C'è la discriminante del tempo di occupazione.Secondo me ci sono diversi aspetti a cui potrebbe andare incontro chi fa quello ,con la relativa sanzione che è quella prevista dal codice , poi se sia bassa è un altro discorso , ma comunque si può sanzionare ed evitare che lo ripeta
è vietata la ricarica di tipo 1 in luoghi accessibili al pubblico, anche se privati. Si possono usare solo sistemi interbloccati che non permettano lo scollegamento del cavo quando sotto tensione.c'e' una legge che vieta di buttare giu' una prolunga da un balcone?
son serio, mi chiedo per cosa possano multarlo.
il filo non occupa nemmeno il marciapiede![]()
Da possessore di carichino posso dire che non so se c'è circuito interno che si accorge di non essere attaccato a presa idonea (mai provato), ma di sicuro è scritto per bene che 1) non vanno usate prolunghe, 2) la presa in cui è inserita la spina del carichino deve essere dedicata e protetta da apposito differenziale. Poi un ex condomino caricava una lync.co nel box accanto al mio con la ciabatta del PC, e così saranno a migliaia mi sa. Di "cultura" della sicurezza dei sistemi elettrici ne gira poca, si sa.dubito che l'immagine sia vera. Leggendo in giro i carichini, quei cavi domestici che si usano per ricaricare, non accettano prolunghe o quant'altro non sia del carichino stesso.
Negli ultimi tempi la classe politica britannica non la prenderei a modello di efficienza....Ebbene si, gli inglesi o più precisamente la cancelliera Rachel Reeves ha finalmente fatto approvare la legge sulle accise sostitute del carburanti da imporre alle elettriche in base alle miglia percorse.
3 centesimi al miglio, ma senza ombra di dubbio si rileverà un aboto totale.
La conferma :
Anche in questo forum veniva predetto... vedrai che ti beccano... cosa ci vuole a tracciare le elttriche visto che sono dotate di geo localizzazzione, collegate alla rete, dove ogni dato è praticamente accessibile...
Si... come no... il governo inglese ammette che ci sono 2 scogli da affrontare e uno più arduo dell'altro:
- La privacy, avere accesso ai dati dell'auto significherebbe approvare leggi specifiche alla privacy con tempistiche bibliche e neanche dal successo scontato, e ancor peggio avere oggi una architettura software dedicata ed estremamente sicura sia per il prelievo che per il mantenimento, che protegga la quantità dei dati raccolti.
- Ammettendo di superarare il primo scoglio poi entra in gioco il secondo, il costo per l'intera infrastruttura di raccolta per standardizzare i dati raccolti dato che ad oggi non esiste nulla di simile quindi è inesistente e va creato.
- Inoltre è stata esclusa anche la possibilità di obbligare i proprietari di recarsi in centri di "raccolta dati" indipendenti, come per esempio le officine, per rilevare le miglia percorse per la mancanza anche di un organo che ne coordini le operazioni, raccolga e gestista i dati, vedere punti sopra.
Quindi l'unica cosa certa è che la situazione reale dell'auto si verificherà ad ogni revisione o passaggio di proprietà dove le miglia percorse verranno segnate tramite la semplice e immediata lettura del Cdb.
Allora che si fa ? Cosa avranno mai pensato le cime politiche inglesi per effettuare la tassazzione con scadenza annuale sulle effettive miglia percorse? Autocertificazione... e ciliegina sulla torta il pagamento dovrà essere effettuato in anticipo, quindi un inglese dovrà vestire i panni del Mago Otelma e predire al governo le miglia che probabilmente percorrerà...
Piccola nota polemica, a me non sembra che i temici paghino in anticipo le accise sui carburanti per i km ipoteticamente percorribili, le pagano se lo usano... il carburante.
E se dichiari e paghi di più ? Ed ecco la altra ciliegina... per il punto sopra, mancanza di software dedicato, non ti può essere ridata nessuna somma perchè il credito varrà per l'anno successivo.
E se vendi l'auto il credito se lo piglia il nuovo acquirente o sarà personale ? Il governo inglese sembra che non abbia preso ancora in considerazione la questione.
Ma la genialata, l'apoteosi, arriva ora... e se vai all'estero ? Semplice li paghi come se avessi solcato il territorio nazionale... Meritano l'Oscar...
Così per fare un esempio un inglese che vuole venire a visitare l'Italia, e qualcuno l'anno scorso l'ho visto, ammettendo che abiti a Londra solo per la vacanza per aver solcato suolo "straniero" dovrà pagare al governo britannico tra andata e ritorno per Milano circa 60 sterline, e circa 90 per Roma.
Inizio ufficiale ? Aprile 2028.
Io sto aspettando quando scoppierà la bomba del recupero IVA sulle ricariche delle auto aziendali.Questo dimostra che non esiste l'auto green e l'auto inquinante, esiste solo il pollo da spennare.
Per quanto riguarda il modo è l’attuazione dei metodi di verifica e prelievo senz’altro.Negli ultimi tempi la classe politica britannica non la prenderei a modello di efficienza....
Perché ho “dimenticato” di riferire cosa pagheranno quelli che hanno le plug-in…Questo dimostra che non esiste l'auto green e l'auto inquinante, esiste solo il pollo da spennare.
GuidoP - 1 giorno fa
cuorern - 18 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa