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Tema in classe

mica tanto... qui sembra che la docente sia il carnefice di una intera famiglia... per banale voyeurismo...

Io rispondevo per me. Come ho scritto, inizialmente anche a me sembrava un po' forzata la consegna di quel tema, poi seguendo la storia mi sono fatto un'idea diversa. Ma che la cosa più importante sia la sorte della ragazzina, credo che non ci siano dubbi.
 
io credo che l'istituzione scolastica abbia anche questo di scopo,e mi sembra per quanto ho letto che il comportamento del personale scolastico coinvolto nella storia sia stato corretto,.

Poi c'è l'altro annoso problema di una società che ormai si sente diritto/dovere di esprimere condanne e sentenze su temi su cui altri organi sono deputati allo scopo, e qui mi lego ad un altro per me grave problema, nel momento in cui si è istituito l'obbligo delle notifica all'iscrizione al registro degli indagati lo si è fato proprio per tutelare un soggetto che era sottoposto ad un procedimento penale, in realtà questo si è trasformato in una sentenza di condanna da parte dell'opinione pubblica.
 
nel momento in cui si è istituito l'obbligo delle notifica dell'iscrizione al registro degli indagati lo si è fato proprio per tutelare un soggetto che era sottoposto ad un procedimento penale, in realtà questo si è trasformato in una sentenza di condanna da parte dell'opinione pubblica.

Vero, ma considera anche come la stampa (soprattutto quando c'è di mezzo un politico o comunque un personaggio famoso) ha sempre trattato questo aspetto:
  • iscrizione nel registro degli indagati --> titolone a tutta pagina per giorni e giorni.
  • archiviazione del caso --> trafiletto di cinque righe in quinta pagina.
E intanto, vite, carriere e reputazioni distrutte (guarda ad esempio il prode PM Woodcock quante indagini ha avviato a suon di grancassa e quante di queste si sono rivelate buchi nell'acqua.....)
 
Il problema più grosso viene sempre dai pennivendoli.
Sono le loro insistenti insinuazioni che hanno indotto le persone ( anche anzi soprattutto quelle per bene ) a credere che "essere indagato" sia automaticamente la morte sociale.
Invece bisongerebbe lottare con determinazione per sconfiggere questo luogo comune. Essere indagato significa "in cerca dei fatti e non delle chiacchiere"
Si chiama "registro degli indagati" perché serve per informare una persona che si sta svolgendo un'indagine su di essa, e dunque sappia che se ha qualche magagna, qualche scheletro nell'armadio, ne dovrà presto rispondere in un tribunale.

Una tutela del privato cittadino, non una condanna pubblica per le colpe che qualcuno ha pensato di addossare a quella persona.

In questa faccenda di cui stiamo discutendo, l'indagine era particolarmente importante. Se l'uomo che si é suicidato aveva la coscienza pulita, per non aver commesso alcuno dei fatti che gli si addebitano, sarà una agghiacciante sconfitta dell'intera società.

Se invece il suicidio é stato la reazione (terribile, mostruosa, intendiamoci) all'essere additato per le colpe commesse, tanto peggio per il colpevole.
 
Il problema più grosso viene sempre dai pennivendoli.
non credo... ognuno è responsabile per i propri pensieri, parole, opere ed omissioni... se ti vengono a raccontare balle DEVI appurare chi ti sta raccontando, cosa ti sta raccontando e capire, altrimenti sei incapace di intendere, per il resto solo tanto dolore per le sofferenze presenti, passate e future...
 
Se l'uomo che si é suicidato aveva la coscienza pulita, per non aver commesso alcuno dei fatti che gli si addebitano, sarà una agghiacciante sconfitta dell'intera società.

Se invece il suicidio é stato la reazione (terribile, mostruosa, intendiamoci) all'essere additato per le colpe commesse, tanto peggio per il colpevole.

...e mi sa che non lo sapremo mai. La verità la conosce solo la ragazza........ che Dio la aiuti.
 
non credo... ognuno è responsabile per i propri pensieri, parole, opere ed omissioni... se ti vengono a raccontare balle DEVI appurare chi ti sta raccontando, cosa ti sta raccontando e capire, altrimenti sei incapace di intendere, per il resto solo tanto dolore per le sofferenze presenti, passate e future...
Ci sono i giornalisti,che esaminano i fatti noti e le prove a corredo, e ci sono i pennivendoli che si evitano ogni tipo di fatica per indagini e verifiche. Ei pennivendoli buttano giù castronerie come se niente fosse.
E macinano coscienze e reputazioni, sempre come se niente fosse.
Non mi sta bene !
 
Però i pescivendoli hanno vita facile in una società in cui si è perso il senso della misura ed in cui ognuno ha anche piacere, è forse anche un basso livello culturale ed intellettivo, a farsi abbindolare, ma soprattutto si ha la presunzione di poter giudicare gli altri senza mai avere il minimo desiderio di giudicare se stessi.
 
si ha la presunzione di poter giudicare gli altri senza mai avere il minimo desiderio di giudicare se stessi.

Quando il creatore ebbe fatto l'uomo, gli mise sulle spalle due bisacce, una piena dei difetti degli altri e l'altra piena dei propri difetti; quella con i propri difetti penzolava sulla schiena mentre l'altra sul davanti.
Ecco perché l'uomo vede subito i difetti altrui e non i propri.

Esopo, 600 a.C.
 
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Le aule scolastiche non sono IMHO però il luogo deputato a denunciare certi eventi o raccogliere confessioni, esistono apposite istituzioni, e anche questo la scuola deve insegnare.
Pur concordando a grandi linee con il tema proposto da Arizona, non sono d'accordo invece con questa tua chiosa.
Qualunque posto é giusto per raccogliere confessioni per far emergere certe porcherie... A scuola i bambini passano gran parte della giornata e secondo me devono trovare persone (in primis gli insegnanti) pronte ad ascoltare e a cogliere qualunque segnale di disagio. Il che non vuol dire andare a caccia di scoop come nel compito in classe assegnato
 
Indegna mi sembra un termine eccessivo.
Dopo tutto la cosa che i bambini non hanno il coraggio di confessare ai genitori può essere aver rotto un soprammobile o aver mangiato qualcosa di nascosto o aver rubato 5 euro.
Probabilmente nessuno immaginava che un'alunna potesse scrivere di un fatto così grave.
Io ricordo un tema che ci venne proposto alle scuole medie in cui un mio compagno di classe confessò di essere omosessuale.
A mio modo di vedere non c'è nulla di male nel proporre agli studenti dei temi che li spingano a guardarsi dentro e magari a scrivere qualcosa che non sarebbero in grado di dire a voce alta per paura di essere giudicati.
La cosa grave in quell'episodio è che l'insegnante lesse il suo tema ad alta voce mentre lui era fuori dall'aula e molti miei compagni reagirono come ci si può aspettare da dei ragazzini deficienti iniziando a prenderlo in giro.
In quel caso,secondo me,l'insegnante fu indegna visto che oltre ad aver violato la privacy di un alunno ha di fatto dato il via alle prese in giro.
Ma dopo tutto non si può pretendere molto da un'insegnante che mostra agli alunni le proprie foto di quando faceva la modella da giovane e fuma con dei quattordicenni durante le gite.
Scusa ma il tema dovrebbe essere individuale ed essere letto solo dall'insegnante. Come avete fatto voi compagni a sapere che aveva confessato di essere omosessuale? Ve l'ha detto lui?
Edit sorry non avevo letto tutto...
 
Il che non vuol dire andare a caccia di scoop come nel compito in classe assegnato

Non è così. Il preside ha dichiarato che il tema non è stato assegnato perchè una mattina la prof si è svegliata in vena di farsi i cazzi delle famiglie del paese, ma perchè si era intravista una situazione di disagio della ragazzina, ma non era chiaro di cosa si trattasse. Lo stratagemma del tema è servito a indurla a sputare il rospo che aveva in gola, e così è stato. Che poi la cosa sia sfuggita di mano a qualcuno, è un altro discorso.
 
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