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Tamponati da carrozzina..

Detto da te poi...

Chi avrei giudicato io? Mi pare di parlare di opinioni e di principi, non di persone e del loro buon senso o meno, come fai tu.
Dire che la libertà è un valore fondamentale vuol dire giudicare qualcuno? Tu hai già dato diversi giudizi (ovviamente ipotetici) in questa discussione, a partire dalla quello (indiretto) sulla moralità e il buon senso degli eventuali figli (che potrebbe pure non avere) che intepretando le tue parole, non si preoccuperebbero del padre anziano e disabile in giro a mezzanotte. Hai già montato un castello di ipotesi di tipo moralistico. (attenzione: non ho detto che tu sia un moralista, ma che esprimi in questa discussione giudizi di tipo moralistico, che è la semplice realtà dei fatti)
 
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Stavo per strozzarmi...

Racconto una storia perchè mi va.
Anni fa una certa persona,in un momento molto difficile per la sua famiglia,decise che aveva il sacrosanto diritto di godersi la vita e coltivare le sue passioni.
Senza prudenza,senza pensare alle possibili conseguenze.
Una di queste passioni le costò 42 giorni di ricovero in ospedale.
E questi 42 giorni significarono per i suoi cari dover interrompere gli studi,fare doppio lavoro,essere in apprensione costante e starle accanto giorno e notte.
E poi durante la convalescenza preservarla da ogni tipo di sforzo fisico.

Anni dopo capitò qualcosa di molto simile,solo che stavolta non c'erano solo i famigliari ad appellarsi alla prudenza di questa persona ma c'erano anche i medici.
Non fare sforzi eccessivi,non nelle ore più calde,idratarsi è importante.
Niente.
Stesso copione,per fortuna con conseguenze meno tragiche.

E poi ancora,e ancora.

Una ragazza della mia età assiste da 8 anni un genitore invalido.
Una condanna che io non augurerei nemmeno al mio peggior nemico perchè significa essere costretti a mettere da parte le proprie ambizioni e i propri sogni per vivere una quotidianità fatta di apprensione e sofferenza.

Si parla sempre del fatto che le persone di una certa età hanno il diritto di vivere la loro vita ma non si pensa mai al fatto che per assisterle molto spesso sono gli altri a dover rinunciare a vivere a pieno la propria.

Basta davvero poco,è sufficiente una caduta per non essere autosufficienti per mesi.
Se si arriva addirittura al punto di circolare come ha descritto marcoleo63 secondo me non c'è nulla di male a parlare di imprudenza e mancanza di buon senso.
E immaginando cosa poteva succedere io istintivamente provo più compassione per chi avrebbe dovuto raccogliere i cocci di un eventuale incidente grave che per la persona che lo avrebbe potuto provocare.
 
A me invece viene da citare questa frase del link tratto dal sito dell'Università del Piemonte Orientale che ho postato sopra:

Innanzitutto additare come fragile qualcuno che non si sente tale, predisponendo per lui misure di tutela e prevenzione ad hoc, può essere recepito come azione paternalistica immotivata, intrusiva e offensiva.

Soprattutto, l’etichetta della vulnerabilità può provocare quella stessa vulnerabilità, inducendo nell’anziano sentimenti di inutilità e frustrazione deleteri per la sua salute.

Il rischio più grande che una vittima di ageismo corre è del tipo “profezia che si autoavvera”: la consapevolezza di essere visto in un certo modo dagli altri (ageismo etero-diretto) potrebbe indurre l’anziano ad adottare l’immagine negativa (ageismo auto-diretto) e a condurre stili di vita passivi e sedentari aderenti a quel quadro. Potrebbe, per esempio, sviluppare un sentimento di rassegnazione per la vita, rinunciando ai comportamenti preventivi e all’aderenza terapeutica.

 
Precisazione: situazione urbana, con pubblica illuminazione, carrozzina dotata di abbondante illuminazione, tipo autocarro indiano.
Purtroppo, conducente privo di buon senso ed obbligatoria prudenza.
Avrebbe potuto farsi veramente male.
Per tua grande fortuna non è successo, saresti finito sul giornale con auto investe anziano in carrozzina. Io metterei un patentino, con visita psicofisica al rinnovo, pure per monopattini e biciclette visto quello che vedo ultimamente in strada..
 
A proposito, con i roller si può andare in strada? Giusto stamattina ne ho incrociato uno che ha costretto un camion a invadere la mia corsia per non tirarlo sotto.... però aveva il caschetto.
 
Buona fortuna per la riparazione...
A un amico hanno scardinato una porta, semichiusa, agganciandola con la parte posteriore della carozzina.
Risarcimento mai arrivato e "pilota" fuggito di nascosto nel mentre che lui cercava di rimettere su la porta.
L'onestà...
 
Comunque carrozzine su strada no,ne vedo ogni tanto qualcuna ma di solito è perchè mancano gli scivoli per salire sui marciapiedi oppure sono disastrati.
Ma di quegli scooter per le persone anziane hai voglia quanti.
Mi è capitato di vederne uno anche su un cavalcavia pericolosissimo,dove tanti in bici non si fidano a passare perchè la carreggiata è stata ristretta e le auto viaggiano troppo veloci.

Vedo abbastanza spesso una signora anziana che ha uno scooter a 3 ruote e carica la stampella davanti,stile lancia a cavallo,si scansano tutti per farla passare perchè può fare danni gravissimi.
 
Vedo abbastanza spesso una signora anziana che ha uno scooter a 3 ruote e carica la stampella davanti,stile lancia a cavallo,si scansano tutti per farla passare perchè può fare danni gravissimi.

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Gli scooter e carrozzine a propulsione elettrica, quando utilizzati su spazi pubblici, devono seguire alcune regole. Le norme in questione sono dettate dal Codice della Strada e dal suo Regolamento di attuazione, modificato il 29 luglio 2010 con la legge n. 120/2010 “Disposizioni in materia di Sicurezza stradale”.
 
Per il Codice della Strada, le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore, non rientrano nella definizione di veicoli. Lo stabilisce l’articolo 46, modificato dalla legge 29 luglio 2010 n.120, secondo il quale: “Ai fini delle norme del presente codice, si intendono per veicoli tutte le macchine di qualsiasi specie, che circolano sulle strade guidate dall’uomo. Non rientrano nella definizione di veicolo:

  1. le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento;
  2. le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore”.
 
Visto che il Codice della Strada definisce “non veicoli” le carrozzine elettriche e gli scooter per disabili, ne consegue che è consentito loro circolare nelle zone riservate ai pedoni, come specificato dal comma 7, dell’articolo 190 del CdS (Comportamento dei pedoni):

“Le macchine per uso di bambini o di persone invalide, anche se asservite da motore, con le limitazioni di cui all’articolo 46, possono circolare sulle parti della strada riservate ai pedoni, secondo le modalità stabilite dagli enti proprietari delle strade ai sensi degli articoli 6 e 7”.

Per le norme sul comportamento, va fatto riferimento a quanto prescritto dai restanti commi dell’articolo stesso.
 
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