Ho appena visto il GP del Marocco, che avevo provveduto a registrare da canale Rai.
Devo dire che ho visto tutta la gara con un certo interesse. C'erano 20 monoposto, di cui almeno 10 ben guidate, con la presenza, tra l'altro, del 3 volte campione del mondo WTCC Lopez (buon conoscitore del tracciato). Ha vinto Buemi, soprattuttpo perchè, oltre a fare ottimi sorpassi, ha saputo gestire al meglio la carica elettrica. C'è anche da dire che le vetture non sono tutte uguali, anche come motorizzazioni, addirittura alcune sono a 2 marce e altre monomarcia.
Credo che il campionato sia in crescita, sia come professionalità dei teams, che come piloti. Però per me c'è il solito controsenso in stile FIA: perchè devono fare gare dove la disponibilità di energia è risicata e i piloti non possono spingere al 100% per tutta la gara? Qual'è il senso di ciò? In Marocco bastava fare 2-3 giri in meno (30 invece di 33...) e avremmo visto battaglie vere fino alla fine. Invece tutti i piloti sono arrivati al termine con l'1% o 0% di carica, quasi fermi e un paio all'ultimo giro si sono fermati lungo il percorso.
Ecco, questo per me è demenziale.