agricolo
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Dato che mi sembra illuminate, riporto un articolo oscurando i riferimenti a nomi, luoghi e partiti.
Se la discussione è ritenuta off limits mi scuso e chiedo ai mod di provvedere.
Con i nomi giusti si sarebbe capito meglio, ma vorrei tenere la discussione sul generale.
Sempre che sia possibile.
Come direbbe qualcuno, opinioni in merito sono gradite
Se la discussione è ritenuta off limits mi scuso e chiedo ai mod di provvedere.
Il taglio ai costi della politica resta un miraggio
La sfida del governatore: ridurre i consiglieri da 60 a 48. E' subito scontro e il progetto si arena
PAPEROPOLI. Taglio ai costi della politica? Riforma elettorale e istituzionale? Nuovo regolamento d'aula? Pie illusioni. La commissione Statuto è una palude capace di inghiottire ogni speranza di riforma e il suo presidente, il veterano Pinco Pallino, è a un passo dal gettare la spugna, esasperato dalle «polemiche strumentali» e dal «boicottaggio delle opposizioni» che impediscono - a suo dire - l'approvazione della "carte delle regole" che vige ormai in tutte le regioni d'Italia, xxxx e yyyyy escluse. L'esponente del Partito X ha convocato i giornalisti per denunciare il rischio di un naufragio dello Statuto (in discussione ormai da un decennio) che condurrebbe all'«autoestinzione del consiglio», sempre più paralizzato dallo «strapotere della minoranza», e un'ulteriore «caduta della sua immagine davanti alla pubblica opinione».
Non sappiamo se Pallino, che ha messo a disposizione il mandato al presidente dell'assemblea, rassegnerà davvero le dimissioni. Certo è che dietro le infinite trappole disseminate nella Commissione, c'è assai più dell'ostruzionismo - palese e a tratti ingenuo - di certa opposizione. Ciò che emerge è l'accanita resistenza delle forze politiche a rinunciare a parcelle di potere: i partiti non mollano l'osso, al più fingono di farlo, e in nome della "rappresentanza" difendono con la baionetta poltrone, incarichi, budget e clientele assortite.
I fatti. Il governatore Panco Pallone, lesto a fiutare il vento dell'anti-politica, suggerisce di ridurre drasticamente il numero dei consiglieri regionali: «Oggi sono 60, credo si possa scendere anche sotto i 48», sentenzia. La Commissione ne discute per mesi, il Partito X sostiene la posizione del governatore, l'alleato-rivale Partito Y fa lo stesso; Partito Z e Partito K concordano, il Partito N si limita ad "arrotondare" la cifra a 50. E Caio Sempronio di Partito Q (l'ultimo arrivato a palazzo NNNNN) la abbassa addirittura a 40. D'altronde, tutti i programmi elettorali avevano promesso una cura dimagrante. Il gioco è fatto, allora? No di certo, perché i democratici sollevano una pregiudiziale: niente accordo sullo "sfoltimento" se la maggioranza insiste sull'introduzione del voto di fiducia, giudicato un «atto d'imperio» lesivo dei diritti dell'opposizione. Le sedute si susseguono, resta lo scoglio. Finché, giorni fa, a sorpresa Pallone rinuncia alla fiducia: «Ora nessuno avrà più alibi per opporsi alle riforme», sostiene. Ma è cattivo profeta: il nuovo ostacolo è rappresentato dalla facoltà di nominare assessori esterni. Il PartitoDiMaggioranza ne ipotizza sei, il PartitoDiOpposizione non ne vuole neppure uno. Si riapre la faida. Non bastasse, ad aggrovigliare la matassa spuntano le quote rose e la preferenza bisex propugnata dal Partito Z.
Morale della favola? Lo Statuto, ad un passo dal via libera, si arena di nuovo. Certo, l'asse Partito X-Partito Y potrebbe procedere a colpi di maggioranza ma l'esperienza insegna che, in assenza di accordi preventivi, il progetto naufragherebbe tristemente in aula, sommerso da centinaia di emendamenti. «La foglia di fico è caduta», morde il capogruppo Partito Y-ista Sempronio Menego «il teatrino sul voto di fiducia era una scusa, la verità è che la minoranza e l'opposizione non accettano di cedere le "careghe". Noi siamo disposti anche a rinunciare agli assessori esterni ma vogliamo ridurre, e di molto, i consiglieri». E i Partito X-isti? Ufficialmente Totò e Peppino (capo e vice) si battono per i tagli. Ma a molti Partito X-isti la prospettiva di "regalare" al Partito Y il trofeo statutario fa venire l'orticaria. E poi? C'è Ridolini (Partito Z) che dà atto a Pinco Pallino di aver svolto un «grande lavoro di mediazione» e assicura l'impegno dei suoi. C'è il Partito K, con Charlot e Macario, che bolla Panco Pallone come propagandista, sfidandolo a sforbiciare le consulenze. E via esternando. Tanto la greppia è al sicuro
Con i nomi giusti si sarebbe capito meglio, ma vorrei tenere la discussione sul generale.
Sempre che sia possibile.
Come direbbe qualcuno, opinioni in merito sono gradite