Stavo per strozzarmi...
Racconto una storia perchè mi va.
Anni fa una certa persona,in un momento molto difficile per la sua famiglia,decise che aveva il sacrosanto diritto di godersi la vita e coltivare le sue passioni.
Senza prudenza,senza pensare alle possibili conseguenze.
Una di queste passioni le costò 42 giorni di ricovero in ospedale.
E questi 42 giorni significarono per i suoi cari dover interrompere gli studi,fare doppio lavoro,essere in apprensione costante e starle accanto giorno e notte.
E poi durante la convalescenza preservarla da ogni tipo di sforzo fisico.
Anni dopo capitò qualcosa di molto simile,solo che stavolta non c'erano solo i famigliari ad appellarsi alla prudenza di questa persona ma c'erano anche i medici.
Non fare sforzi eccessivi,non nelle ore più calde,idratarsi è importante.
Niente.
Stesso copione,per fortuna con conseguenze meno tragiche.
E poi ancora,e ancora.
Una ragazza della mia età assiste da 8 anni un genitore invalido.
Una condanna che io non augurerei nemmeno al mio peggior nemico perchè significa essere costretti a mettere da parte le proprie ambizioni e i propri sogni per vivere una quotidianità fatta di apprensione e sofferenza.
Si parla sempre del fatto che le persone di una certa età hanno il diritto di vivere la loro vita ma non si pensa mai al fatto che per assisterle molto spesso sono gli altri a dover rinunciare a vivere a pieno la propria.
Basta davvero poco,è sufficiente una caduta per non essere autosufficienti per mesi.
Se si arriva addirittura al punto di circolare come ha descritto marcoleo63 secondo me non c'è nulla di male a parlare di imprudenza e mancanza di buon senso.
E immaginando cosa poteva succedere io istintivamente provo più compassione per chi avrebbe dovuto raccogliere i cocci di un eventuale incidente grave che per la persona che lo avrebbe potuto provocare.