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Tempo di elettrico: news, analisi di mercato, modelli, tecnologia, anticipazioni, avvistamenti, ovvero tutto ciò che riguarda i veicoli elettrici

Mi pare che le pompe di calore sianmo poco diffuse, perché la VMC (senza la quale servono poco o nulla) richiede spazio non sempre disponibile negli alloggi pre esistenti e le serpentine a pavimento (essenziali per fa funzionare bene una pompa di calore) richiedono una ristrutturazione molto onerosa e in ogni caso tale da rebedere necessario il completo svuotamento dell'alloggio stesso da cose e persone.
Può darsi poco diffuse, ma dove sono state messe grazie ai bonus e agli efficientamenti , la riduzione dei consumi non è irrisoria.
E tutto quello che riduce lo spreco energetico, è benvenuto.
 
E a quanto ammonta la tangente pardon compartecipazione ai ricavi che dovrebero pagare a Autostrade? La stessa dei carburanti e degli autogrill?
Il costo è lo stesso sia che la colonnina la trovi in autostrada che in un parcheggio di un supermercato. A seconda delle promozioni e/o app varia tra i 0,70-0,80 euro al kw.
E comunque l’appalto se lo è aggiudica con i fondi del pnrr che molte aziende energetiche avevano fin d’ora snobbato.
 
Anche io ho capito il tuo ma secondo me i sondaggi come questo non servono a farti convincere a comprare un’auto elettrica se no le domande erano altre del tipo :
È vero che con una elettrica risparmi una cifra rispetto ad una termica ? È un bel 90% rispondeva… certo.
O, è vero che con una elettrica vai dove vuoi senza limitazioni ? E anche qui un bel 90% rispondeva… perfino sotto la fontana da Trevi… ecc.ecc.
È vero che servono alla case ma non per vendere, quello viene semmai dopo se il sondaggio risponde ai tuoi dubbi, ma per informare i consumatori su cose sensibili a cui non è informata.
Toyota nel 2010 fece un sondaggio dove venne fuori che la gente aveva timore sulla durata della batteria ibrida, allora introdusse quello ma che oggi viene chiamata hybrid care. Che di per se non ti fa vendere più auto, ma al potenziale acquirente toglie la preoccupazione di questa componente se c’è ne fosse bisogno.
Morale? Sondaggi come questi sono solo informativi e ripeto danno il polso di come è percepita l’auto elettrica e come i loro proprietari la gestiscono. Poi sta a te trarre là conclusioni e decidere su come procedere.
Secondo me stai dicendo la stessa cosa che dico io, al 100%, ossia che i sondaggi servono a chi produce, vende, lavora con l'auto elettrica per cambiare prodotto, cambiare campagne di comunicazione, impostare campagne informative, ecc.

A me, come utente, non da il minimo valore, ma non me ne darebbe nemmeno il famoso 90% che dici che risparmiano o che vanno dove vogliono, ed il motivo e' molto semplice: io che leggo il sondaggio non ho la minima idea del come e dove usino le auto elettriche ne' che auto termica usano come confronto quelli che dicono che risparmiano, quindi io vedo un 90% che risparmia ma NON HO ALCUNA INFORMAZIONE UTILE, questo e' il senso.

Idem per il 90% del "vai dove vuoi", il 90% risponde si ma magari e' tutta gente che va solo al supermercato e in chiesa, come puoi trarre qualsivoglia informazione da domande cosi'? Non puoi, semplice.
 
Se devi sapere quanto è quali vini si scolano i clienti di un wine bar all’oste devi chiedere… A quelle domande solo chi la possiede può rispondere.
Di nuovo ti sottolineo che a me, sapere che al 79% degli intervistati piace il Barolo e che al 91% piace il Gutturnio non da alcuna informazione o risposta sul fatto che a me non facciano schifo l'uno o l'altro (o magari entrambi).

Servira' ai produttori e distributori del Barolo sapere che piu' clienti, in quel campione, apprezzano il Gutturnio, servira' a chi rivende e distribuisce vini per comporre una cantina che possa risultare piu' bilanciata su interessi di un campione statistico, ma a me non dira' nulla di quel vino.

Questo, in esempio pratico terra-terra, e' quel che penso e intendo sui sondaggi.
 
No l'enoteca è una con clienti da posti diversi.
Ero d’accordo con te se il sondaggio era solo italiano, norvegese, americano… dove in ogni paese la cultura automobilistica e culturale in genere è presso che identica.
Ma ad ascoltare voi che con una elettrica al massimo ci si può fare Milano-Bergamo-Milano e devi ritornare con almeno il 30% di autonomia perché le colonnine hanno sempre un problema : non funzionanti, occupate, depredate e le devi trovare come il tesoro dei pirati, oltre a considerare il tempo di una sosta a dir poco “oltraggiosa” ma… poi vedi Tedeschi, Olandesi, Svedesi, Danesi, che con ogni e sottolineo con ogni genere di elettriche solcano le nostre strade e se poi ritornato a casa vuol dire che le infrastrutture ci sono e funzionano beh… perdonami ma… mi stai raccontando che l’enoteca è una sola ?
 
Ultima modifica:
Ero d’accordo con te se il sondaggio era solo italiano, norvegese, americano… dove in ogni paese la cultura automobilistica e culturale è presso che identica.
Ma ad ascoltare voi che con una elettrica al massimo ci si può fare Milano-Bergamo-Milano e devi ritornare con almeno il 30% di autonomia perché le colonnine hanno sempre un problema : non funzionanti, occupate, depredate e le devi trovare come il tesoro dei pirati ma… poi vedi Tedeschi, Olandesi, Svedesi, Danesi, che con ogni e sottolineo con ogni genere di elettriche solcano le nostre strade e se poi ritornato a casa vuol dire che le infrastrutture ci sono e funzionano beh… perdonami ma… mi stai raccontando che l’enoteca è una sola ?
Non importa che la esageri .. nessuno, non io almeno, ha mai scritto quello.
Mai scritto o pensato che non si possa andare a "Oslo da Ragusa" con una elettrica. Il come lo fai è un fatto soggettivo di scelta e possibilità.
Che poi tu abbia una vita perfettamente organizzata per utilizzare al top la tua elettrica che ti devo dire ... magari è un merito.
 
Non importa che la esageri .. nessuno, non io almeno, ha mai scritto quello.
Ho solo generalizzato come tu del resto lo hai fatto affermando che di enoteche c’è ne una sola, quando in realtà non è così.
Mai scritto o pensato che non si possa andare a "Oslo da Ragusa" con una elettrica. Il come lo fai è un fatto soggettivo di scelta e possibilità.
Ma il mio esempio degli stranieri non era per dimostrare cosa puoi fare o non fare con una elettrica, ma già il fatto che qui dentro le autonomie odierne sono considerate ridicole e insufficienti, vedi i soliti confronti con il benzinaio, mentre in altri mi paesi ci viaggiano per l’ Europa senza problemi dovrebbe indicarti che no, di enoteche c’è ne sono diverse come pure i clienti.
Ma appunto che le enoteche sono diverse come diversa è la cultura enologa dei clienti che le frequentano questo sondaggio da il polso di come è intesa oggi l’auto elettrica e come i proprietari la gestiscono e i problemi che incontrano.
Che poi tu abbia una vita perfettamente organizzata per utilizzare al top la tua elettrica che ti devo dire ... magari è un merito.
Ognuno ha la sua vita perfettamente organizzata se riesce a vivere in una qualsiasi società.
La differenza sta nel cogliere le opportunità che riusciamo a concretizzare e farle fruttare. Le mie in ambito di mobilità sono queste, e mi ritrovo nei dati emersi, le tue saranno altre.
 
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Secondo me, la questione dell'ansia da ricarica che nessuno dei proprietari avverte è fortemente "bias-sata" da un fatto molto semplice: la stragrandissima maggioranza dei possessori o carica a casa, o carica al lavoro o comunque durante soste previste e programmate, o ha la colonnina sotto casa sempre libera (per i motivi di cui sopra), e soprattutto non fa un uso dell'auto soggetto a deviazioni non programmate o programmabili. In più, al momento l'offerta di colonnine supera largamente la domanda. Proviamo a scalare l'attuale parco elettrico di uno o due ordini di grandezza, e poi riprendiamo il discorso....
 
Secondo me, la questione dell'ansia da ricarica che nessuno dei proprietari avverte è fortemente "bias-sata" da un fatto molto semplice: la stragrandissima maggioranza dei possessori o carica a casa, o carica al lavoro o comunque durante soste previste e programmate, o ha la colonnina sotto casa sempre libera (per i motivi di cui sopra), e soprattutto non fa un uso dell'auto soggetto a deviazioni non programmate o programmabili. In più, al momento l'offerta di colonnine supera largamente la domanda. Proviamo a scalare l'attuale parco elettrico di uno o due ordini di grandezza, e poi riprendiamo il discorso....
Se lo scali di due ordini di grandezza sei quasi al 100%, a quella quota, tolte Norvegia e pochi altri, è semplicemente assurdo.

Se lo scalassimo di un ordine di grandezza (ossia x10) sicuramente chi carica come me unicamente alla rete pubblica avrà dei problemi che ora non ha.

Infatti, non avendo problemi, non ho alcuna ansia.
 
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