belpietro ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Secondo me dovrebbero fare una specifica legge che impone alla concorrenza di assumere i licenziati, per quotaparte di mercato.
idea originalissima.
un colpo di genio, non l'ha mai pensata nessuno.
anzi, facciamo meglio: per non fare interventi a pioggia e all'ultimo momento, si dovrebbe fare un piano almeno di medio periodo.
facciamo, cinque anni.
poi si nomina una commissione statale per la pianificazione.
che programma un piano di durata a cinque anni; un piano quinquennale, insomma.
un'idea originale.
ok magari the frog è stato un po' naif ...pero' cribbio in Itaglia ci siamo giocati le aziende piu' strategiche del paese in nome di una presunta liberalizzazione del mercato (presunta perche' in pratica l' antitrust non funziona e quindi abbiamo spesso gli stessi monopoli ed oligopoli) e sulle procedure di privatizzazione ci sarebbe da parlare per anni..
ora queste aziende spesso dopo una gestione pessima se non banditesca licenziano e scaricano sul pubblico un sacco di lavoratori...ma possibile che in italia non paghi mai nessuno?
perfino nel paese piu' liberale del mondo (usa) il governo ci ha messo mano all' economia (e se nn interveniva 2 su 3 delle big three erano fallite)..da noi ormai non c'è piu' un settore che tira...le tlc 10 anni fa erano al top in europa ora hanno dato il culo...la chimica negli anni 60 era a livelli assoluti mondiali (ricordiamo il moplen ..il nobel di Natta..la Montedison) ...ora siamo al nulla..resta solo la Fiat in Italia ( per ora..)
la ricerca è ai minimi...e non sento mai nessuno disamministratore parlare concretamente di ricerca ed innovazione...la sola ed unica via per i paesi occidentali per restare sul mercato