<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Telecom Italia: il governo vuole lo scorporo della rete. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Telecom Italia: il governo vuole lo scorporo della rete.

La rete telefonica DEVE essere pubblica, perchè non solo è stata costruita coi soldi pubblici, ma deve essere garantito libero accesso e pari opportunità, cosa su cui potremmo discutere.

Analogo caso è per la rete ferroviaria. Le infrastrutture DI BASE per il paese DEVONO essere sotto il controllo statale, altrimenti è anarchia.
 
Ah, preciso che dal mio punto di vista pur preferendo un servizio statale nulla vieta che i privati si facciano le loro reti ai loro prezzi, questo è ovvio. ;)
 
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!

Se è possibile scorporare il servizio dall'infrastruttura, tipo appunto la telefonia fissa, penso che effettivamente la condizione dell'infrastruttura pubblica che garantisca parità di condizioni a tutti gli operatori e gli stessi che si fanno concorrenza su prezzi e servizi sia la condizione da preferire.

Se ogni operatore avesse la sua rete avremmo delle inutili duplicazioni di costi che, inevitabilmente, si andrebbero a scaricare sul costo dei servizi.
 
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!

Se è possibile scorporare il servizio dall'infrastruttura, tipo appunto la telefonia fissa, penso che effettivamente la condizione dell'infrastruttura pubblica che garantisca parità di condizioni a tutti gli operatori e gli stessi che si fanno concorrenza su prezzi e servizi sia la condizione da preferire.

Se ogni operatore avesse la sua rete avremmo delle inutili duplicazioni di costi che, inevitabilmente, si andrebbero a scaricare sul costo dei servizi.
Non mi son spiegato.
Facciamo l'esempio del telefono.
Posto che dare la rete fisica in mano ad una sola azienda monopolista privata è un orrore delmercato e della convenienza, la diamo allo stato.
Poniamo che lo stato vende l'affitto della rete a 100. Ora, i provider privatila compreranno a 100 e la rivenderanno diciamo a 110. Non cogli l'assurdita di questo sistema? tanto vale eliminare il provider e dare il servizio pubblico a 100 e fine della fiera.

Però nessuno vieta che vi siano altre reti.
Fastweb ha già una sua rete ad esempio. Ma nessuno vieta ad un gruppo di provider e di investitori di associarsi e fare la propria offerta. Se riescono ad essere competitivi sicuramente il mercato li premierà....
 
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!

Se è possibile scorporare il servizio dall'infrastruttura, tipo appunto la telefonia fissa, penso che effettivamente la condizione dell'infrastruttura pubblica che garantisca parità di condizioni a tutti gli operatori e gli stessi che si fanno concorrenza su prezzi e servizi sia la condizione da preferire.

Se ogni operatore avesse la sua rete avremmo delle inutili duplicazioni di costi che, inevitabilmente, si andrebbero a scaricare sul costo dei servizi.
Non mi son spiegato.
Facciamo l'esempio del telefono.
Posto che dare la rete fisica in mano ad una sola azienda monopolista privata è un orrore delmercato e della convenienza, la diamo allo stato.

perché?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!

Se è possibile scorporare il servizio dall'infrastruttura, tipo appunto la telefonia fissa, penso che effettivamente la condizione dell'infrastruttura pubblica che garantisca parità di condizioni a tutti gli operatori e gli stessi che si fanno concorrenza su prezzi e servizi sia la condizione da preferire.

Se ogni operatore avesse la sua rete avremmo delle inutili duplicazioni di costi che, inevitabilmente, si andrebbero a scaricare sul costo dei servizi.
Non mi son spiegato.
Facciamo l'esempio del telefono.
Posto che dare la rete fisica in mano ad una sola azienda monopolista privata è un orrore delmercato e della convenienza, la diamo allo stato.

perché?
Perchè le privatizzazioni fatte in italia non hanno portato granchè quanto a miglioramento del servizio e/o calo tariffe, o quantomeno se vi sono stati incrementi di produttività questi si sono trasformati in dividendi per gli azionisti, non in un vantaggio per gli utenti.
Prendi telecom... prova ad andare sul sito dell'associazione anti digital divide e senti cosa significa non avere l'adsl "perchè non è redditizio per l'azienda"... io stesso che non sto certo in culonia ho avuto l'adsl nel 2006, prima da me si viaggiava SOLO a 56k o isdn....

Oltre a ciò, oggettivamente, un monopolio privato è di fatto un'orrore per un'economia basata sul libero mercato, da qualunque angolazione la si veda...
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!

Se è possibile scorporare il servizio dall'infrastruttura, tipo appunto la telefonia fissa, penso che effettivamente la condizione dell'infrastruttura pubblica che garantisca parità di condizioni a tutti gli operatori e gli stessi che si fanno concorrenza su prezzi e servizi sia la condizione da preferire.

Se ogni operatore avesse la sua rete avremmo delle inutili duplicazioni di costi che, inevitabilmente, si andrebbero a scaricare sul costo dei servizi.
Non mi son spiegato.
Facciamo l'esempio del telefono.
Posto che dare la rete fisica in mano ad una sola azienda monopolista privata è un orrore delmercato e della convenienza, la diamo allo stato.

perché?
Perchè le privatizzazioni fatte in italia non hanno portato granchè quanto a miglioramento del servizio e/o calo tariffe, o quantomeno se vi sono stati incrementi di produttività questi si sono trasformati in dividendi per gli azionisti, non in un vantaggio per gli utenti.
Prendi telecom... prova ad andare sul sito dell'associazione anti digital divide e senti cosa significa non avere l'adsl "perchè non è redditizio per l'azienda"... io stesso che non sto certo in culonia ho avuto l'adsl nel 2006, prima da me si viaggiava SOLO a 56k o isdn....

Oltre a ciò, oggettivamente, un monopolio privato è di fatto un'orrore per un'economia basata sul libero mercato, da qualunque angolazione la si veda...

se un monopolio è un orrore, che sia pubblico o privato non cambia.
il problema è se c'è un monopolio.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!

Se è possibile scorporare il servizio dall'infrastruttura, tipo appunto la telefonia fissa, penso che effettivamente la condizione dell'infrastruttura pubblica che garantisca parità di condizioni a tutti gli operatori e gli stessi che si fanno concorrenza su prezzi e servizi sia la condizione da preferire.

Se ogni operatore avesse la sua rete avremmo delle inutili duplicazioni di costi che, inevitabilmente, si andrebbero a scaricare sul costo dei servizi.
Non mi son spiegato.
Facciamo l'esempio del telefono.
Posto che dare la rete fisica in mano ad una sola azienda monopolista privata è un orrore delmercato e della convenienza, la diamo allo stato.

perché?
Perchè le privatizzazioni fatte in italia non hanno portato granchè quanto a miglioramento del servizio e/o calo tariffe, o quantomeno se vi sono stati incrementi di produttività questi si sono trasformati in dividendi per gli azionisti, non in un vantaggio per gli utenti.
Prendi telecom... prova ad andare sul sito dell'associazione anti digital divide e senti cosa significa non avere l'adsl "perchè non è redditizio per l'azienda"... io stesso che non sto certo in culonia ho avuto l'adsl nel 2006, prima da me si viaggiava SOLO a 56k o isdn....

Oltre a ciò, oggettivamente, un monopolio privato è di fatto un'orrore per un'economia basata sul libero mercato, da qualunque angolazione la si veda...

se un monopolio è un orrore, che sia pubblico o privato non cambia.
il problema è se c'è un monopolio.
Eh no, c'è un'enorme differenza.
Ma lo già spiegata più indietro. ;)
 
belpietro ha scritto:
se un monopolio è un orrore, che sia pubblico o privato non cambia.
il problema è se c'è un monopolio.

Il monopolio è un orrore, ma, se per condizioni varie proprio deve essere, meglio che sia pubblico.
 
jaccos ha scritto:
Eh no, c'è un'enorme differenza.
Ma lo già spiegata più indietro. ;)

mah, nel Regno di Utopia forse.

se lo Stato vigila bene, non è la condizione privata della struttura che impedisce una corretta concorrenza.
se lo Stato fa male il suo mestiere, vuoi che controlli male il privato (esempio nazionale attuale) vuoi che gestisca direttamente con criteri clientelari e inefficienti (esempio storico) il risultato non cambia nella sostanza.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh no, c'è un'enorme differenza.
Ma lo già spiegata più indietro. ;)

mah, nel Regno di Utopia forse.

se lo Stato vigila bene, non è la condizione privata della struttura che impedisce una corretta concorrenza.
se lo Stato fa male il suo mestiere, vuoi che controlli male il privato (esempio nazionale attuale) vuoi che gestisca direttamente con criteri clientelari e inefficienti (esempio storico) il risultato non cambia nella sostanza.
Invece cambia.
Proprio il digital divide ne è un fulgido esempio. Vi sono zone dove è antieconomico operare, c'è poco da fare. Non puoi obbligare coattamente un'azienda privata a perdere soldi. Quindi avrai una zona priva di un servizio di fondamentale.
Vi sono servizi che per questioni insite nel servizio stesso configurano la presenza di un monopolio totalmente in mano a chi ne controlla l'hardware: le comunicazione via cavo, l'energia elettrica, il gas, l'acqua... sono servizi fondamentali a cui ogni cittadino a diritto e che se gestiti da un'azienda privata non sono sempre garantiti a tutti, cosa che un paese civile non può permettersi.
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh no, c'è un'enorme differenza.
Ma lo già spiegata più indietro. ;)

mah, nel Regno di Utopia forse.

se lo Stato vigila bene, non è la condizione privata della struttura che impedisce una corretta concorrenza.
se lo Stato fa male il suo mestiere, vuoi che controlli male il privato (esempio nazionale attuale) vuoi che gestisca direttamente con criteri clientelari e inefficienti (esempio storico) il risultato non cambia nella sostanza.
Invece cambia.
Proprio il digital divide ne è un fulgido esempio. Vi sono zone dove è antieconomico operare, c'è poco da fare. Non puoi obbligare coattamente un'azienda privata a perdere soldi. Quindi avrai una zona priva di un servizio di fondamentale.
Vi sono servizi che per questioni insite nel servizio stesso configurano la presenza di un monopolio totalmente in mano a chi ne controlla l'hardware: le comunicazione via cavo, l'energia elettrica, il gas, l'acqua... sono servizi fondamentali a cui ogni cittadino a diritto e che se gestiti da un'azienda privata non sono sempre garantiti a tutti, cosa che un paese civile non può permettersi.
Concordo. Tra l'altro in Germania e Francia lo Stato controlla le rispettive Telecom, quindi non sarebbe assurdo che accadesse lo stesso da noi.
 
Back
Alto