Se si cerca in internet si scopre che una casa antisismica si può realizzare in 10 giorni ed assemblare in tre ore (i soliti cinesi con stampa 3d).
Approfondendo la problematica si scopre che aziende italiane fanno la stessa cosa utilizzando i materiali che trovano sul posto (macerie, detriti) anche qui lavorando giorno e notte con gruppi di due persone in grado di alimentare la stampa in una decina di giorni la casa è pronta.
Certo che per ricostruire 4/500 case ci vogliono 5000 giorni ...
se si opera in sequenza
ma una stampante costa qualche decina di migliaia di euro ...
agendo in parallelo ... coinvolgendo nella costruzione tutte le aziende in grado di collaborare,
i tempi restano di una decina di giorni a casa,
ma dopo una decina di giorni potrebbero essere tutte pronteda trasferire ed assemblare al posto giusto.
Stampare una casa non è un problema, si può anche stamparla esattamente come era prima, ma forse sarebbe meglio ricostruirle con criteri migliori, abbiamo visto le macerie di abitazioni, che non vanno ricostruite con gli stessi errori
(se devo ristrutturare una qualsiasi casa sono tenuto a rispettare le norme attuali, es. i balconi a 110 cm.).
e stamparla con criteri stilistici comuni al fine di ottenere un agglomerato urbano sicuro e più bello di prima.
Falso ..... è una copia ..... come il David in piazza della Signoria a Firenze .... l'originale è nella galleria degli Uffizi ...( o sbaglio?)
Oltre al problema delle abitazioni, degli agglomerati urbani pieni di macerie sulle quali (certamente, non illudiamoci) qualcuno stà già facendo i conti stropicciandosi le mani,
vi è anche il problema delle bestie .... delle mucche da latte che non hanno più la stalla ....
I vari "parolai" che si susseguono dicono vogliamo il modello Friuli ...pietra su pietra (ma servono due generazioni),
ma nel Friuli hanno ricostruito prima le fabbriche
e perchè ora non si comincia a ricostruire le stalle?
antisismiche, con stampa 3d, subito, utilizzando le macerie presenti senza tanti fronzoli architettonici ....
tanto le mucche saranmo felici lo stesso
e il successo di una iniziativa dimostrativa potrebbe
aprire gli occhi a chi vede il problema cin la sua testa, senza alcuna fiducia nel prossimo.
Osservo che alcuni paesi sono stati rasi al suolo (ed i responsabili amministrativi si fanno sentire)
altri paesi non hanno avuto morti ne crolli ... solo crepe sanabili (ed i responsabili amministrativi sommessamente affermano di aver fatto le opere di prevenzione suggerite)
mi sembra che questo aspetto non vada trascurato nel decidere chi và ascoltato e chi ignorato nella fase di ricostruzione.
Dai cominciamo col le stalle e magari invitiamo più produttori di "case" a cimentarsi in loco alla ricostruzione di stalle,
magari anche qualche casetta isolata priva di valore artistico ma interpretando le caratteristiche architettoniche dei palazzi caratteristici.
In un mese .... potrebbero essere abitate e visitabili un buon numero di esempi sui quali gli scampati potrebbero orientare la scelta.
Su un progetto condiviso potrebbero poi .... lavorare tutti contemporaneamente e il paese che per primo risulterà ricostruito
diventerà il simbolo della capacità di intervento ricostruttivo dell'Italia
un "expo 2016" della ricostruzione che molti vorranno visitare.