<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tarcisio Bertone | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Tarcisio Bertone

belpietro ha scritto:
renatom ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ragazzi, in questi giorni si è parlato molto di questo prolema e sono ormai tutti concordi ( tranne Tarquini e qualche altro) che sul grosso degli immobili commerciali non pagano un tubo. Basta sentire i commenti di Bagnasco il quale si è detto disposto a rivedere questo aspetto delle esenzioni.

Io, questa "disponibilità" di Bagnasco non la concepisco.

la capisco io, invece.

non esiste una regola specifica e speciale per i beni della chiesa (che poi, dal punto di vista della proprietà immobiliare, non esiste come "chiesa" sic et simpliciter ma esiste come numero enorme di enti vari di natura la più varia: istituti, enti, fondazioni eccetera )

esiste una regola generale per gli immobili degli entri non lucrativi, tra i quali appunto ci sono ANCHE degli enti religiosi; la regola è "doppia", l'esenzione pretende la contemporanea sussistenza del doppio requisito oggettivo (destinazione non commerciale del bene) e soggettivo (proprietà di un Ente non lucrativo).
cambiare la regola, può "pesare" in un modo per le organizzazioni cattoliche che hanno modo di recuperare; mentre sarà una tragedia per i mille rivoli della solidarietà sociale, perché tutti gli altri enti solidaristici non hanno lo stesso retroterra e la sessa capacità.
l'ICI / IMU agli immobili destinati alla solidarietà sociale sono denari sottratti ai più miseri.
altro che equità.

Ciò non toglie che fare le leggi sia compito dello Stato.

Non deve essere la Chiesa, come qualsiasi ente soggetto ad eventuale imposizione, a dare la disponibilità.
Sarà lo Stato a valutare le eventuali particolarità del contribuente Chiesa.
 
renatom ha scritto:
Ciò non toglie che fare le leggi sia compito dello Stato.

Non deve essere la Chiesa, come qualsiasi ente soggetto ad eventuale imposizione, a dare la disponibilità.
è una organizzazione sociale come tante altre; sentono confindustria, sentono i sindacati, sentiranno anche loro
uno Stato dove l'imposizione arrivi dall'alto senza un confronto con i soggetti dell'imposizione è una dittatura, e fa la fine di Re Giovanni ...
ribadisco: quello veramente seccante è che (come avviene per il sindacato, che viene coinvolto nella concertazione mentre i giovani senza lavoro no) sia considerata solo una, anche se la più importante, delle tantissime organizzazioni religiose e laiche coinvolte.
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ragazzi, in questi giorni si è parlato molto di questo prolema e sono ormai tutti concordi
.

tutti concordi, quelli che non leggono le norme.
evidentemente non le legge nessuno.....
evidentemente.
tu le hai lette?
io no ( e non sarei neppure in grado di capirle) ma i tanti giornalisti e politici certamente si, e tutti concordano.
Viceversa, il discorso sarebbe finito lì!
È che i sottanoni son furbi, a seconda di come gli garba, tirano in ballo la Santa Sede, oppure a Cei, oppure lo SCV....paghino e basta.
PS: ovviamente ciò vale per tutte le religioni e, aggiungo, ai sindacati, ai partiti ecc ecc
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ragazzi, in questi giorni si è parlato molto di questo prolema e sono ormai tutti concordi
.

tutti concordi, quelli che non leggono le norme.
evidentemente non le legge nessuno.....
evidentemente.
tu le hai lette?
io no
punto.
quindi, se capita di parlare di cucina, lo può fare solo un cuoco.Mah....
 
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ragazzi, in questi giorni si è parlato molto di questo prolema e sono ormai tutti concordi
.
tutti concordi, quelli che non leggono le norme.
evidentemente non le legge nessuno.....
evidentemente.
tu le hai lette?
io no
punto.
quindi, se capita di parlare di cucina, lo può fare solo un cuoco.Mah....
no, può farlo uno che mangia.
può farlo anche uno che ha sentito dire di uno che conosce un tale che una volta ha incontrato uno che ha mangiato. però non dirà cose interessanti.
 
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