renatom
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jaccos ha scritto:Ha parlato di elezione diretta del presidente, mica balle...di fatto l'europa oggi è spesso vista come un'espressione della politica, degli stati, più che della gente e questo ne mina la forza e l'autorevolezza...renatom ha scritto:jaccos ha scritto:A me pare di capire invece che vorrebbe rendere le istituzioni europee più forti legittimandole col voto popolare, con l'elezione diretta di un presidente federale... di rendere più coesa l'unione sia verso l'esterno che verso l'interno e non posso che concordare...renatom ha scritto:capnord ha scritto:Penso che tutti siamo d'accordo. O si sfascia tutto e si ritorna ogn'uno al proprio orticello o si fanno le cose seriamente. E le cose fatte seriamente prevede un'europa federale sul modello statunitense.
Questo è probabilmente vero, ma non è quello che leggo su quella intervista.
Lì leggo che vogliono controllare più strettamente i bilanci, ma ognuno rimane con i suoi guai.
Magari interpreto male.
«non ci vuole un super-Stato europeo», quanto «una maggiore legittimazione democratica per le istituzioni europee».
da lì agli Stati Uniti d'Europa..., manca un bel pezzo.
Io leggo un "rinforzo" della solita politica tedesca: controllo e "rigore", ma ognuno per i cavoli suoi.
Finché non si trova il modo di riparare agli squilibri che provocano le differenze di rescità di produttività tra i vari paesi, sono tutti palliativi.
All'inizio non me ne ero reso conto, ma oggi penso che, se si vuole avere la stessa moneta, bisogna mettere in comune i portafogli, altrimenti, è solo questione di tempo, prima o poi salta tutto.
Non sono un'economista, ma l'idea che mi sono fatto è questa.