L'unico motivo era l'ingresso gratis nella ZTL. Stop, adesso che l'han tolto le vendite crolleranno perché il romano é pragmatico!A Roma le elettriche sono parecchio diffuse, specie nelle zone centrali
L'unico motivo era l'ingresso gratis nella ZTL. Stop, adesso che l'han tolto le vendite crolleranno perché il romano é pragmatico!A Roma le elettriche sono parecchio diffuse, specie nelle zone centrali
Che ridurre le tasse (qualsiasi tassa) sia un "costo" o sia "impossibile" é una distorsione della realtà. Il Bilancio dello Stato (BD) non funziona come quello di un'azienda e le teorie di Macroeconomia insegnano da sempre che le tasse aumentano o diminuiscono a seconda del tipo di politica economica (espansiva o regressiva ecc) che uno Stato intende applicare. Quando ha la propria sovranità beninteso e non quando qualcun altro decide per noi.Ridurre le accise costa e il costo lo sostiene la collettività, cioè tutti noi cittadini contribuenti. Non esistono pasti gratis
Ed ovviamente io ero ironico sulla tua certezza che i costi che io dovrei eventualmente sostenere nel mio condominio (primi anni ‘60) siano irragionevoli…Ovviamente mi riferivo al mio preventivo.
Avevi scritto così” veramente il concetto era che lo sconto accise veniva compensato dagli introiti iva.“.ma non funziona mica così il calcolo del prezzo dei prodotti finiti...
e soprattutto non funziona mai all'inverso
So che c’era questo forte incentivo, ma so anche che nel traffico intenso l’elettrico è imbattibile. Avendo tempo, meriterebbe recuperare da UNRAE i dati mensili analitici per provincia.L'unico motivo era l'ingresso gratis nella ZTL. Stop, adesso che l'han tolto le vendite crolleranno perché il romano é pragmatico!
Infatti mi sono limitato a riprendere l'esempio numerico del nostro collega forumista senza entrare nel merito del costo industriale della benzina. Che peraltro è legato al costo del barile fino ad un certo punto, visto che il greggio è una cosa, il prodotto raffinato un'altra.ma non è che sono tutti stupidi e facciamo quello che chiami errore comune, ma, ribadisco, non funziona in quel modo il calcolo del costo industriale di benzina e gasolio...allora quando il petrolio costava 36 dollari?
qualcuno ha mai visto la benzina a meno di un euro...?
Ni, molti amici romani hanno auto elettriche, o sono intenzionati a comprarne una nel prossimo futuro, per ragioni che prescindono dalla ztl. Certo, alcuni frequentano il centro e non pagare la ztl era un incentivo, come ad esempio la sosta gratis per le ibride era un incentivo a preferirle alle termiche pure, ma il legame con la ztl va ben oltre i costi. Molti preferiscono una Bev perché è più adatta all'uso cittadino (niente motore termico, niente cambio, guida più fluida e quasi con un solo pedale) e consente pertanto di limitare lo stess derivante dal caos romano. Chi ha modo di caricare agevolmente, a casa o altrove, trova grossa convenienza. Appunto, questione di pragmatismoL'unico motivo era l'ingresso gratis nella ZTL. Stop, adesso che l'han tolto le vendite crolleranno perché il romano é pragmatico!
ecco, allora, anche per l'altro forumista, andate a verificare qual'è (QUANTO E'!) l'ammontare della tassazione sui carburanti degli ultimi anni, aldilà degli sconti sulle accise vari.Infatti mi sono limitato a riprendere l'esempio numerico del nostro collega forumista senza entrare nel merito del costo industriale della benzina. Che peraltro è legato al costo del barile fino ad un certo punto, visto che il greggio è una cosa, il prodotto raffinato un'altra.
Ho solo precisato quali sono, dato un costo industriale teorico, le entrate fiscali derivanti da accise e iva, visto che c'era un errore di calcolo, precisando poi che ogni riduzione di accisa, sul piano contabile, ma anche pratico, è un costo a carico della collettività
Quando dico che è impossibile mi riferisco ad un'applicazione piena del principio dell'accisa mobile. Ripeto, e parlo con cognizione di causa, il meccanismo delle accise mobili è puramente contabile e viene utilizzato per intervenire con lo strumento (più semplice) del decreto ministeriale al posto della legge (o del decreto-legge, sotto questo punto di vista è lo stesso).Che ridurre le tasse (qualsiasi tassa) sia un "costo" o sia "impossibile" é una distorsione della realtà. Il Bilancio dello Stato (BD) non funziona come quello di un'azienda e le teorie di Macroeconomia insegnano da sempre che le tasse aumentano o diminuiscono a seconda del tipo di politica economica (espansiva o regressiva ecc) che uno Stato intende applicare. Quando ha la propria sovranità beninteso e non quando qualcun altro decide per noi.
Se sconti qualcosa che altrimenti avresti incassato, è un mancato guadagno. Indipendentemente da come la giri, è così.ecco, allora, anche per l'altro forumista, andate a verificare qual'è (QUANTO E'!) l'ammontare della tassazione sui carburanti degli ultimi anni, aldilà degli sconti sulle accise vari.
se volete i numerini vi arrangiate, diversamente vi anticipo che gli introiti non sono mai stati così alti dal 2021 o 22 e i 200 e qualcosa milioni "pagati dalla collettività" per questo ultimo sconto accise (che in realtà sono un non guadagno, non un costo in più e lasciamo stare cosa guadagna lo stato italiano dalle tasse tra le più alte del mondo, in generale) sono le briciole rimaste dopo aver spazzato per terra...
punto?
Quello che sto provando a spiegare è che, sul piano della contabilità pubblica, aumentare la spesa pubblica di 200 milioni, o ridurre le entrate fiscali di 200 milioni, rappresenta un onere a carico della finanza pubblica (e quindi della collettività). Se decido di comprare un'auto nuova che mi costa 200 euro al mese di rata, quei soldi li devo prendere da qualche parte. Se passo dal full time al part-time e guadagno 200 euro in meno, quei soldi li devo tagliare da qualche partein realtà sono un non guadagno, non un costo in più
ma non c'è niente da guardare o girare: negli ultimi anni la tassazione è ai massimi o vicino ai massimi ma non perchè è aumentata (per la benzina mi sembra che in questo periodo siamo ad 1,020 o più al litro, per il gasolio peggio!) e questo è dovuto al rincaro esagerato che ha fatto aumentare il gettito iva, quindi il tema non c'entra, c'entra che lo stato ha incassato e sta incassando MILIARDI in più rispetto a che ci fosse un mercato "normale", quindi non c'è nessuna regalia, anziSe sconti qualcosa che altrimenti avresti incassato, è un mancato guadagno. Indipendentemente da come la giri, è così.
Poi su tutto il resto ( elevata tassazione, speculazione e quant’altro,) non era il tema sollevato.
Solo che ricordarsi delle regalie pubbliche quando riguardano gli incentivi sembra facile, ammetterlo quando scontano le accise invece è un’onta.
sembra che non ci capiamo: lo stato ha AUMENTATO AUTOMATICAMENTE LE ENTRATE con l'aumento dei carburanti, ma non deve mettere per questo in "contabilità" maggiori costi, NESSUN ONERE IN PIU'...mi sembra semplice.Quello che sto provando a spiegare è che, sul piano della contabilità pubblica, aumentare la spesa pubblica di 200 milioni, o ridurre le entrate fiscali di 200 milioni, rappresentano un onere a carico della finanza pubblica (e quindi della collettività). Se decido di comprare un'auto nuova che mi costa 200 euro al mese di rata, quei soldi li devo prendere da qualche parte. Se passo dal full time al part-time e guadagno 200 euro in meno, quei soldi li devo tagliare da qualche parte
quindi l'aumento del costo carburanti, inflazionato se vogliamo dall'aumento dovuto anche alla tassazione, dove lo mettiamo?.
Negli ultimi 6 anni, visto che sta diventando un discorso generalista, ricordo che l'inflazione è stata di un buon 30% e questo dovrebbe aiutare tutti a fare i paragoni temporali con i dovuti parametri di riferimento.
...ma mettere tutte le discussioni possibili sullo stesso piatto, se non è fatto apposta per aumentare la confusione, è un buon modo per... aumentare la confusione e non per cercare un punto di incontro fra i vari punti di vista, sempre legittimi quando fanno riferimento a dati effettivi.
pilistation - 1 giorno fa
perdegola - 4 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa