Credo che la questione qui, almeno per come appare anche da questo secondo giudizio, sia molto semplice: in Fiat hanno fatto un doppia frizione di "tipo B".
E' noto, per come me lo ha spiegato anche il buon Modus, che ad oggi si sono affermate due tendenze ben distinte per l'uso dei doppia frizione: quello di "tipo A", che si rifà idealmente al primo DSG VW, poi sviluppato per Audi, Porsche, BMW ed anche Ferrari, è un tipo di cambio che si sceglie al posto di un convertitore, anche su auto grandi, in virtù della sua velocità esecutiva, assolutamente irraggiungibile.
Poi c'è il doppia frizione di "tipo B", il cui uso è invece invalso soprattutto sulle utilitarie dove, grazie alla sua efficienza, rappresenta un ottimo sistema per potersi permettere l'automatico anche su motorizzazioni su cui il classico convertitore non sarebbe fattibile. Questo tipo di cambio è per così dire doppia frizione solo "per caso", nel senso che non lo si compra per la velocità che questo sistema consente, ma perchè è un automatico purchè sia e ciò non ostante consuma il giusto. Fiat evidentemente ha fatto questo tipo di doppia frizione, come Renault, Ford, ed altri generalisti.
Era veramente necessario? C'erano molte signorine indispettite dall'assenza di un automatico su Mito, che ora grazie al TCT verranno accontentate? Non saprei. Personalmente mi chiedo a cosa serva un doppia frizione così, di tipo "soft", che si becca 2 secondi dal manuale, laddove usato non solo sulla Mito, ma in prospettiva, anche sulla Giulietta, che offre altre motorizzazioni, e per cui magari erano meglio 2 secondi in meno, invece che in più...