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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Sinteticamente, in ordine

Il maggior costo della nuova tecnologia, in questo caso, dipende molto dal monopolio cinese su materie prime e componenti.

La distruzione dell’automotive europeo (non solo italiano) è stata scientificamente predisposta, organizzata ed eseguita da Bruxelles con l’aiuto di Berlino (vicenda del fotovoltaico, la Germania ha polverizzato la filiera europea).
Multe sulle “sporchissime” termiche abbinate ad un all in obbligatorio sull’elettrico che ha imposto ai produttori di mettersi in ginocchio davanti ai nostri più forti e sleali avversari, cosa poteva andare storto?

Questione incentivi. Per far digerire una tecnologia così castrante, devo offrire vetture che costano meno delle vituperate termiche. Se una utilitaria termica oggi costa (grazie a quanto esposto al punto precedente) 25.000 euro, per rassegnarmi ai vincoli e limitazioni di una elettrica devo pagarne al massimo 12.500.


Perdonami Mau....

Se mi parli di Bruxelles
( saro' l' unico che ricorda di quelle valigette che, piene di cartamoneta, giravano da quelle parti....)....
Ma la Germania si sarebbe suicidata

??

Non e' che non ci credo....A te poi....
Vorrei semplicemente capire, visto l' epilogo
 
Sinteticamente, in ordine

Il maggior costo della nuova tecnologia, in questo caso, dipende molto dal monopolio cinese su materie prime e componenti.
Secondo me non è per quello. Già oggi il 20% dei componenti di un'auto prodotta in Europa è cinese, che poi ti arrivi anche la batteria completa fornita ad hoc da uno dei colossi noti può essere un vantaggio perchè esclude tutti i costi di mantenere e sviluppare una fabbrica di batterie. Oltre al fatto di avere a disposizione gli ultimi ritrovati in fatto di tecnologia semplicemente cambiando modello acquistato.
Quello che incide sui costi attuali e legato alla parte Software e infrastrutura, formazione tecnica delle offcine per supportare le proprie auto. Oltre ad ammortizzare i soliti costi di produzione dei nuovi modelli. Costi che in parte eviti adottando le piattaforme multi energia ma che producono auto elettriche scarse con molti vincoli che paradossalmente la tecnologia stessa ti permette di evitare se progettata ad hoc.
La distruzione dell’automotive europeo (non solo italiano) è stata scientificamente predisposta, organizzata ed eseguita da Bruxelles con l’aiuto di Berlino (vicenda del fotovoltaico, la Germania ha polverizzato la filiera europea).
Multe sulle “sporchissime” termiche abbinate ad un all in obbligatorio sull’elettrico che ha imposto ai produttori di mettersi in ginocchio davanti ai nostri più forti e sleali avversari, cosa poteva andare storto?
Il nostro destino era già segnato, l'elettrico è solo un capro espiatorio da usare come ancora giustificativa se i propri conti non tornano.
Oggi i cinesi sono arrivati al 30% ma di auto elettriche ne vendono in rapporto ben poche. Tutte ibride e plug-in.
Questione incentivi. Per far digerire una tecnologia così castrante
Questo è un concetto, applicato anche in molti altri ambiti, su cui non sono d'accordo e sono intransigente.
Se una tecnologia la si considera castrante ma poi con il fatto che te la "rigalino" si è disposti a farsi castrare... ecco un problemino mentale lo si deve avere.
Se castrante la si considera, lo è sia che te la facciano pagare un rene sia che te la facciano pagare uno spicciolo. Se, se la si fa andare bene mi spiace ma... la castrazione era solo mentale.
 
Ultima modifica:
Questo è un concetto, applicato anche in molti altri ambiti, su cui non sono d'accordo e sono intransigente.
Se una tecnologia la si considera castrante ma poi con il fatto che te la "rigalino" si è disposti a farsi castrare... ecco un problemino mentale lo si deve avere.
Se castrante la si considera, lo è sia che te la facciano pagare un rene sia che te la facciano pagare uno spicciolo. Se, se la si fa andare bene mi spiace ma... la castrazione era solo mentale.

Qui la questione è un tantino più ampia e complessa perché invade un infinità di aspetti personali, circostanziali e temporali per cui è impossibile criticare tout court il motivo per cui uno faccia una scelta obtorto collo e contraria alle proprie idee e convinzioni.
Sono cliente della mela morsicata da metà anni 90. MI piacerà l'iphone? Caxxo piace a tutti eppure in quel dispositivo non ho mai riconosciuto il plusvalore che ho riconosciuto ai computer e tablet per esempio.
 
Qui la questione è un tantino più ampia e complessa perché invade un infinità di aspetti personali, circostanziali e temporali per cui è impossibile criticare tout court il motivo per cui uno faccia una scelta obtorto collo e contraria alle proprie idee e convinzioni.
Sono cliente della mela morsicata da metà anni 90. MI piacerà l'iphone? Caxxo piace a tutti eppure in quel dispositivo non ho mai riconosciuto il plusvalore che ho riconosciuto ai computer e tablet per esempio.
Perdonami ma no.
Nella gestione dell’auto elettrica non c’è nulla di soggettivo. Se devi attaccare la spina non hai altre interpretazioni la devi attaccare e calcolare i tempi di ricarica.
Se un viaggio impone una fermata per ricaricare o lo programmi facendo coincidere i tuoi bisogni, non solo il bagno, o arrivi all’ultimo elettrone ma lo devi fare. L’alternativa è il carro attrezzi.
Semmai la soggettività sta nel giudicare e valutare le qualità di quelle azioni, in un modo o in un altro.
Quindi se si giudica castrante il tempo per ricaricare si esclude matematicamente a priori il fatto di poter fare altro, fattore soggettivo.
O se trovi castrante non riuscire ad andare e tornare senza soste idem con patate.
Ma… se costa poco sono disposto a farlo… ripeto o la vera castrazione è solo economico-mentale o un problema lo si deve avere. Ecco 2 esempi.
Castrazione mentale : Anch’io sono cliente della mela da decenni, mia cognata sorella di mia moglie che non ha i braccini corti ma di più, ha sempre pensato che i suoi clienti della mela, sono “problematici fighetti a circolo chiuso”.
2 anni fa mia moglie le regala, notare regala, un iPhone aziendale che ha riscattato a poco costo.
Quando ha scoperto tutte le funzioni che poteva fare come la condivisione e lo scambio dati tra tutti i nostri dispositivi che spesso ci scippa quando vengono i suoi amici, adesso guai a chi glie lo tocca…
Vera castrazione, mia mo glie voleva comprare un macchina per pavimenti professionale dato che abbiamo un pavimento che ammetto è un po’ ostioso da tenere pulito. Dato il costo rilevante ha avuto la fortuna di farsela prestare da un conoscente prima di acquistarla. Funziona ma dato il costo è il “traffico” di operazioni da eseguire risultava troppo laboriosa da utilizzare durante la settimana visto i nostri tempi e orari. Dopo qualche mese casualmente la società la mette in mega offerta, imperdibile direi visto lo sconto e siamo andati a vederla, morale ? È rimasta lì dove l’abbiamo vista… nel magazzino.
 
Il mercato europeo delle auto elettriche continua a crescere, secondo l'ultimo report pubblicato da New AutoMotive ed E-Mobility Europe, a maggio 2026 le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria hanno raggiunto una quota di mercato del 23,6% nei 17 principali mercati europei, il valore più elevato registrato dall'inizio dell'anno.
Nel mese di maggio sono state immatricolate 212.387 auto elettriche, in crescita del 34,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Invece nei primi cinque mesi dell'anno si sono registrate 962.010 immatricolazioni con un incremento del 31,8% su base annua.
ll rapporto evidenzia come la crescita stia interessando la maggior parte dei mercati europei e per una volta abbiamo un primato positivo, apriti o cielo… sia mai...
La Francia che a maggio ha raggiunto una quota del 29,5%, si conferma il grande mercato europeo con la maggiore penetrazione dell'elettrico.
Anche la Germania con 60 mila immatricolazioni nel solo mese di maggio e una quota del 25%.
Particolarmente rilevante è il caso dell'Italia, notoriamente restia alle auto elettriche, che si rivela dall’inizio dell’anno come il mercato più rapida crescita. Nei primi 5 mesi la crescita rispetto allo stesso periodo del 2025 segna un + 101% con 64.500 nuove unità.
Nel mese di maggio sono state immatricolate 13.276 auto elettriche, pari a una quota di mercato dell'8,8%.
Nel nord Europa la cavalcata continua. La Danimarca ha raggiunto una quota del 78,7%, seguita da Finlandia 49,6%, Svezia 41,2%, Paesi Bassi 41,3% e Belgio 36,8%.
In fine un dato secondo me molto positivo che dovrebbe far riflettere.
7 elettriche su 10 vendute in Europa dall’inizio dell’anno sono di marchi Europei.
 
Significa che per fortuna, considerazione del tutto personale, il 76,4% (cioè in pratica, tutti) hanno scelto auto termiche. Ottimo risultato direi. Prendere poi come "cavalcata" mercati statisticamente irrilevanti a livello globale, come la Danimarca che ha la metà degli abitanti della Lombardia direi che è decisamente fuorviante. Ma fa bene al click-bait, non c'è dubbio.
 
Ultima modifica:
a maggio 2026 le immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria hanno raggiunto una quota di mercato del 23,6% nei 17 principali mercati europei,
Vabbé. In altri articoli dopo la parola "mercati" e prima di "europei" è aggiunto il termine "monitorati". Quisquilie numeriche e finezze linguistiche che alla fine disegnano uno scenario un pelo diverso in chi legge.
Invece nei primi cinque mesi dell'anno si sono registrate 962.010 immatricolazioni con un incremento del 31,8% su base annua.
Qui invece trovo incoerenza con altre fonti che parlano di 972000 vendite al 30/04 per tutti i paesi UE quindi Maggio escluso. La circostanza porterebbe al +37,7% su base annua nei primi 4 mesi nell'intera UE.

La crescita effettiva su 4 mesi si attesterebbe al 4,2% rappresentando una quota di vendite pari al 19,7% del totale.
Le ibride sono le preferite in assoluto con il 38%.
Il restante 32,3% rappresenta le auto termiche mentre il 10% attiene alle poche plug-in.

Restano tuttavia delle discrepanze sulle percentuali tra le varie fonti prese in esame anche se credo molto dipenda dal fatto che non c'è chiara uniformità di rilevazione aggiungendo o sottraendo stati. La tendenza appare comunque chiara in questi primi dell'anno.
 
Significa che per fortuna, considerazione del tutto personale, il 76,4% (cioè in pratica, tutti) hanno scelto auto termiche. Ottimo risultato direi. Prendere poi come "cavalcata" mercati statisticamente irrilevanti a livello globale, come la Danimarca che ha la metà degli abitanti della Lombardia direi che è decisamente fuorviante. Ma fa bene al click-bait, non c'è dubbio.
A onor del vero, a livello continentale (quindi l'aggregato di tantissimi paesi eterogenei per clima, abitudini, viabilità, ecc.) siamo a 1 auto su 4 elettrica, a me fa "scalpore" perché sembra fin tanto...

Qiando erano una su venti o anche una su dieci si poteva parlare di numeri trascurabili, ma 1 su 4 che entro altri 2/3 anni diventerà 1 su 3 a me sembra davvero incredibilmente "tanto", siamo già molto vicini alla soglia che Musk stesso preconizzava come "critica" per paesi avanzati e complessi.
 
A onor del vero, a livello continentale (quindi l'aggregato di tantissimi paesi eterogenei per clima, abitudini, viabilità, ecc.) siamo a 1 auto su 4 elettrica, a me fa "scalpore" perché sembra fin tanto...

Qiando erano una su venti o anche una su dieci si poteva parlare di numeri trascurabili, ma 1 su 4 che entro altri 2/3 anni diventerà 1 su 3 a me sembra davvero incredibilmente "tanto", siamo già molto vicini alla soglia che Musk stesso preconizzava come "critica" per paesi avanzati e complessi.
Dal mio punto di vista è più rilevante il peso sul circolante che la quota di vendita perciò la realtà effettiva del mondo elettrico la si vedrà quando ci sarà impatto significativo sulle strade e nelle vite di una parte significativa di cittadini sia riguardo all'energia, sia riguardo alla gestione delle manutenzioni e dell'assistenza ricambi inclusi. Finché si parla di numeri piccoli non credo emergeranno criticità evidenti.
 
Dal mio punto di vista è più rilevante il peso sul circolante che la quota di vendita perciò la realtà effettiva del mondo elettrico la si vedrà quando ci sarà impatto significativo sulle strade e nelle vite di una parte significativa di cittadini sia riguardo all'energia, sia riguardo alla gestione delle manutenzioni e dell'assistenza ricambi inclusi. Finché si parla di numeri piccoli non credo emergeranno criticità evidenti.
Concordo con te, sono due valori completamente differenti per analisi e riflessioni, chiaramente sono legati nella misura in cui c'è un tasso di ricambio simile nel tempo e allora, al tendere, i numeri del circolante si avvicinano ai numeri di vendita.

Però io onestamente rimango stupito che già nel 2026 siamo a un'auto BEV ogni 4 auto totali vendute, se me l'avessero detto 5 anni non ci avrei creduto, molto semplicemente.
 
A me invece il dato in se non stupisce. Sono tante le persone che possono scegliere elettrico senza quasi accorgersi della differenza.
Il bacino potenziale (inteso come numeri attesi ovvero il famoso 30% di circolante) è pari a circa 76 milioni di auto. Adesso siamo a circa 1/10 di quel potenziale quindi lontanissimi.
 
Un ex collega che non vedevo da tempo ha cambiato la juke diesel con una Spring.
A breve cambierà pure la Mazda 2 che cade a pezzi , ed al 99% non sarà più termica
 
Prendere poi come "cavalcata" mercati statisticamente irrilevanti a livello globale, come la Danimarca che ha la metà degli abitanti della Lombardia direi che è decisamente fuorviante.
Fuorviante è mettere i realzione il numero di abitanti con la penetrazione delle auto elettriche.
Tanto per cominciare :
-Turchia 84,4 milioni al 18%
-Germania 83 milioni al 25%
-Regno Unito 67 milioni al 24%
-Francia 64 milioni al 29,5%
-Italia 59 milioni al misero 8,1%
Tutti con popolazione ampiamente maggiore... e con penetrazione maggiore...
 
La Danimarca, poche persone, statistica che non fa testo ?
Per niente , si da il caso che la Danimarca ha la densità di abitanti per km quadrato di 142, che è più della Turchia 114, Francia 122, Spagna 96. Quindi il territorio sarà piccolo… non il numero di abitanti.
 
Da ricordare che la Spagna che ha la metà della densità di popolazione rispetto a noi oltre che 10 milioni in meno di abitanti, ha il 10% di penetrazione di auto elettriche contro il nostro 8,1….
Altro dato che dimostra che il numero di abitanti è collegato alla penetrazione di auto elettriche conta quanto l’aria fritta….
 

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