<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> TAV, mbe'....sentiti li Franzosi? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

TAV, mbe'....sentiti li Franzosi?

G5 ha scritto:
Alla fine della fiera dovremo avere strutture capaci di soddisfare una crescente esigenza.
Talmente crescente che è in calo da vent'anni, e niente fa immaginare un aumento futuro tale da necessitare di un'ulteriore linea per giunta ad alta velocità.

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana
Quali sarebbero queste grandi infrastrutture indispensabili alla "crescita" italiana? Il raddoppio di una linea ferroviaria al nord già sottoutilizzata o un megaponte al sud tra due deserti che per giunta si allontanano tra loro?

Bah...
 
G5 ha scritto:
silverrain ha scritto:
G5 ha scritto:
Credo non sia mai esistita grande opera che non fosse finanziata da casse pubbliche .... ora hanno inventato il Financial projet ma credo sia la morte del bene comune.

se guardi come è stata finanziata tutta l'alta veocità italiana c'è da mettersi le mani nei capelli.
La news è che noi finanziamo le opere negli altri paesi. Non opere di carità ovviamente....

Si vede che portare di la il Parmigiano è più interessante per noi di quanto non lo sia per loro il Roquefort!

non sono prodotti deperibili per cui possiamo metterci 45 minuti di piu'....
e le bamboline da Kiev per la Francia
( ammmessa ci sia una richiesta ) possono anch' esse passare le Alpi senza affrettarsi,
piu' di tanto.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ma no dai, possiamo pure fermarci. E già che ci siamo, cancelliamo tutte le(purtroppo poche) grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana. Quando tra vent'anni l'Italia sarà diventato un Paese semi povero(da nazione tra le più ricche del mondo) saremo tutti contentissimi. Boschi della val susa intatti, delfini dello stretto indisturbati, paesaggi incontaminati e i nostri figli senza lavoro.
In economia poche sono le cose certe, ma su una sono tutti d'accordo: con le infrastrutture il Paese cresce, senza c'è il declino.
non quoto una parola :lol:
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ma no dai, possiamo pure fermarci. E già che ci siamo, cancelliamo tutte le(purtroppo poche) grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana. Quando tra vent'anni l'Italia sarà diventato un Paese semi povero(da nazione tra le più ricche del mondo) saremo tutti contentissimi. Boschi della val susa intatti, delfini dello stretto indisturbati, paesaggi incontaminati e i nostri figli senza lavoro.
In economia poche sono le cose certe, ma su una sono tutti d'accordo: con le infrastrutture il Paese cresce, senza c'è il declino.

Con le infrastrutture giuste e dai costi normali....
invece si fanno ....
-ma non sara' piu importante il Brennero...vaccaccia boia
-ma perche' Milano ha la piu' alta concentrazione di autostrade insieme ad una zona Tedesca dal nome incasinatissimo....ma e' sempre un troiaio lo stesso
-perche' si fanno gli aeroporti e non i collegamenti
-perche' se ne fanno dei nuovi in continuazione
-perche' a Roma c'e' la stazione Tiburtina nuova di palla,ma sottoutilizzata
-perche se nevica si spacca l' italia in 2 regolarmente
-perche' non si completa invece l' Aurelia ( questa la so, per non disturbare i VIPS )
-perche' nel caso si facciano le infrastrutture, costano 5 volte rispetto ai paesi nostri concorenti....
mi fermo e vado a " conare " in bagno
GRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
 
dubbioso80 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ma no dai, possiamo pure fermarci. E già che ci siamo, cancelliamo tutte le(purtroppo poche) grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana. Quando tra vent'anni l'Italia sarà diventato un Paese semi povero(da nazione tra le più ricche del mondo) saremo tutti contentissimi. Boschi della val susa intatti, delfini dello stretto indisturbati, paesaggi incontaminati e i nostri figli senza lavoro.
In economia poche sono le cose certe, ma su una sono tutti d'accordo: con le infrastrutture il Paese cresce, senza c'è il declino.
non quoto una parola :lol:
Fa niente, io dico ciò che penso e rispetto le opinioni altrui, quindi non è un problema.
Io voglio sperare che sia come dite voi(perché già immagino che saranno alla fine accantonate), cioè che queste opere non servono a niente e non impatteranno sulla nostra crescita futura se non realizzate. Mi sembra estremamente difficile in base alle mie conoscenze dico la verità, però...
 
arizona77 ha scritto:
G5 ha scritto:
silverrain ha scritto:
G5 ha scritto:
Credo non sia mai esistita grande opera che non fosse finanziata da casse pubbliche .... ora hanno inventato il Financial projet ma credo sia la morte del bene comune.

se guardi come è stata finanziata tutta l'alta veocità italiana c'è da mettersi le mani nei capelli.
La news è che noi finanziamo le opere negli altri paesi. Non opere di carità ovviamente....

Si vede che portare di la il Parmigiano è più interessante per noi di quanto non lo sia per loro il Roquefort!

non sono prodotti deperibili per cui possiamo metterci 45 minuti di piu'....
e le bamboline da Kiev per la Francia
( ammmessa ci sia una richiesta ) possono anch' esse passare le Alpi senza affrettarsi,
piu' di tanto.

Il parmigiano o il rochefort per via ferroviaria? Tanto val lasciare sotto le macerie il primo , solo il secondo va meglio perche' un po' di muffa in piu' non fa differenza...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Fa niente, io dico ciò che penso e rispetto le opinioni altrui, quindi non è un problema.
Io voglio sperare che sia come dite voi(perché già immagino che saranno alla fine accantonate), cioè che queste opere non servono a niente e non impatteranno sulla nostra crescita futura se non realizzate. Mi sembra estremamente difficile in base alle mie conoscenze dico la verità, però...
se non c'è domanda cosa fai girare per il mondo?
puoi anche farmi il teletrasporto gratis ma se io sono a casa e chun-lì guadagna 200? al mese cosa compriamo?
 
dubbioso80 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Fa niente, io dico ciò che penso e rispetto le opinioni altrui, quindi non è un problema.
Io voglio sperare che sia come dite voi(perché già immagino che saranno alla fine accantonate), cioè che queste opere non servono a niente e non impatteranno sulla nostra crescita futura se non realizzate. Mi sembra estremamente difficile in base alle mie conoscenze dico la verità, però...
se non c'è domanda cosa fai girare per il mondo?
puoi anche farmi il teletrasporto gratis ma se io sono a casa e chun-lì guadagna 200? al mese cosa compriamo?
Le infrastrutture non "servono" solo la domanda, la CREANO.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Le infrastrutture non "servono" solo la domanda, la CREANO.

Fantastico....
L'Italia è piena di infrastrutture giustificate in questo modo.
Che poi abbiano creato scempi e debito (per non dire altro) è un piccolissimo dettaglio trascurabile.
 
Quindi, riassumendo, secondo voi le imprese, nelle loro decisioni di investimento, non tengono conto dell'esistenza o meno di determinate infrastrutture stradali o ferroviarie? Non avete notato che le aree meno dotate di infrastrutture sono tra le più arretrate?

Secondo, qualcuno ci lavorerà o no su queste opere, percependo reddito in grado di alimentare la domanda aggregata? Penso di si. L'effetto sulla domanda è enorme ed è duplice, generato in primo luogo dalla spesa pubblica(salari ai lavoratori, commesse alle imprese) e in un secondo tempo dall'incremento degli investimenti da parte delle imprese che si stabilizzeranno in prossimità dell'infrastruttura.

E' falsissimo che il debito italiano è stato creato dalle infrastrutture, è il contrario. Il debito italiano è stato creato dalla spesa corrente, da un assistenzialismo eccessivo e dai sussidi alle imprese in sostituzione delle infrastrutture. Se invece di regalare miliardi alle imprese che aprivano stabilimenti al sud(salvo poi scappare il prima possibile), si fossero realizzate le infrastrutture per renderlo competitivo, forse oggi ci sarebbe più lavoro nel mezzogiorno e il debito sarebbe più basso.
 
PanDemonio ha scritto:
G5 ha scritto:
Alla fine della fiera dovremo avere strutture capaci di soddisfare una crescente esigenza.
Talmente crescente che è in calo da vent'anni, e niente fa immaginare un aumento futuro tale da necessitare di un'ulteriore linea per giunta ad alta velocità.

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana
Quali sarebbero queste grandi infrastrutture indispensabili alla "crescita" italiana? Il raddoppio di una linea ferroviaria al nord già sottoutilizzata o un megaponte al sud tra due deserti che per giunta si allontanano tra loro?

Bah...

Ti do una stella perché non hai minimamente capito o voluto capire il senso del mio post soffermandoti su un concetto che era la conclusione di una progressione di eventi.
 
silverrain ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ma no dai, possiamo pure fermarci. E già che ci siamo, cancelliamo tutte le(purtroppo poche) grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana. Quando tra vent'anni l'Italia sarà diventato un Paese semi povero(da nazione tra le più ricche del mondo) saremo tutti contentissimi. Boschi della val susa intatti, delfini dello stretto indisturbati, paesaggi incontaminati e i nostri figli senza lavoro.
In economia poche sono le cose certe, ma su una sono tutti d'accordo: con le infrastrutture il Paese cresce, senza c'è il declino.

ma no dai andiamo pure avanti con tutte le grandi opere. e già che ci siamo chissenefrega se sono utili o meno, se ci sono i soldi o meno, se saranno fatte bene o meno. L'importante è far girare il grano e farlo arrivare nelle tasche giuste. Tanto poi a pagare saranno gli altri.

L'importante sarebbe avere un progetto e farlo rendere al meglio delle possibilità. Il resto delle tue considerazioni son buone per una memoria storica ma non certo per risolvere quei problemi perché se per risolverli l'opzione è non fare allora sarà bene iniziare ad usare le fiaccole e riappropriarsi delle caverne.

Questo è un esempio dei futuri sfratti

Attached files /attachments/1360175=14777-Caverne.jpg
 
Tra l'altro, se la motivazione principale per bloccare le opere è che potrebbero esserci ruberie, allora dobbiamo rinunciare all'intervento pubblico in ogni settore. Licenziamo 3 milioni di dipendenti, privatizziamo tutti i servizi e portiamo la spesa al 10% del PIL, il minimo indispensabile, così minimizziamo le ruberie. No, non ci siamo proprio.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Ma no dai, possiamo pure fermarci. E già che ci siamo, cancelliamo tutte le(purtroppo poche) grandi infrastrutture che stiamo cercando di realizzare per colmare il gap con gli altri Paesi, causa principale della scarsa crescita italiana. Quando tra vent'anni l'Italia sarà diventato un Paese semi povero(da nazione tra le più ricche del mondo) saremo tutti contentissimi. Boschi della val susa intatti, delfini dello stretto indisturbati, paesaggi incontaminati e i nostri figli senza lavoro.
In economia poche sono le cose certe, ma su una sono tutti d'accordo: con le infrastrutture il Paese cresce, senza c'è il declino.

troppo semplice.

vuoi mettere fare sviluppo con le formaggelle d'alpeggio?
 
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