Statua si, statua no... problemi francesi 
Ma in fondo che vuoi che siano, 40.000 euro divisi fra tanti francesi ? Suvvia, non facciano i micragnosi, del resto é pur sempre "la loro Carlà"...
I francesi si dividono a scoppia la polemica quando si tratta di equiparare i simboli della donna, o meglio, di figure femminili come Giovanna d'Arco ad altri che non pare abbiamo molto a che fare. Il motivo è la proposta di erigere anche alla prémiere dame Carla Bruni una statua in bronzo. Un'iniziativa del sindaco di Nogent-sur-Marne, piccolo comune de l'Ile de France, il cui primo cittadino è un fervente ammiratore del presidente Sarkozy e naturalmente esponente del suo stesso partito politico, Ump.
L'idea è di immortalare Carla Bruni nelle vesti di un'operaia italiana, in omaggio alle "plumasserie", le molte donne che lavoravano le piume nelle fabbriche della zona, per una spesa intorno agli 80mila euro, metà dei quali a carico dei contribuenti locali.
Un'idea che, come era prevedibile, ha suscitato le ire delle opposizioni, che denunciano il fatto come mera operazione di propaganda elettorale, a circa 3 mesi dalle elezioni presidenziali in programma il 22 aprile.
Jacques Martin, il sindaco di Nogent, insiste, dicendo che la statua vuole essere la celebrazione delle immigrate italiane, mentre l'opposizione, e specialmente il socialista William Goebb, etichetta la proposta come "assolutamente grottesca" visto che per Carla Bruni le uniche piume mai viste sono state quelle delle passerelle dell'alta moda e non certo quelle delle fabbriche. E Carla che dice? Naturamente non può che esprimere un certo imbarazzo, ma fa strano, ad esempio, sapere che avrebbe posato "a sua insaputa", per la celebre scultrice Elisabeth Cibot.
Se il progetto sarà approvato, l'opera dovrebbe essere pronta alla metà di maggio, guarda caso, proprio per il secondo turno delle elezioni presidenziali.
Ma in fondo che vuoi che siano, 40.000 euro divisi fra tanti francesi ? Suvvia, non facciano i micragnosi, del resto é pur sempre "la loro Carlà"...