Mi pare interessante il lavoro fatto. Che opinione ne avete?
Parlando del V12 leggo che c'è stato il supporto dell'ingegnere Carlo Lombardi.
Dal loro sito:
Orion è un
V12 a 65° con cilindrata di 6.8 litri, dotato di sistema di lubrificazione a carter secco con pompa a 8 stadi. Una configurazione che consente di abbassare l’altezza complessiva del blocco e mantenere la lubrificazione efficiente anche nelle condizioni dinamiche più critiche, oltre a permettere l’installazione del motore in posizione molto bassa, vantaggio chiave per la dinamica veicolo.
La distribuzione è a
cascata di ingranaggi: un’architettura notoriamente utilizzata nei motori F1, estremamente complessa ma efficace, in grado di garantire precisione e affidabilità anche ai regimi più estremi. Ogni bancata è dotata di doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro realizzate in lega di titanio, azionate mediante bilancieri a dito: soluzione ideale al fine di ridurre al massimo l’inerzia dei componenti, permettendo rampe di alzata estreme.
Il motore, completo di aspirazione e scarico, pesa
meno di 200 kg, un valore che lo colloca ai vertici in termini di efficienza strutturale per unità di questa cilindrata e potenza.
Diversamente da altri progetti interni, per Orion si è deciso di non sfruttare la sovralimentazione. Dietro questa scelta c’è la precisa volontà di eseguire un lavoro sofisticato che renda possibile l’estrazione della massima potenza senza l’utilizzo di “scorciatoie”. L’intero sistema di aspirazione è stato progettato per sfruttare effetti RAM e risonanza di Helmholtz, due fenomeni fisici che consentono di aumentare la
pressione dinamica dell’aria e migliorare il riempimento dei cilindri, soprattutto a regimi elevati.
La
fasatura variabile su aspirazione e scarico permette di ampliare la curva di coppia e ottimizzare la combustione su un arco molto ampio di giri, oltre che essere necessaria ai fini omologativi.
Il risultato non è solo potenza e reattività, ma anche rispetto delle normative ambientali più severe: Orion può infatti essere
omologato Euro6, un traguardo eccezionale per un motore aspirato di tali prestazioni.
Questa certificazione, ottenuta mediante un meticoloso studio della
camera di combustione, dei condotti e ai sistemi di post-trattamento, rende il motore quasi un unicum a livello mondiale, in grado di coniugare emissioni contenute e prestazioni estreme.
Orion sarà dunque disponibile in due versioni:
La prima, omologata Euro6, garantirà una potenza massima di circa
850CV a 8500rpm, con il limitatore posto a
9200rpm.
La coppia, superiore a 750 Nm, sarà disponibile al 70% già a partire dai 3000rpm.
Per la versione track-day invece, il risultato è una curva di erogazione ampia e sfruttabile: oltre il 70% della coppia massima (800 Nm) sarà disponibile già a 3.500 giri/min, mentre la potenza sarà superiore ai
900 CV a 9.500 giri/min, con limitatore a
10.200 rpm. Numeri che, per un motore aspirato da 6.8 litri, lo collocano tra le unità più spinte mai realizzate per impieghi non strettamente racing
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