silverrain ha scritto:
seguace di don camillo - 3 ha scritto:
tanto ci sono i "nessuno tocchi Caino"
La pena di morte (alcuni direbbero purtroppo) non è la soluzione: infatti basta vedere dove viene applicata (nelle democrazie) per capire cosa accade.
più che di "democrazie", penso sia più corretto parlare di Paesi culturalmente avanzati.
comunque in Giappone non mi pare che dia brutta prova di sé.
il tutto è sempre condizionato a quanto una pena, qualsiasi pena, è adatta alla cultura delle persone cui si rivolge.
per noi italiani non andrebbe bene, non per ragioni filosofiche ma perché è estranea alla nostra cultura; mentre in altri Paesi è più efficace ed in altri sarà difficilmente abrogabile.
del resto i gravi problemi, per tutti i sistemi, si manifestano in presenza di grandi disparità culturali. noi adesso siamo in presenza anche (sottolineo "anche") di criminali con una soglia della afflizione elevatissima: c'è gente reduce dalle peggio situazioni, per la quale la detenzione in fondo è un modo come un altro per sopravvivere.
mentre per la generalità delle persone la privazione delle principali libertà è insopportabile.
come le multe: 250 euro per eccesso di velocità non sono la stessa cosa per un operaio, per Marchionne o per un disastrato nullatenente che non la pagherà mai.
comunque una pena "certa" è infinitamente più deterrente di una pena "improbabile". quale che sia.
quello è poco ma sicuro.