiungere al significato un certo senso di pochezza che a Roma viene associato anche alla vendita in strada di frutti invernali cotti, battezzo oggi e su questo Forum :D il termine PERICOTTARO che unisce abbastanza efficacemente i due concetti, rafforzandoli.
 
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