<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Stati uniti d'europa? | Il Forum di Quattroruote

Stati uniti d'europa?

Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.
 
capnord ha scritto:
Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.

Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.

Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.

Magari interpreto male.
 
impossibile! troppe differenze economiche, culturali, religiose e linguistiche.
Dovrebbe essere una unione monetaria, con relativa banca tipo Fed e basta; poi ognuno a casa propria dovrebbe poter fare quel che vuole. Ora è un gran casino e basta
 
renatom ha scritto:
capnord ha scritto:
Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.

Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.

Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.

Magari interpreto male.
A me pare di capire invece che vorrebbe rendere le istituzioni europee più forti legittimandole col voto popolare, con l'elezione diretta di un presidente federale... di rendere più coesa l'unione sia verso l'esterno che verso l'interno e non posso che concordare...
 
bumper morgan ha scritto:
impossibile! troppe differenze economiche, culturali, religiose e linguistiche.
Dovrebbe essere una unione monetaria, con relativa banca tipo Fed e basta; poi ognuno a casa propria dovrebbe poter fare quel che vuole. Ora è un gran casino e basta
A me non pare proprio... differenze economiche com'è ovvio che sia, ma non vedo eccessi (si ok, la grecia, ma ha falsificato i bilanci). Le differenze culturali imho non possono che arricchire. Differenze religiose non vedo come possano in alcun modo c'entrare nel discorso (oltre che essere minime). Le differenze linguistiche sono una scusa, se ce la fa l'india con migliaia di lingue (non decine) non vedo come noi potremmo avere problemi (per info cerca su google "three language formula").
 
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
capnord ha scritto:
Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.

Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.

Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.

Magari interpreto male.
A me pare di capire invece che vorrebbe rendere le istituzioni europee più forti legittimandole col voto popolare, con l'elezione diretta di un presidente federale... di rendere più coesa l'unione sia verso l'esterno che verso l'interno e non posso che concordare...

«non ci vuole un super-Stato europeo», quanto «una maggiore legittimazione democratica per le istituzioni europee».

da lì agli Stati Uniti d'Europa..., manca un bel pezzo.

Io leggo un "rinforzo" della solita politica tedesca: controllo e "rigore", ma ognuno per i cavoli suoi.
 
jaccos ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
impossibile! troppe differenze economiche, culturali, religiose e linguistiche.
Dovrebbe essere una unione monetaria, con relativa banca tipo Fed e basta; poi ognuno a casa propria dovrebbe poter fare quel che vuole. Ora è un gran casino e basta
A me non pare proprio... differenze economiche com'è ovvio che sia, ma non vedo eccessi (si ok, la grecia, ma ha falsificato i bilanci). Le differenze culturali imho non possono che arricchire. Differenze religiose non vedo come possano in alcun modo c'entrare nel discorso (oltre che essere minime). Le differenze linguistiche sono una scusa, se ce la fa l'india con migliaia di lingue (non decine) non vedo come noi potremmo avere problemi (per info cerca su google "three language formula").
sarà, m a me vene in mente l 'ex Urss; quanto al'India è più o meno lo stesso, è una federazione di stati ognuno con propria lingua ecc ecc
 
Senza un organizzazione politica comune e l'abolizione degli eserciti nazionali, tra le altre, non andiamo da nessuna parte.
Sapete vero che il consiglio d'europa (quello che dovrebbe dare le direttive) funziona all'unanimità? Ovvero basta che uno, qualunque sia, sia contrario e nessuno fa' niente.
In UE, oggi, c'è mancanza di democrazia e questo produce il blocco assoluto cui assistiamo, nessun altra ragione.
 
G5 ha scritto:
Senza un organizzazione politica comune e l'abolizione degli eserciti nazionali, tra le altre, non andiamo da nessuna parte.
Sapete vero che il consiglio d'europa (quello che dovrebbe dare le direttive) funziona all'unanimità? Ovvero basta che uno, qualunque sia, sia contrario e nessuno fa' niente.
In UE, oggi, c'è mancanza di democrazia e questo produce il blocco assoluto cui assistiamo, nessun altra ragione.

Tutto condivisibile quello che dici; nei fatti c'e' molto attrito gia' a fare una task force interforze nello stesso paese, a livello europeo ci hanno provato Britannici e Francesi e Tedeschi e Francesi dilapidando soldi e non ottenendo rsultati; abbiamo obiettivi tattici e strategici molto differenti ( controllo immigrazione dall'africa tanto per dirne una come del resto la lotta al terrorismo) il che fa pensare che l'unione degli eserciti sia molto lontano e meno che non intervengano fattori come la guerra di crimea ( difficile visto che la russia e' un buon mercato).
O qualche stato va in default e ne restano pochi nell'unione o ci saranno due o tre "europa" ogniuna un po' piu' debole dell'altra.
 
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
capnord ha scritto:
Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.

Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.

Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.

Magari interpreto male.
A me pare di capire invece che vorrebbe rendere le istituzioni europee più forti legittimandole col voto popolare, con l'elezione diretta di un presidente federale... di rendere più coesa l'unione sia verso l'esterno che verso l'interno e non posso che concordare...

«non ci vuole un super-Stato europeo», quanto «una maggiore legittimazione democratica per le istituzioni europee».

da lì agli Stati Uniti d'Europa..., manca un bel pezzo.

Io leggo un "rinforzo" della solita politica tedesca: controllo e "rigore", ma ognuno per i cavoli suoi.
Ha parlato di elezione diretta del presidente, mica balle...di fatto l'europa oggi è spesso vista come un'espressione della politica, degli stati, più che della gente e questo ne mina la forza e l'autorevolezza...
 
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
jaccos ha scritto:
renatom ha scritto:
capnord ha scritto:
Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.

Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.

Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.

Magari interpreto male.
A me pare di capire invece che vorrebbe rendere le istituzioni europee più forti legittimandole col voto popolare, con l'elezione diretta di un presidente federale... di rendere più coesa l'unione sia verso l'esterno che verso l'interno e non posso che concordare...

«non ci vuole un super-Stato europeo», quanto «una maggiore legittimazione democratica per le istituzioni europee».

da lì agli Stati Uniti d'Europa..., manca un bel pezzo.

Io leggo un "rinforzo" della solita politica tedesca: controllo e "rigore", ma ognuno per i cavoli suoi.
Ha parlato di elezione diretta del presidente, mica balle...di fatto l'europa oggi è spesso vista come un'espressione della politica, degli stati, più che della gente e questo ne mina la forza e l'autorevolezza...

Il fatto che sia vista non significa che lo sia.
In realtà l'unica struttura europea che funziona su base europea è la BCE. Oltre questo il massimo delle vere intromissioni della UE è relativa agli aiuti che invia agli stati per l'esecuzione di opere (non esiste edificio pubblico che non riporti il marchio EU e la somma stanziata). La commissione europea si limita a normare il diametro delle cacche di formica mentre il consiglio, esigendo l'unanimità, non riesce a decidere niente su tutto.
 
renatom ha scritto:
capnord ha scritto:
Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.

Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.

Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.

Magari interpreto male.

l'Europa oggi è come una trasmissione in serie dove la fragilità di un componente insignificante mette a repentaglio la solidità dell'insieme.. ci stiamo perdendo in un bicchier d'acqua e i mercati ci speculano.
imho non so cosa sia meglio fare, ma è indubbio che oggi l'unione monetaria così come è strutturata è più una zavorra alla crescita che un elemento di forza
 
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