<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Terremoto, assicurazioni ed IMU | Il Forum di Quattroruote

Terremoto, assicurazioni ed IMU

Ciao a tutti, sono di Bologna e mi sento particolarmente vicino ai comuni terremotati ed a chi soffre a poche decine di chilometri da me. Scrivo queste righe colpito dal fatto che pochi giorni prima del sisma era stato approvato un testo che limitava gli interventi dello stato per le calamità naturali demandando ad assicurazioni dei proprietari i risarcimenti per le abitazioni distrutte o lesionate. Mi domando infatti quale assicurazione potrebbe mai coprire gli ingenti danni di eventi come l'attuale e perciò mi piacerebbe che un qualche movimento si facesse promotore dell'inserimento di un'aliquota "assicurativa" per i danni da calamità naturali inglobata nel pagamento dell'IMU da gestire direttamente dall'associazione dei Comuni Italiani in casi come questi (non mi fiderei a farli gestire direttamente dallo Stato, i Sindaci sono molto più vicini a chi soffre).
Vi pare un'idea sensata?
Grazie
 
Non so se e come possa essere possibile l'inserimento di un aliquota come tu dici. Tuttavia penso che non sia possibile delegare la propria tutela alle scelte di una amministrazione locale in quanto o si da per certo che la PA non interviene ed allora mi tutelo specificamente con una compagnia assicurativa (però dovranno ampliare le loro garanzie perché oggi non assicurano contro questo genere di danni mantenendo premi accessibili) che copra i miei rischi (sottolineo miei!) oppure chiediamo alle amministrazioni locali di dotarsi di fondi sufficienti a garantire la ricostruzione. In questo secondo caso potrebbero concorrere vari titoli al raggiungimento dell'obbiettivo.
 
ch4 ha scritto:
Ciao a tutti, sono di Bologna e mi sento particolarmente vicino ai comuni terremotati ed a chi soffre a poche decine di chilometri da me. Scrivo queste righe colpito dal fatto che pochi giorni prima del sisma era stato approvato un testo che limitava gli interventi dello stato per le calamità naturali demandando ad assicurazioni dei proprietari i risarcimenti per le abitazioni distrutte o lesionate. Mi domando infatti quale assicurazione potrebbe mai coprire gli ingenti danni di eventi come l'attuale e perciò mi piacerebbe che un qualche movimento si facesse promotore dell'inserimento di un'aliquota "assicurativa" per i danni da calamità naturali inglobata nel pagamento dell'IMU da gestire direttamente dall'associazione dei Comuni Italiani in casi come questi (non mi fiderei a farli gestire direttamente dallo Stato, i Sindaci sono molto più vicini a chi soffre).
Vi pare un'idea sensata?
Grazie

Non voglio passare per persona cinica e/o insensibile ma per prima cosa dobbiamo prendere coscienza di dove viviamo. L'italia è a rischio di tutto .... sisma, esondazioni, mareggiate, frane.
Diventa quanto mai indispensabile ripensare a dove si costruisce, cosa si costruisce e soprattutto COME si costruisce .... il Giappone dovrebbe essere una immensa distesa rasa al suolo.
Ho letto oggi che i capannoni non potevano in nessun modo reggere in quanto pensati solo per resistere al vento.
Detto ciò una singola compagnia di assicurazioni non potrebbe mai risarcire tutto il disastro che purtroppo ci si presenta davanti agli occhi .... più compagnie si magari prevedendo la suddivisione del rischio (penso alle industrie) anche fuori dai confini.
Non assicuri la casa che il più delle volte è il frutto dei sacrifici di una vita anche per gli eventi catastrofali?
Meglio le vacanze ogni anno, l'iphone di ultima generazione e la macchina nuova perchè ha già 5 anni?
 
ilSagittario ha scritto:
ch4 ha scritto:
Ciao a tutti, sono di Bologna e mi sento particolarmente vicino ai comuni terremotati ed a chi soffre a poche decine di chilometri da me. Scrivo queste righe colpito dal fatto che pochi giorni prima del sisma era stato approvato un testo che limitava gli interventi dello stato per le calamità naturali demandando ad assicurazioni dei proprietari i risarcimenti per le abitazioni distrutte o lesionate. Mi domando infatti quale assicurazione potrebbe mai coprire gli ingenti danni di eventi come l'attuale e perciò mi piacerebbe che un qualche movimento si facesse promotore dell'inserimento di un'aliquota "assicurativa" per i danni da calamità naturali inglobata nel pagamento dell'IMU da gestire direttamente dall'associazione dei Comuni Italiani in casi come questi (non mi fiderei a farli gestire direttamente dallo Stato, i Sindaci sono molto più vicini a chi soffre).
Vi pare un'idea sensata?
Grazie

Non voglio passare per persona cinica e/o insensibile ma per prima cosa dobbiamo prendere coscienza di dove viviamo. L'italia è a rischio di tutto .... sisma, esondazioni, mareggiate, frane.
Diventa quanto mai indispensabile ripensare a dove si costruisce, cosa si costruisce e soprattutto COME si costruisce .... il Giappone dovrebbe essere una immensa distesa rasa al suolo.
Ho letto oggi che i capannoni non potevano in nessun modo reggere in quanto pensati solo per resistere al vento.
Detto ciò una singola compagnia di assicurazioni non potrebbe mai risarcire tutto il disastro che purtroppo ci si presenta davanti agli occhi .... più compagnie si magari prevedendo la suddivisione del rischio (penso alle industrie) anche fuori dai confini.
Non assicuri la casa che il più delle volte è il frutto dei sacrifici di una vita anche per gli eventi catastrofali?
Meglio le vacanze ogni anno, l'iphone di ultima generazione e la macchina nuova perchè ha già 5 anni?
Il tuo discorso è giusto solo in linea teorica a mio avviso e provo a spiegarti il perchè. Ho appena provato a fare un preventivo on line per il mio comune di Casalecchio di Reno (BO) per un valore della casa di 300 keuro e 25keuro di arredi ed oggetti. Il premio annuo risultante è stato di 1100 euro, neanche tanto elevato a dire il vero rispetto ai miei timori anche se non sono riuscito a leggere e comprendere appieno le condizioni reali della polizza ed ho il timore che poi gli indennizzi non siano realmente commisurati al premio pagato. facendo però un ragionamento alla buona se, su base annua, si introducesse per 15 milioni di case un'addizionale "assicurativa" obbligatoria pari a 100 euro (mediamente si intende) si potrebbero avere 1,5 miliardi di euro già disponibili per gli aiuti in casi del genere senza ricorrere ad altre misure. Inoltre se solo una minoranza infinitesima si assicura per i terremoti una compagnia vi può fare fronte, ma se, ad es. tutta Cavezzo o Mirandola si fosse assicurata con una sola compagnia, come potrebbe questa risarcire delle cifre così ingenti? Infine se anche con la RCAuto obbligatoria il 15% circa circola senza assicurazione pur con una probabilità molto più elevata dell'incidente perchè non riesce a trovare 500 euro per una polizza come potrebbe reperirne per assicurare la casa?
Dal momento poi che le Compagnie perseguono il lucro e non la tutela dei cittadini come dovrebbe fare lo Stato mi pare più economico, equo e sostenibile un'assicurazione "obbligatoria" a prezzi calmierati che non una gestita da soggetti che perseguono fini di lucro più cara di almeno un ordine di grandezza:
Ciao
 
ch4 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
ch4 ha scritto:
Ciao a tutti, sono di Bologna e mi sento particolarmente vicino ai comuni terremotati ed a chi soffre a poche decine di chilometri da me. Scrivo queste righe colpito dal fatto che pochi giorni prima del sisma era stato approvato un testo che limitava gli interventi dello stato per le calamità naturali demandando ad assicurazioni dei proprietari i risarcimenti per le abitazioni distrutte o lesionate. Mi domando infatti quale assicurazione potrebbe mai coprire gli ingenti danni di eventi come l'attuale e perciò mi piacerebbe che un qualche movimento si facesse promotore dell'inserimento di un'aliquota "assicurativa" per i danni da calamità naturali inglobata nel pagamento dell'IMU da gestire direttamente dall'associazione dei Comuni Italiani in casi come questi (non mi fiderei a farli gestire direttamente dallo Stato, i Sindaci sono molto più vicini a chi soffre).
Vi pare un'idea sensata?
Grazie

Non voglio passare per persona cinica e/o insensibile ma per prima cosa dobbiamo prendere coscienza di dove viviamo. L'italia è a rischio di tutto .... sisma, esondazioni, mareggiate, frane.
Diventa quanto mai indispensabile ripensare a dove si costruisce, cosa si costruisce e soprattutto COME si costruisce .... il Giappone dovrebbe essere una immensa distesa rasa al suolo.
Ho letto oggi che i capannoni non potevano in nessun modo reggere in quanto pensati solo per resistere al vento.
Detto ciò una singola compagnia di assicurazioni non potrebbe mai risarcire tutto il disastro che purtroppo ci si presenta davanti agli occhi .... più compagnie si magari prevedendo la suddivisione del rischio (penso alle industrie) anche fuori dai confini.
Non assicuri la casa che il più delle volte è il frutto dei sacrifici di una vita anche per gli eventi catastrofali?
Meglio le vacanze ogni anno, l'iphone di ultima generazione e la macchina nuova perchè ha già 5 anni?
Il tuo discorso è giusto solo in linea teorica a mio avviso e provo a spiegarti il perchè. Ho appena provato a fare un preventivo on line per il mio comune di Casalecchio di Reno (BO) per un valore della casa di 300 keuro e 25keuro di arredi ed oggetti. Il premio annuo risultante è stato di 1100 euro, neanche tanto elevato a dire il vero rispetto ai miei timori anche se non sono riuscito a leggere e comprendere appieno le condizioni reali della polizza ed ho il timore che poi gli indennizzi non siano realmente commisurati al premio pagato. facendo però un ragionamento alla buona se, su base annua, si introducesse per 15 milioni di case un'addizionale "assicurativa" obbligatoria pari a 100 euro (mediamente si intende) si potrebbero avere 1,5 miliardi di euro già disponibili per gli aiuti in casi del genere senza ricorrere ad altre misure. Inoltre se solo una minoranza infinitesima si assicura per i terremoti una compagnia vi può fare fronte, ma se, ad es. tutta Cavezzo o Mirandola si fosse assicurata con una sola compagnia, come potrebbe questa risarcire delle cifre così ingenti? Infine se anche con la RCAuto obbligatoria il 15% circa circola senza assicurazione pur con una probabilità molto più elevata dell'incidente perchè non riesce a trovare 500 euro per una polizza come potrebbe reperirne per assicurare la casa?
Dal momento poi che le Compagnie perseguono il lucro e non la tutela dei cittadini come dovrebbe fare lo Stato mi pare più economico, equo e sostenibile un'assicurazione "obbligatoria" a prezzi calmierati che non una gestita da soggetti che perseguono fini di lucro più cara di almeno un ordine di grandezza:
Ciao

Sai cos'è per assurdo mi da più fiducia una polizza assicurativa, pur con i suoi limiti e le sorprese dell'ultimo momento, che fondi accantonati per la bisogna e gestiti da uno stato come il nostro .... affamato e pasticcione.

Bye
 
ilSagittario ha scritto:
ch4 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
ch4 ha scritto:
Ciao a tutti, sono di Bologna e mi sento particolarmente vicino ai comuni terremotati ed a chi soffre a poche decine di chilometri da me. Scrivo queste righe colpito dal fatto che pochi giorni prima del sisma era stato approvato un testo che limitava gli interventi dello stato per le calamità naturali demandando ad assicurazioni dei proprietari i risarcimenti per le abitazioni distrutte o lesionate. Mi domando infatti quale assicurazione potrebbe mai coprire gli ingenti danni di eventi come l'attuale e perciò mi piacerebbe che un qualche movimento si facesse promotore dell'inserimento di un'aliquota "assicurativa" per i danni da calamità naturali inglobata nel pagamento dell'IMU da gestire direttamente dall'associazione dei Comuni Italiani in casi come questi (non mi fiderei a farli gestire direttamente dallo Stato, i Sindaci sono molto più vicini a chi soffre).
Vi pare un'idea sensata?
Grazie

Non voglio passare per persona cinica e/o insensibile ma per prima cosa dobbiamo prendere coscienza di dove viviamo. L'italia è a rischio di tutto .... sisma, esondazioni, mareggiate, frane.
Diventa quanto mai indispensabile ripensare a dove si costruisce, cosa si costruisce e soprattutto COME si costruisce .... il Giappone dovrebbe essere una immensa distesa rasa al suolo.
Ho letto oggi che i capannoni non potevano in nessun modo reggere in quanto pensati solo per resistere al vento.
Detto ciò una singola compagnia di assicurazioni non potrebbe mai risarcire tutto il disastro che purtroppo ci si presenta davanti agli occhi .... più compagnie si magari prevedendo la suddivisione del rischio (penso alle industrie) anche fuori dai confini.
Non assicuri la casa che il più delle volte è il frutto dei sacrifici di una vita anche per gli eventi catastrofali?
Meglio le vacanze ogni anno, l'iphone di ultima generazione e la macchina nuova perchè ha già 5 anni?
Il tuo discorso è giusto solo in linea teorica a mio avviso e provo a spiegarti il perchè. Ho appena provato a fare un preventivo on line per il mio comune di Casalecchio di Reno (BO) per un valore della casa di 300 keuro e 25keuro di arredi ed oggetti. Il premio annuo risultante è stato di 1100 euro, neanche tanto elevato a dire il vero rispetto ai miei timori anche se non sono riuscito a leggere e comprendere appieno le condizioni reali della polizza ed ho il timore che poi gli indennizzi non siano realmente commisurati al premio pagato. facendo però un ragionamento alla buona se, su base annua, si introducesse per 15 milioni di case un'addizionale "assicurativa" obbligatoria pari a 100 euro (mediamente si intende) si potrebbero avere 1,5 miliardi di euro già disponibili per gli aiuti in casi del genere senza ricorrere ad altre misure. Inoltre se solo una minoranza infinitesima si assicura per i terremoti una compagnia vi può fare fronte, ma se, ad es. tutta Cavezzo o Mirandola si fosse assicurata con una sola compagnia, come potrebbe questa risarcire delle cifre così ingenti? Infine se anche con la RCAuto obbligatoria il 15% circa circola senza assicurazione pur con una probabilità molto più elevata dell'incidente perchè non riesce a trovare 500 euro per una polizza come potrebbe reperirne per assicurare la casa?
Dal momento poi che le Compagnie perseguono il lucro e non la tutela dei cittadini come dovrebbe fare lo Stato mi pare più economico, equo e sostenibile un'assicurazione "obbligatoria" a prezzi calmierati che non una gestita da soggetti che perseguono fini di lucro più cara di almeno un ordine di grandezza:
Ciao

Sai cos'è per assurdo mi da più fiducia una polizza assicurativa, pur con i suoi limiti e le sorprese dell'ultimo momento, che fondi accantonati per la bisogna e gestiti da uno stato come il nostro .... affamato e pasticcione.

Bye
Nello stato ho poca fiducia anch'io e per questo pensavo che potesse essere gestita dall'ANCI (almeno credo si chiami così l'associazione dei comuni italiani) i sindaci mi paiono ancora più in sintonia con i cittadini e più con i piedi per terra dovendo far quadrare i bilanci.

Ciao
 
ilSagittario ha scritto:
ch4 ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
ch4 ha scritto:
Ciao a tutti, sono di Bologna e mi sento particolarmente vicino ai comuni terremotati ed a chi soffre a poche decine di chilometri da me. Scrivo queste righe colpito dal fatto che pochi giorni prima del sisma era stato approvato un testo che limitava gli interventi dello stato per le calamità naturali demandando ad assicurazioni dei proprietari i risarcimenti per le abitazioni distrutte o lesionate. Mi domando infatti quale assicurazione potrebbe mai coprire gli ingenti danni di eventi come l'attuale e perciò mi piacerebbe che un qualche movimento si facesse promotore dell'inserimento di un'aliquota "assicurativa" per i danni da calamità naturali inglobata nel pagamento dell'IMU da gestire direttamente dall'associazione dei Comuni Italiani in casi come questi (non mi fiderei a farli gestire direttamente dallo Stato, i Sindaci sono molto più vicini a chi soffre).
Vi pare un'idea sensata?
Grazie

Non voglio passare per persona cinica e/o insensibile ma per prima cosa dobbiamo prendere coscienza di dove viviamo. L'italia è a rischio di tutto .... sisma, esondazioni, mareggiate, frane.
Diventa quanto mai indispensabile ripensare a dove si costruisce, cosa si costruisce e soprattutto COME si costruisce .... il Giappone dovrebbe essere una immensa distesa rasa al suolo.
Ho letto oggi che i capannoni non potevano in nessun modo reggere in quanto pensati solo per resistere al vento.
Detto ciò una singola compagnia di assicurazioni non potrebbe mai risarcire tutto il disastro che purtroppo ci si presenta davanti agli occhi .... più compagnie si magari prevedendo la suddivisione del rischio (penso alle industrie) anche fuori dai confini.
Non assicuri la casa che il più delle volte è il frutto dei sacrifici di una vita anche per gli eventi catastrofali?
Meglio le vacanze ogni anno, l'iphone di ultima generazione e la macchina nuova perchè ha già 5 anni?
Il tuo discorso è giusto solo in linea teorica a mio avviso e provo a spiegarti il perchè. Ho appena provato a fare un preventivo on line per il mio comune di Casalecchio di Reno (BO) per un valore della casa di 300 keuro e 25keuro di arredi ed oggetti. Il premio annuo risultante è stato di 1100 euro, neanche tanto elevato a dire il vero rispetto ai miei timori anche se non sono riuscito a leggere e comprendere appieno le condizioni reali della polizza ed ho il timore che poi gli indennizzi non siano realmente commisurati al premio pagato. facendo però un ragionamento alla buona se, su base annua, si introducesse per 15 milioni di case un'addizionale "assicurativa" obbligatoria pari a 100 euro (mediamente si intende) si potrebbero avere 1,5 miliardi di euro già disponibili per gli aiuti in casi del genere senza ricorrere ad altre misure. Inoltre se solo una minoranza infinitesima si assicura per i terremoti una compagnia vi può fare fronte, ma se, ad es. tutta Cavezzo o Mirandola si fosse assicurata con una sola compagnia, come potrebbe questa risarcire delle cifre così ingenti? Infine se anche con la RCAuto obbligatoria il 15% circa circola senza assicurazione pur con una probabilità molto più elevata dell'incidente perchè non riesce a trovare 500 euro per una polizza come potrebbe reperirne per assicurare la casa?
Dal momento poi che le Compagnie perseguono il lucro e non la tutela dei cittadini come dovrebbe fare lo Stato mi pare più economico, equo e sostenibile un'assicurazione "obbligatoria" a prezzi calmierati che non una gestita da soggetti che perseguono fini di lucro più cara di almeno un ordine di grandezza:
Ciao

Sai cos'è per assurdo mi da più fiducia una polizza assicurativa, pur con i suoi limiti e le sorprese dell'ultimo momento, che fondi accantonati per la bisogna e gestiti da uno stato come il nostro .... affamato e pasticcione.

Bye

ci vorrebbe una Assicurazione senza fine di lucro....
magari gestita dallo Stato....
uno Stato vero, coi contro c...i
 
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