<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Telecom Italia: il governo vuole lo scorporo della rete. | Il Forum di Quattroruote

Telecom Italia: il governo vuole lo scorporo della rete.

Intendiamoci e' una operazione gia' fatta con ENEL con lo scorporo della rete di distribuzione elettrica che adesso si chiama TERNA.

Sara' che sono particolarmente affezionato a Telecom Italia, ma a me pare una cosa ingiusta che dopo tanto lavoro (e tanti soldi investiti) per la costruzione dela rete telefonica la Telecom si veda privata della rete in cui ha investito un mare di capitali (basta pensare al progetto Socrates, progetto in cui diversi hanni fa la Telecom ha cablato in fibra ottica addirittura tre citta': Genova Milano e Napoli).

Mi piacerebbe sapere se anche ad esempio in Francia la rete telefonica subisce un medsimo trattamento.

Informazioni/Opinioni in merito sono gradite.

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
Intendiamoci e' una operazione gia' fatta con ENEL con lo scorporo della rete di distribuzione elettrica che adesso si chiama TERNA.

Sara' che sono particolarmente affezionato a Telecom Italia, ma a me pare una cosa ingiusta che dopo tanto lavoro (e tanti soldi investiti) per la costruzione dela rete telefonica la Telecom si veda privata della rete in cui ha investito un mare di capitali (basta pensare al progetto Socrates, progetto in cui diversi hanni fa la Telecom ha cablato in fibra ottica addirittura tre citta': Genova Milano e Napoli).

Mi piacerebbe sapere se anche ad esempio in Francia la rete telefonica subisce un medsimo trattamento.

Informazioni/Opinioni in merito sono gradite.

Regards,
The frog
Il fatto è che la rete non è della telecom, ma dei cittadini italiani che l'hanno pagata con le proprie tasse. Telecom se l'è "trovata" in dote e la sfrutta agendo da monopolista, ad esclusivo vantaggio dei propri azionisti.
Ben venga lo scorporo della rete fisica, a patto che essa torni ad essere di proprietà statale e "prestata" ad eguali condizioni a tutti i competitors, in modo da favorire la reale concorrenza.
 
Praticamente adesso, come contribuenti, ci tocca pagare un'altra volta la rete dopo averla regalata in precedenza.

Non vorrei essere tacciato di qualunquismo, ma mi sembra che la stopia sia più o meno quella.

Detto questo, in linea di massima, non sono contrario alla proprietà statale di queste infrastrutture.
 
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato. E la rete elettrica TERNA non e' neanche statale, ma e' di un'apposita azienda tra laltro, se non erro, pure quotata in borsa.

Regards,
The frog
 
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato. E la rete elettrica TERNA non e' neanche statale, ma e' di un'apposita azienda tra laltro, se non erro, pure quotata in borsa.

Regards,
The frog

Lo scopo dell'azienda privata è lucrare a beneficio degli investitori, gli unici che hanno da guadagnarci.
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale. L'ideale sarebbe che finisse in pareggio, ma se vi è lucro esso non è a favore di pochi ma dell'intera collettività.

In caso di monopolio l'impresa privata avrà un vantaggio tale che gli permette di massimizzare i profitti e minimizzare il servizio reso, a tutto svantaggio degli utenti.
Nel caso di un monopolio statale non essendoci lo scopo di lucro quanto sopra non dovrebbe accadere. Che poi vi siano inefficienze questo è fisiologico, ma cmq dal punto di vista dell'utente decisamente trascurabili rispetto agli svantaggi di un monopolio statale.

Differenza ne piccola ne trascurabile.

Cmq, imho, il monopolio statale è la miglior cosa per i servizi essenziali e le comunicazioni sono tra questi. E' la mia opinione... :rolleyes:
 
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato. E la rete elettrica TERNA non e' neanche statale, ma e' di un'apposita azienda tra laltro, se non erro, pure quotata in borsa.

Regards,
The frog

Ci si augura che la rete di proprietà dello stato sia imparziale tra i vari gestori; certo, siamo in Italia (ridagli con il qualunquismo).

Per quanto riguarda la rete elettrica dici che Terna non è statale? Insomma!

http://www.terna.it/default/Home/INVESTOR_RELATIONS/corporate_governance/azionariato.aspx
 
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
 
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato.
Esatto. E in questo modo, non avendo lo Stato fini di lucro, quanto richiesto ai fornitori di servizi per l'utilizzo della rete può tornare ad essere utilizzato a vantaggio dei cittadini, coprendo le spese di gestione, manutenzione e ammodernamento e contribuendo così a fornire un servizio migliore, invece di finire ESCLUSIVAMENTE nelle tasche degli azionisti di UN solo provider.
 
AnyBody ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato.
Esatto. E in questo modo, non avendo lo Stato fini di lucro, quanto richiesto ai fornitori di servizi per l'utilizzo della rete può tornare ad essere utilizzato a vantaggio dei cittadini, coprendo le spese di gestione, manutenzione e ammodernamento e contribuendo così a fornire un servizio migliore, invece di finire ESCLUSIVAMENTE nelle tasche degli azionisti di UN solo provider.

e in più, si può anche assumere qualche diecimila esuberanti, così invece di fargli contare i tombini possono contare le centraline.
sai che progresso!

naturalmente serve qualche bravo amministratore, casualmente legato al carrozzone di qualche potentato.
 
belpietro ha scritto:
e in più, si può anche assumere qualche diecimila esuberanti, così invece di fargli contare i tombini possono contare le centraline.
sai che progresso!

naturalmente serve qualche bravo amministratore, casualmente legato al carrozzone di qualche potentato.

Purtroppo ci sono buone probabilità che finisca così.

C'è però da dire che in Italia, nel gestire le grandi aziende, i privati si sono spesso dimostrati peggio dello Stato, tanto è vero che di grandi aziende private mi sembra ne siano rimaste ben poche e non molto floride.
Telecom è proprio uno di questi fulgidi esempi.
 
belpietro ha scritto:
AnyBody ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato.
Esatto. E in questo modo, non avendo lo Stato fini di lucro, quanto richiesto ai fornitori di servizi per l'utilizzo della rete può tornare ad essere utilizzato a vantaggio dei cittadini, coprendo le spese di gestione, manutenzione e ammodernamento e contribuendo così a fornire un servizio migliore, invece di finire ESCLUSIVAMENTE nelle tasche degli azionisti di UN solo provider.

e in più, si può anche assumere qualche diecimila esuberanti, così invece di fargli contare i tombini possono contare le centraline.
sai che progresso!

naturalmente serve qualche bravo amministratore, casualmente legato al carrozzone di qualche potentato.
Almeno si assumerebbero, invece di licenziarne QUINDICIMILA come mamma Telecom...

http://www.beppegrillo.it/2008/07/ce_posta_per_te/index.html

Riguardo all'amministratore, invece, ne basterebbe uno appena decente, ma con obiettivi precisi (e sanzioni certe se non li persegue). A prescindere dal carrozzone sul quale arriva.
 
jaccos ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato. E la rete elettrica TERNA non e' neanche statale, ma e' di un'apposita azienda tra laltro, se non erro, pure quotata in borsa.

Regards,
The frog

Lo scopo dell'azienda privata è lucrare a beneficio degli investitori, gli unici che hanno da guadagnarci.
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale. L'ideale sarebbe che finisse in pareggio, ma se vi è lucro esso non è a favore di pochi ma dell'intera collettività.

In caso di monopolio l'impresa privata avrà un vantaggio tale che gli permette di massimizzare i profitti e minimizzare il servizio reso, a tutto svantaggio degli utenti.
Nel caso di un monopolio statale non essendoci lo scopo di lucro quanto sopra non dovrebbe accadere. Che poi vi siano inefficienze questo è fisiologico, ma cmq dal punto di vista dell'utente decisamente trascurabili rispetto agli svantaggi di un monopolio statale.

Differenza ne piccola ne trascurabile.

Cmq, imho, il monopolio statale è la miglior cosa per i servizi essenziali e le comunicazioni sono tra questi. E' la mia opinione... :rolleyes:
Dal mio punto di vista i servizi possono/devono essere privati con il pubblico che controlla (seriamente) e svolge un ruolo attivo (incentivi) solo laddove il privato non voglia svolgere il servizio perché non remunerativo.
Le reti infrastrutturali, invece, devono essere pubbliche. Vale per la rete elettrica, così come quella telefonica e delle comunicazioni.
 
jaccos ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato. E la rete elettrica TERNA non e' neanche statale, ma e' di un'apposita azienda tra laltro, se non erro, pure quotata in borsa.

Regards,
The frog

Lo scopo dell'azienda privata è lucrare a beneficio degli investitori, gli unici che hanno da guadagnarci.
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale. L'ideale sarebbe che finisse in pareggio, ma se vi è lucro esso non è a favore di pochi ma dell'intera collettività.

In caso di monopolio l'impresa privata avrà un vantaggio tale che gli permette di massimizzare i profitti e minimizzare il servizio reso, a tutto svantaggio degli utenti.
Nel caso di un monopolio statale non essendoci lo scopo di lucro quanto sopra non dovrebbe accadere. Che poi vi siano inefficienze questo è fisiologico, ma cmq dal punto di vista dell'utente decisamente trascurabili rispetto agli svantaggi di un monopolio statale.

Differenza ne piccola ne trascurabile.

Cmq, imho, il monopolio statale è la miglior cosa per i servizi essenziali e le comunicazioni sono tra questi. E' la mia opinione... :rolleyes:

condivido e aggiungo: con l'accortezza però di non caricare troppo il carrozzone ;)
 
Thefrog ha scritto:
Si' ma cosi' da un monopolio si passa a un'altro monopolio, precisamente quello di stato. E la rete elettrica TERNA non e' neanche statale, ma e' di un'apposita azienda tra laltro, se non erro, pure quotata in borsa.

Regards,
The frog
L'azionista di maggioranza di Terna è Cassa Depositi e Prestiti. La società è quindi controllata indirettamente dal Tesoro.
 
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
Lo scopo di un'azienda pubblica non è il lucro ma offrire un servizio essenziale.

Ci sono aziende statali, o in prevalenza statali che fanno fior di utili e pagano i dividendi al Tesoro (vedi ENI ed Enel)
Se sono aziende statali in libera concorrenza ok, ma se è un monopolio la trovo una ingiustizia.
Nella fattispecie eni enel, imho "l'hardware" cioè le reti, gasdotti, ecc. dovrebbe essere tutto statale e limitare eni ad agire nel libero mercato alla pari degli altri. Questo come minimo.

Poi dal mio punto di vista certi servizi dovrebbero essere SOLO statali.
Cioè se è giusto che lo stato possegga la rete, che scopo ha avere dei gestori terzi a cui lo stato l'affitta? Di fatto questi gestori danno al cittadino a prezzo maggiorato quello che loro prendono dallo stato a prezzo più basso. Non ha senso avere un intermediario!
 
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