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Studi di settore

http://www.blogrisparmio.it/fisco/statistiche-sugli-studi-di-settore-quali-sono-i-redditi-medi-annui-dichiarati-per-ogni-professione.html

i pescatori 2100 E....che sia il caso di aumentare il pesce :D
 
arizona77 ha scritto:
http://www.blogrisparmio.it/fisco/statistiche-sugli-studi-di-settore-quali-sono-i-redditi-medi-annui-dichiarati-per-ogni-professione.html

i pescatori 2100 E....che sia il caso di aumentare il pesce :D
le 5 stelle te le hanno già date :D
però che è anche vero che come gli agricoltori et similia, il prezzo è alto per via dei soliti cento passaggi tra un distributore e l'altro.
 
Sul fatto che molte persone, a tutti i livelli e nei più svariati modi, abbiano l'abitudine di truffare sistematicamente e premeditatamente e cospicuamente il fisco (e quindi il prossimo) non piove una goccia.
Senza dubbio, quindi, molti professionisti e commercianti e artigiani e imprenditori (e anche parecchi dipendenti o "disoccupati" o nullatenenti) guadagnano molto di più di quanto dichiarino di guadagnare o comunque truffano lo stato in altri modi.

Però è altrettanto vero che esistono molti professionisti e commercianti ecc. che, specie negli ultimi anni, hanno guadagnato e guadagnano davvero molto poco, anche meno di quello che guadagnerebbero se fossero lavoratori dipendenti.
Ce ne sono anche parecchi che ultimamente hanno visto i propri guadagni ridursi praticamente a zero, ma continuano a portare avanti la propria attività (anche perché chiuderla o cambiarla sarebbe in molti casi ancora più costoso).

Dare per scontato che ciò sia impossibile e che in realtà tutti coloro che sostengono di guadagnare poco siano disonesti truffatori è quindi sbagliato e ingiusto. Magari gratificante, magari rassicurante, ma ingiusto e sbagliato. Tanto sbagliato e ingiusto quanto dire l'esatto contrario ossia, ad esempio, che tutti i professionisti e commercianti sono immacolati e non evadono.

Mi viene in mente una persona che conosco e che anni fa, dopo aver lavorato a lungo come dipendente, aveva aperto un piccolo bar per conto suo. Rimase letteralmente stupefatta (tanto da rivedere alcune sue convinzioni precedenti) quando il commercialista le comunicò che il suo bar, agli occhi del fisco, era potenzialmente "disonesto" perché dichiarava un reddito "troppo basso", che veniva considerato impossibile. Questa fu una delle ragioni per cui dopo tre anni chiuse il bar e cercò lavoro come impiegata d'ufficio in un'azienda. L'ho rivista tempo fa e mi ha confermato di essere, adesso, molto più serena e "ricca" di allora.

Le generalizzazioni sono sempre sbagliate e ingiuste e costituiscono una delle "malattie" più gravi e contagiose che ci siano in giro. Dovremmo sempre cercare, con attenzione, di non contribuire a diffondere il contagio.
 
marimasse ha scritto:
Sul fatto che molte persone, a tutti i livelli e nei più svariati modi, abbiano l'abitudine di truffare sistematicamente e premeditatamente e cospicuamente il fisco (e quindi il prossimo) non piove una goccia.
Senza dubbio, quindi, molti professionisti e commercianti e artigiani e imprenditori (e anche parecchi dipendenti o "disoccupati" o nullatenenti) guadagnano molto di più di quanto dichiarino di guadagnare o comunque truffano lo stato in altri modi.

Però è altrettanto vero che esistono molti professionisti e commercianti ecc. che, specie negli ultimi anni, hanno guadagnato e guadagnano davvero molto poco, anche meno di quello che guadagnerebbero se fossero lavoratori dipendenti.
Ce ne sono anche parecchi che ultimamente hanno visto i propri guadagni ridursi praticamente a zero, ma continuano a portare avanti la propria attività (anche perché chiuderla o cambiarla sarebbe in molti casi ancora più costoso).

Dare per scontato che ciò sia impossibile e che in realtà tutti coloro che sostengono di guadagnare poco siano disonesti truffatori è quindi sbagliato e ingiusto. Magari gratificante, magari rassicurante, ma ingiusto e sbagliato. Tanto sbagliato e ingiusto quanto dire l'esatto contrario ossia, ad esempio, che tutti i professionisti e commercianti sono immacolati e non evadono.

Mi viene in mente una persona che conosco e che anni fa, dopo aver lavorato a lungo come dipendente, aveva aperto un piccolo bar per conto suo. Rimase letteralmente stupefatta (tanto da rivedere alcune sue convinzioni precedenti) quando il commercialista le comunicò che il suo bar, agli occhi del fisco, era potenzialmente "disonesto" perché dichiarava un reddito "troppo basso", che veniva considerato impossibile. Questa fu una delle ragioni per cui dopo tre anni chiuse il bar e cercò lavoro come impiegata d'ufficio in un'azienda. L'ho rivista tempo fa e mi ha confermato di essere, adesso, molto più serena e "ricca" di allora.

Le generalizzazioni sono sempre sbagliate e ingiuste e costituiscono una delle "malattie" più gravi e contagiose che ci siano in giro. Dovremmo sempre cercare, con attenzione, di non contribuire a diffondere il contagio.

qui nessuno generalizza,
sono riportati dati macro ( una intera categoria ) non relativi a 3 esercenti del tal quartiere della tal cittadina
 
Se ci fate caso, le categorie evidenziate per i redditi bassi, sono quelle che lavorano solo ed esclusivamente per i privati.
Nessuno di loro emette fattura, di norma (pescatori a parte) ma fanno solo scontrini............. se li fanno :rolleyes:
 
I migliori e più proficui"studi di settore" sarebbero simili a questi :

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/10/19/news/unicredit_sequestrati_245_milioni_di_euro_profumo_indagato_per_frode_fiscale-23477099/

http://www.ilgiornale.it/interni/il_sistema_sesto_tocca_roma_e_spunta_pure_clan_dalema/arte-critica-o/01-09-2011/articolo-id=543007-page=0-comments=1

a volerli stanare , però.
 
capnord ha scritto:
Non ho capito una cosa, se ci sono gli studi di settore a cosa serve tenere la contabilità?
Perchè lo studio di settore stabilisce il minimo che devi guadagnare e quindi il minimo di tasse da pagare.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Strano anche il dato sui redditi dei titolari di discoteche. Un tavolo con bottiglia, in una discoteca di medio livello di Roma, costa dai 500 Euro in su. Parliamo di un solo tavolo in una sola sera. Quella cifra(6000 Euro) alcuni locali la guadagnano, stando stretti, in una sola serata. Molti altri guadagnano CINQUE volte tanto, sempre in una sola sera.
 
arizona77 ha scritto:
...sono riportati dati macro ( una intera categoria ) non relativi a 3 esercenti del tal quartiere della tal cittadina
Appunto.

Per cui parlare o scrivere lasciando intendere, più o meno intenzionalmente, che tutti gli appartenenti a quella categoria siano disonesti dell'intera categoria
i pescatori 2100 E....che sia il caso di aumentare il pesce
corrisponde esattamente ciò che io chiamo "generalizzare".
 
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