Ho letto solo ora di questa legge di fatto inefficace a tutelare chi intenda difendere i propri beni all'interno delle mura domestiche e comunque trovo che sarebbe più corretto raccogliere le firme per una legge di iniziativa popolare che sancisca in modo netto che all'interno della propria casa gli intrusi godano di minori protezioni rispetto a quelle di cui godono in suolo pubblico.
Non mi troverebbe comunque d'accordo, ma almeno non scaricherebbe sui singoli l'onere di difendersi dalle accuse di tentati omicidi nei casi di sproporzione tra pericolo e difesa.
Trovo infatti scorretto l'appoggio "morale" ai poveracci che si vengono a dover subire le conseguenze delle azioni che tanto appoggio godono di certa politica forcaiola.
Mi pare inoltre che il nodo vero della questione non sia nell'accettare o meno la giustizia "fai da te", quanto nel non fare nulla per cambiare i presupposti che la stanno facendo vivere come inevitabile a tanti nostri concittadini.
Il problema vero è infatti a monte e consiste nel fatto che, a fronte di un furto in appartamento le forze dell'ordine non vengono nemmeno ad effettuare i rilievi, figurarsi le indagini, oppure che anche quando dei ladri vengono colti in flagranza di reato questi vengono scarcerati in virtù di leggi garantiste che non fanno certo distinzioni tra rubagalline e ladri in giacca e cravatta.
Sulla mancanza di indagini sui fatti che alimentano l'insicurezza dei cittadini mi piacerebbe che qualcuno avanzasse la proposta di ridurre ai soli casi necessari le scorte ai politici per recuperare personale investigativo, chissà quante pattuglie ci ritroveremmo a disposizioni interrompendo il servizio di scorta limitandolo ai soli Presidenti (Stato, Ministri, Camera e Senato) ed alle sole figure per le quali i servizi abbiano rilevato reali pericoli.
Mentre per la reiterazione dei reati mi parrebbe opportuno che i benefici per una scarcerazione si possano applicare solo per il primo reato, non al secondo e che dal terzo in poi vi sia una maggiorazione di pena come delinquente abituale.
Non mi piace infatti giudicare in base alla etnia e sono pronto a dare fiducia al cambiamento di chiunque, ma ciò non deve diventare un passe partout per uscire gratis di prigione per i profittatori del nostro sistema.
Insomma, non voglio essere razzista e credo che ciascuno di noi debba venir giudicato per le azioni che commette e non per pregiudizi o stereotipi, ma non sono nemmeno disposto a lasciar fare di tutto a coloro che intendono parassitare la nostra società.
Io queste proposte non le ho mai sentite, eppure mi paiono abbastanza sensate.