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Teologo: Nell?Islam non c?è posto per democrazia e diritti umani. (P. F. toni pacati.)

PER FAVORE TONI PACATI E NIENTE INSULTI. GRAZIE.
E' dalla pacatezza che si evince la forza psicologica e spirituale di singoli e di popoli.


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08/09/2010 13:01

IRAN
Teologo di Qom: Nell?Islam non c?è posto per democrazia e diritti umani.

Lo sostiene l?imam Mesbah Yazdi, grande sostenitore di Ahmadinejad. Per Yadzi, le devianze sessuali o morali ? come nel caso di Sakineh ? devono essere puniti con la soppressione dei colpevoli. Ubbidire ad Ahmadinejad è come ubbidire a Dio. Studenti riformisti picchiati; docenti licenziati perché non in linea col potere centrale. Giornalisti accusati di essere ?mohareb?, nemici di Dio.

Teheran (AsiaNews) ? Mentre tutto il mondo si mobilita contro la lapidazione di Sakineh, la donna 43enne accusata di adulterio e omicidio del marito, nel Paese la polizia continua ad arrestare e minacciare giornalisti e avvocati difensori dei diritti umani; decine di professori universitari vengono licenziati e gli studenti riformisti vengono picchiati.

Il motivo è semplice: nell?Islam ?non vi è posto per democrazia, libertà e diritti umani?. È quanto afferma Mesbah Yazdi, religioso dei Talebani sciiti, in un discorso riportato dal sito iraniano roozonline.com.

Parlando a gruppi paramilitari, soldati e seguaci, egli ha sottolineato che l?Iran ?non è un luogo in cui indietreggiare per motivi culturali contro coloro che promuovono la corruzione?. E in un velato accenno al caso di Sakineh e a tanti altri, ha aggiunto: ?persone deviate dal punto di vista morale o sessuale, o promotori di ogni altro tipo di corruzione devono essere soppressi?.

Mesbah Yadzi è membro dell?Associazione dei maestri del Centro teologico di Qom (Jame Modaresin Hoze Elmie Qom) e grande sostenitore di Ahmadinejad. ?Quando un presidente riceve la conferma del supremo leader ? ha detto ? obbedire a lui è obbedire a Dio?.

Una simile visione fondamentalista spiega quanto succede in Iran, dove nei giorni scorsi a Shiraz, decine di studenti - seguaci dell?ayatollah riformista Dastgheib, contrario alla rielezione di Ahmadinejad ? sono stai picchiati nella moschea di Qoba.

Gli attivisti democratici sono preoccupati anche del licenziamento di 40 professori dell?università di Teheran, avvenuto da marzo ad oggi. Gli attivisti condannano l?allontanamento dei professori come una ?pulizia politica? delle facoltà all?origine del movimento dell?Onda verde, critica dei risultati elettorali dell?anno scorso. Il ministro della Scienza, Kamran Daneshjoo ha dichiarato che le università non tollereranno professori che non sono ?in sintonia con il regime della Repubblica islamica?.

Il leader religioso sciita ha anche accusato di essere ?nemici di Dio? [mohareb] tutti coloro che si oppongono alla Repubblica islamica dell?Iran e alla presidenza di Mahmoud Ahmadinejad. Ne hanno fatto subito le spese l?attivista per i diritti umani Shiva Nazar Ahari, editore sito web ?Comitato per i diritti umani dei reporter?. Shiva, arrestata il 14 luglio del 2009, a oltre un mese dalla rielezione di Ahmadinejad, è stata liberata su cauzione il 23 settembre dello stesso anno. È stata arrestata di nuovo il 20 dicembre scorso e accusata di essere ?mohareb?, un?accusa molto grave. Il suo processo era atteso in questi giorni.

Un?altra personalità che è stata accusata di essere ?mohareb? è Badrolssadat Mofidi, segretario generale dell?associazione dei giornalisti iraniani, condannato di recente a sei anni di prigione e al divieto di fare attività giornalistica per cinque anni.

http://www.asianews.it/notizie-it/Teologo-di-Qom:-Nell?Islam-non-c?è-posto-per-democrazia-e-diritti-umani-19404.html
 
Questo è quanto ho scritto nell'ultimo post della discussione su Sakineh:

La richiesta di una presa di posizione delle comunità islamiche è tutt'altro che peregrina, e non perchè l'ho detto io o Zaia. Ogni volta che qualcuno afferma che l'islam è un pericolo per la nostra società occidentale arriva immediatamente la risposta: "ma no, gli integralisti sono solo pochi fanatici, la maggioranza degli islamici sono tolleranti e moderni". Allora, se è così, ritengo il minimo sindacale che i loro rappresentanti dicano qualcosa al riguardo di queste vicende (Sakineh non è l'unica in attesa di essere scorticata a frustate e/o massacrata a sassate). Altrimenti ne deduco che due sono le possibilità:
1) la maggioranza di "islamici moderati" è d'accordo
2) la suddetta maggioranza ha una paura folle di essere fatta fuori da qualche fervente in cerca delle 72 vergini nel cortile del palazzo di Allah
Nell'uno e nell'altro caso ne deduco che l'islam E' EFFETTIVAMENTE UN PERICOLO PER LA NOSTRA SOCIETA'.
Dove sbaglio?

Ripeto: dove sbaglio?
 
a_gricolo ha scritto:
Questo è quanto ho scritto nell'ultimo post della discussione su Sakineh:

La richiesta di una presa di posizione delle comunità islamiche è tutt'altro che peregrina, e non perchè l'ho detto io o Zaia. Ogni volta che qualcuno afferma che l'islam è un pericolo per la nostra società occidentale arriva immediatamente la risposta: "ma no, gli integralisti sono solo pochi fanatici, la maggioranza degli islamici sono tolleranti e moderni". Allora, se è così, ritengo il minimo sindacale che i loro rappresentanti dicano qualcosa al riguardo di queste vicende (Sakineh non è l'unica in attesa di essere scorticata a frustate e/o massacrata a sassate). Altrimenti ne deduco che due sono le possibilità:
1) la maggioranza di "islamici moderati" è d'accordo
2) la suddetta maggioranza ha una paura folle di essere fatta fuori da qualche fervente in cerca delle 72 vergini nel cortile del palazzo di Allah
Nell'uno e nell'altro caso ne deduco che l'islam E' EFFETTIVAMENTE UN PERICOLO PER LA NOSTRA SOCIETA'.
Dove sbaglio?

Ripeto: dove sbaglio?
non sbagli :rolleyes:
 
bellafobia ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Questo è quanto ho scritto nell'ultimo post della discussione su Sakineh:

La richiesta di una presa di posizione delle comunità islamiche è tutt'altro che peregrina, e non perchè l'ho detto io o Zaia. Ogni volta che qualcuno afferma che l'islam è un pericolo per la nostra società occidentale arriva immediatamente la risposta: "ma no, gli integralisti sono solo pochi fanatici, la maggioranza degli islamici sono tolleranti e moderni". Allora, se è così, ritengo il minimo sindacale che i loro rappresentanti dicano qualcosa al riguardo di queste vicende (Sakineh non è l'unica in attesa di essere scorticata a frustate e/o massacrata a sassate). Altrimenti ne deduco che due sono le possibilità:
1) la maggioranza di "islamici moderati" è d'accordo
2) la suddetta maggioranza ha una paura folle di essere fatta fuori da qualche fervente in cerca delle 72 vergini nel cortile del palazzo di Allah
Nell'uno e nell'altro caso ne deduco che l'islam E' EFFETTIVAMENTE UN PERICOLO PER LA NOSTRA SOCIETA'.
Dove sbaglio?

Ripeto: dove sbaglio?
non sbagli :rolleyes:

...lo temevo....
 
birillo21 ha scritto:
PER FAVORE TONI PACATI E NIENTE INSULTI. GRAZIE.
E' dalla pacatezza che si evince la forza psicologica e spirituale di singoli e di popoli.


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08/09/2010 13:01

IRAN
Teologo di Qom: Nell?Islam non c?è posto per democrazia e diritti umani.

Lo sostiene l?imam Mesbah Yazdi, grande sostenitore di Ahmadinejad. Per Yadzi, le devianze sessuali o morali ? come nel caso di Sakineh ? devono essere puniti con la soppressione dei colpevoli. Ubbidire ad Ahmadinejad è come ubbidire a Dio. Studenti riformisti picchiati; docenti licenziati perché non in linea col potere centrale. Giornalisti accusati di essere ?mohareb?, nemici di Dio.

Non c'e' nulla di nuovo sotto il sole. Il "teologo" supporta il suo leader come gli fa comodo e come s'e' sempre fatto da che il primo sciamano ha proclamato il fulmine che aveva colpito l'albero sacro come buon auspicio per l'ascesa di Gruk a capotribu', invece di Grok.
Ahmadinejiad non e' differente da uno di molti principi e signori italiani del 4-600.
Prendi un Papa Borgia, o un Valentino, e avrai una figura non dissimile.
Le parole del teologo non sono roba da farsi montare il sangue alla testa.
Se ci si ricorda un po' di Storia studiata al liceo non sono nemmeno interessanti.
Sono scontate e noiose. ;)
 
a_gricolo ha scritto:
Questo è quanto ho scritto nell'ultimo post della discussione su Sakineh:

La richiesta di una presa di posizione delle comunità islamiche è tutt'altro che peregrina, e non perchè l'ho detto io o Zaia. Ogni volta che qualcuno afferma che l'islam è un pericolo per la nostra società occidentale arriva immediatamente la risposta: "ma no, gli integralisti sono solo pochi fanatici, la maggioranza degli islamici sono tolleranti e moderni". Allora, se è così, ritengo il minimo sindacale che i loro rappresentanti dicano qualcosa al riguardo di queste vicende (Sakineh non è l'unica in attesa di essere scorticata a frustate e/o massacrata a sassate). Altrimenti ne deduco che due sono le possibilità:
1) la maggioranza di "islamici moderati" è d'accordo
2) la suddetta maggioranza ha una paura folle di essere fatta fuori da qualche fervente in cerca delle 72 vergini nel cortile del palazzo di Allah
Nell'uno e nell'altro caso ne deduco che l'islam E' EFFETTIVAMENTE UN PERICOLO PER LA NOSTRA SOCIETA'.
Dove sbaglio?

Ripeto: dove sbaglio?

Sbagli nella composizione del sillogismo.
Non e' l'Islam a essere un pericolo.
Sono i FONDAMENTALISTI islamici a esserlo.
E su questo in effetti non ci piove.
Ora, il punto e': come si combatte il fondamentalismo favorendo la moderazione?
Come in molte cose, non sono un esperto in grado di elaborare una risposta originale, ma ho letto abbastanza da essere almeno capace di copiare: come siamo usciti noi dalla presa del fondamentalismo cattolico?
Con la cultura e il benessere.
Costruiamo cultura e benessere e, piano piano, il fondamentalismo avra' sempre meno presa.
Non e' un caso se, in Irak, come in Afghanistan, come in Pakistan, il terrorismo sta colpendo duramente le strutture statali che servono come base per avere una nazione stabile che sappia produrre l'una e l'altro.
 
Per inciso: quelli che si oppongono ci sono

Ne hanno fatto subito le spese l?attivista per i diritti umani Shiva Nazar Ahari,
...
Un?altra personalità che è stata accusata di essere ?mohareb? è Badrolssadat Mofidi, segretario generale dell?associazione dei giornalisti iraniani, condannato di recente a sei anni di prigione e al divieto di fare attività giornalistica per cinque anni.

e stanno facendo una vita piuttosto dura.

E non sono certo gli unici.
L'Iran negli ultimi due mesi ne sta ammazzando al ritmo forsennato di circa 60 al giorno.
 
99octane ha scritto:
Sbagli nella composizione del sillogismo.
Non e' l'Islam a essere un pericolo.
Sono i FONDAMENTALISTI islamici a esserlo.

Il sillogismo era volutamente sballato per evidenziare che i "moderati", per quanto maggioranza, sono tenuti per le palle dai fondamentalisti, credevo fosse chiaro. Lo so anch'io che è con la cultura e il benessere che si mina il fondamentalismo alla radice, anzi credo di averlo scritto più volte in passato. Ma vorrei anche un timido segno di approvazione da quegli interessati che sono fuori dal tiro diretto degli ayatollah, però....
 
a_gricolo ha scritto:
Il sillogismo era volutamente sballato per evidenziare che i "moderati", per quanto maggioranza, sono tenuti per le palle dai fondamentalisti, credevo fosse chiaro. Lo so anch'io che è con la cultura e il benessere che si mina il fondamentalismo alla radice, anzi credo di averlo scritto più volte in passato. Ma vorrei anche un timido segno di approvazione da quegli interessati che sono fuori dal tiro diretto degli ayatollah, però....
A cui forse non gliene frega niente .... come a molti di "noi" gliene frega cippa del Darfur oppure dei poveri e mezzo morti di fame nelle periferia delle nostre citta' ...
 
leolito ha scritto:
A cui forse non gliene frega niente

Bene, prendo atto. Allora, se non gliene frega niente a loro, fuori dalle balle tutti

leolito ha scritto:
.... come a molti di "noi" gliene frega cippa del Darfur oppure dei poveri e mezzo morti di fame nelle periferia delle nostre citta' ...

Mi pare che c'entri poco. I casini che succedono in Africa hanno origini diverse dal fondamentalismo religioso, mi pare. Sono "affari" tra grandi speculatori, mercanti di morte e re da operetta in cui chi ci va di mezzo sono i poveracci morti di stenti e mangiati dalle mosche.
Quello dei poveri delle nostre periferie è un ulteriore paio di maniche: lì è un discorso di degrado progressivo di interi quartieri lasciato incancrenire troppo a lungo. Ma non mi sembra in topic
 
a_gricolo ha scritto:
Ripeto: dove sbaglio?

Non so se sia uno sbaglio, ma credo sia tecnicamente difficile avere, dall'Islam, una risposta ufficiale come la chiedi tu, anche se i moderati ci sono ( o ci fossero ). L'islam non ha un clero propriamente inteso, come il mondo cattolico ha il vaticano e Ratzinger, e quindi unico, univoco, ufficiale, che possa parlare per l'Islam di tutto il mondo. E' proprio questa sua struttura aperta ( l'Islam dipende direttamente "dal libro", senza interposizione di un clero che fornisca degli indirizzi ), che finisce per renderlo più duttile e passibile di mille storture, deformazioni ed aggiustamenti alla bisogna. Non è un caso che le peggiori fra queste abbiano origine proprio in nazioni autoritarie a prescindere della religione di cui si servono: un vizietto cui il vaticano non presta più il fianco da qualche secolo ( tranne forse in Italia, a pensarci bene ).

E non essendoci un clero islamico ufficiale mondiale, con una sua voce in capitolo ed un suo potere da contrapporre a quello - di parte - del dittatore iraniano, non so se ci si possa aspettare che qualche sparuto in giro per il mondo prenda parola contro Ahmadinejad a nome della propria moschea moderata.

Anche perchè il regime iraniano è il primo a riferirsi esclusivamente alla propria nazione, e non al resto del mondo.

Che noi poi ci vediamo un pericolo anche per noi, è una nostra libera e forse legittima associazione di idee. Ma il nesso forse non è così stringente. Ciao
 

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