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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Come lo fanno per i parchimetri ....
Il parchimetro è comunale ed è una estorsione oltre a non prendere moneta in carta, prendono soldi per non darti nulla… sta al comune pagare un pippino per riscuotere il pizzo.
E poi chi è quel fesso che sfascerebbe un parchimetro per alcune monetine visto che oramai viaggiano tutti con app e carta.?
 
Penso che stai equivocando :)
Con agri si parlava della comodità di app come EasyPark che ti consentono di gestire la susta sulle strisce blu senza scapicollarti a mettere monetine o di recuperare parte di quanto “pagato” se finisci le tue commissioni prima del previsto. Le ricerche non c’entravano nulla :D
Ah si .. pensavo ti riferissi a quello di cui si parlava poco prima ovvero alla possibilità di prolungare la sosta regolando i tempi di ricarica :emoji_sweat_smile:
 
Certo, ma la comodità di poter impostare la durata della sosta minima di cui prevedi di aver bisogno ed eventualmente estenderla da remoto se ti prendi in ritardo (es: visita medica che va per le lunghe) la trovo un plus reale.
Concordo appieno.
Paghi una fee sul parcheggio ,ma se devi terminare prima o allungare, non devi correre al parchimetro.
 
Cinque stelle euroncap per Geely ex2 e Gac Aiol UT e c'è da scommetterci che la cugina Chery Q farà uguale....molto simile...

Ottimo direi, elettriche e sicure a un prezzo abbordabile. E le utilitarie tornano come concezione ideale a quelle europee tipo Polo 6R, Clio, Grande Punto di inizio millennio in cui grande importanza veniva data alla sicurezza.
 
Se questa discussione è stata aperta con lo scopo di evidenziare la diffusione ed i punti di forza delle auto elettriche, devo dire che, nel mio caso mi sta facendo passare la già pica propensione a considerare l'acquisto di una elettrica pura o anche solo plug in


Eppure, le discussioni....

....Si sono persino moltiplicate,
" infilandosi " in tutte le possibili varianti,
e spesso, ovviamente, sovrapponendosi;
ma tant'e'.

:emoji_wink: :emoji_wink:
 
Quella che vedete sotto è una classifica stilata da una azienda, la Aviloo, che si occupa di testare il soh delle batterie per certificarne la capacità. Ha effettuato uno studio su 500 mila batterie di marche diverse è ha stilato una classifca per modello dei valori medi a 50 mila km e a 150 mila km
Ovviamente essendo dei vaolri medi la percentuale a 50 milae a 150 mila km di un modello potrebbe essere più bassa o più alta di quella indicata.
Tutto ovviamente come dico da un bel po di tempo dipende molto dalla sua gestione e cura , ma può rendere l'idea di cosa aspettarsi dopo, secondo la media chilometrica italiana, dopo 10 anni.

Modello..............................50.000 km....150.000 km

01-Mercedes-Benz EQA.........96,6%.........94,0%
02-Hyundai IONIQ 5................97,1%.........93,8%
03-BMW i4..............................95,6%.........93,6%
04-Hyundai Kona EV...............96,3%.........93,0%
05-Volvo XC40 Recharge.......95,2%..........92,8%
06-Ford Mustang Mach-E......95,1%..........92,5%
07-Polestar 2..........................95,0% .........92,5%
08-Cupra Nata........................94,8%..........91,9%
09-VW ID.3..............................94,6%.........91,8%
10-Audi Q8 e-tron..................95,7%..........91,3%
11-Skoda Enyaq iV.................95,1%..........91.0%
12-VW ID.4..............................95,2%..........90,8%
13-Peugeot e-208...................94,2%..........90,7%
14-Opel Corsa-e......................94,1%..........90,7%
15-Audi Q4 e-tron...................95,0%..........90,6%
16-Tesla Model Y.....................94,4%..........90,3%
17-Tesla Model 3.....................93,8%..........88,9%
18-Renault Zoe........................91,6%..........87,3%
19-MINI Cooper SE...................94,1%.........87,1%
20-Nissan Leaf ZE1..................91,2%.........86,7%
 
Ultima modifica:
l'invecchiamento della batteria lo vedi con gli anni , non credo nessuna di quelle sopra abbia 10 anni. Forse 2.
Bisogna vedere le condizioni come sono state usate pure.
Le stellantis non mi risulta che dopo 5 anni abbiano quel rendimento. Mah...
Speriamo non siano le solite marchette elettricistiche.
 
l'invecchiamento della batteria lo vedi con gli anni , non credo nessuna di quelle sopra abbia 10 anni. Forse 2.
Bisogna vedere le condizioni come sono state usate pure.
Le stellantis non mi risulta che dopo 5 anni abbiano quel rendimento. Mah...
Speriamo non siano le solite marchette elettricistiche.
Infatti ho scritto che sono valori medi ma… se lo vuoi sapere quelle del gruppo Stellantis hanno anche uno dei peggiori valori minimi con un 81% a 150 mila km
Ma se utilizzi la batteria con criterio le medie sono quelle.
 
Questo è il grafico che riassume lla penetrazione delle elettriche nei vari mercati europei.
Si possono vedere distintamente 3 blocchi, i paesi nordici in testa che fanno un campionato a se, che però ripeto sono anche i paesi dove climaticamente le batterie hanno più ‘problematiche”, il blocco dell’ Europa industrializzata centrale e poi …. tutti gli altri…
Ventiduesima posizione, 22, per un paese tra i più industrializzati… con un distacco di più di 10 punti dalla media…
Ormai non ci sono più aggettivi per descrivere la situazione.

 
In Italia con tutte le agevolazioni fiscali messe in campo le aziendali (numerose) dovrebbero far salire le immatricolazioni delle plugin ed EV a scapito del diesel nel 2026.
Ci sono rappresentanti con PIVA che ho sentito che sono disperati perché dovranno comprarsi una plugin , di EV manco ne vogliono sentir parlare.
Non so' se saranno previste agevolazioni fiscali per le full hybrid.
Mercato francese e tedesco ok ma sono drogati da sussidi e agevolazioni fiscali per le EV e plugin.
Ci sarebbe da capire quanto vendono senza aiutini a carico della collettività e con medesima imposizione fiscale.
 
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È opinione comune che ricaricare un’auto elettrica sia di notte, meglio se nel proprio box. L’auto è ferma, la richiesta di energia bassa e la rete non è congestionata
Ma le cose potrebbero essere destinate a cambiare perché con la crescita a ritmi elevati del fotovoltaico il momento migliore potrebbero essere le ore centrali del giorno.
A lanciare l’idea sono 2 recenti studi condotti in Australia e Stati Uniti che hanno avuto lo scopo di convincere gli automobilisti a spostare la ricarica nelle ore in cui la produzione solare è alta analizzando le conseguenze di questa nuova abitudine.
Sono stati presi 390 automobilisti di auto elettriche e ad una parte gli è stato offerto uno sconto di 20 centesimi australiani per ogni kWh ricaricato tra le ore 10:00 e le ore 15:00 ovvero nelle ore di maggior produzione. Mentre all’altra parte è stato offerto lo stesso sconto se non ricaricavano tra le 16:00 e le 20:00, quando il sole cala e la domanda elettrica aumenta.
Il insultatore è stato netto, nel primo caso di ricarica delle ore centrali le auto hanno caricato il 34% in più, mentre nel secondo caso di evitare la ricarica nelle ore serali è diminuita del 27%.
Ma c’è un ovvio risvolto, per ricaricare nelle ore centrali del giorno e sfruttare il bonus di 20 cent al kWh gli automobilisti si sono recati preso delle colonnine che non frequentavano. Gli incentivi non hanno solo modificato l’orario di quando ricaricavano ma anche il dove.
E qui si inserisce anche il secondo studio. Ha coinvolto 629 automobilisti di auto elettriche che usano l’auto per raggiungere il luogo di lavoro.
Offrendo loro un punto di ricarica e una tariffa a prezzo di costo o scontata hanno abbandonato la ricarica notturna per programmarla durante il periodo di sosta dell’auto nel luogo di lavoro sfruttando appunto le ore centrali di maggior produzione per la ricarica e di minor costo di produzione.
Per esempio in Italia nell’ultimo anno il solare è cresciuto del 25% e nelle giornate soleggiate si è assistito ad un forte calo del prezzo.
In conclusione lo studio dimostra che studiare tariffe intelligenti nelle ore strategiche, posizionare le colonnine dove le auto stanno ferme di giorno e non di notte, può far cambiare abitudine ai proprietari e sfruttare al meglio la produzione di energia. risolvendo anche il problema di chi non ha un box .
 
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