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statali (PA tutta): illicenziabili

Ci sono moltissime cose da mettere a posto. Per esempio si risparmierebbe qualche miliardo di euro se a tutti i pensionati venisse ricalcolata la pensione col sistema contributivo, giusto per essere tutti uguali e non penalizzare e cambiare le regole solo a chi sfortunatamente va in pensione d'ora in avanti. Il fatto è che in Italia ognuno pensa al proprio orticello, chi sta bene può sparare sul mucchio: "tanto a me non tocca".. Sarebbe anche auspicabile che il baby pensionato mettesse una quota oppure se dipendente pubblico rientrasse al lavoro giusto per arrivare a 42 anni di contribuzione.
Ce ne sono cose da fare, migliorerebbero le entrate e la giustizia sociale.
 
holerGTA ha scritto:
Ci sono moltissime cose da mettere a posto. Per esempio si risparmierebbe qualche miliardo di euro se a tutti i pensionati venisse ricalcolata la pensione col sistema contributivo, giusto per essere tutti uguali e non penalizzare e cambiare le regole solo a chi sfortunatamente va in pensione d'ora in avanti. Il fatto è che in Italia ognuno pensa al proprio orticello, chi sta bene può sparare sul mucchio: "tanto a me non tocca".. Sarebbe anche auspicabile che il baby pensionato mettesse una quota oppure se dipendente pubblico rientrasse al lavoro giusto per arrivare a 42 anni di contribuzione.
Ce ne sono cose da fare, migliorerebbero le entrate e la giustizia sociale.

purtroppo con la "storia " dei diritti acquisiti non si va danessuna parte.....
Ovviamente chi lo sbandiera :D :D :D se semo capiti ;)
 
A mio avviso il problema non è solo quello dei diritti acquisiti: innanzitutto è una questione di stabilitá. La gente non viene ad investire in Italia perchè qui non si sa cosa succede oggi e per il domani l'unica è affidarsi ai santi e tenere sempre le mani a proteggere il deretano. Non ci dovrebbe essere bisogni di parlare di diritti acquisiti: quando una cosa diventa tua a norma di legge (non importta se giusta sbagliata), dovrebbe esserci l'universale convinzione che quella cosa non te la possa portare via nessuno. È innanzitutto quello che crea sicurezza e un buon consumatore e che attira investimenti.
In Italia abbiamo cotanti problemi perchè si è sempre fatto il contrario.
Parimenti non si puó tagliare le pensioni a chi le abbia maturate col retributivo, innanzitutto perchè lesivo di diritti, poi perchè quella gente che all'epoca ebbe maturato i requisiti era in buona fede, poi perchè al netto delle pensioni d'oro, il grosso quelle persone oggi è di sicuro qualcuno che oltre a nprendere una normalissima pensione, è ivecchiato ed è completamente inerme di fronte ad una cosa del genere. Sarebbe insomma una carognata bella e buona.
 
Matteo__ ha scritto:
A mio avviso il problema non è solo quello dei diritti acquisiti: innanzitutto è una questione di stabilitá. La gente non viene ad investire in Italia perchè qui non si sa cosa succede oggi e per il domani l'unica è affidarsi ai santi e tenere sempre le mani a proteggere il deretano. Non ci dovrebbe essere bisogni di parlare di diritti acquisiti: quando una cosa diventa tua a norma di legge (non importta se giusta sbagliata), dovrebbe esserci l'universale convinzione che quella cosa non te la possa portare via nessuno. È innanzitutto quello che crea sicurezza e un buon consumatore e che attira investimenti.
In Italia abbiamo cotanti problemi perchè si è sempre fatto il contrario.
Parimenti non si puó tagliare le pensioni a chi le abbia maturate col retributivo, innanzitutto perchè lesivo di diritti, poi perchè quella gente che all'epoca ebbe maturato i requisiti era in buona fede, poi perchè al netto delle pensioni d'oro, il grosso quelle persone oggi è di sicuro qualcuno che oltre a nprendere una normalissima pensione, è ivecchiato ed è completamente inerme di fronte ad una cosa del genere. Sarebbe insomma una carognata bella e buona.

Dura lex, sed lex..Ricordiamoci che d'ora in avanti si andrà in pensione col 50 per cento dello stipendio se va bene, mentre chi ha avuto la fortuna di andare prima della Fornero è andato con 35 di contribuzione, insomma ben 7 anni prima di chi andrà in futuro. Come al solito figli e figliastri, o si cambia per tutti in modo equo e solidale oppure è sempre (questa si) la solita carognata.
Come si può tollerare che i diritti acquisiti sono solo dei pensionati e non di chi lavora? Chi lo stabilisce? Insomma sempre all'italiana: chi ha avuto ha avuto ...chi ha dato ha dato ...scurdammece o' passato...Questa è l'italia, purtroppo!
 
Piuttosto che scatenare altre demenziali guerre fra poveri occorrerebbe : ".. introdurre quei reati che la coscienza civile vuole siano puniti, come la corruzione privata con denaro pubblico e privato, il traffico di influenza e tutti quei comportamenti corruttivi come le consulenze false che oggi sfuggono ad ogni controllo. Si recupererebbero trecento miliardi di euro...... "

Non lo dico solo io , ma anche , per esempio , Ferdinando Imposimato .
Solo che non si fa perchè si toccherebbe in questo modo una parte importante delle clientele e potenziali elettori di molti , se non tutti , i partiti...
 
holerGTA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
A mio avviso il problema non è solo quello dei diritti acquisiti: innanzitutto è una questione di stabilitá. La gente non viene ad investire in Italia perchè qui non si sa cosa succede oggi e per il domani l'unica è affidarsi ai santi e tenere sempre le mani a proteggere il deretano. Non ci dovrebbe essere bisogni di parlare di diritti acquisiti: quando una cosa diventa tua a norma di legge (non importta se giusta sbagliata), dovrebbe esserci l'universale convinzione che quella cosa non te la possa portare via nessuno. È innanzitutto quello che crea sicurezza e un buon consumatore e che attira investimenti.
In Italia abbiamo cotanti problemi perchè si è sempre fatto il contrario.
Parimenti non si puó tagliare le pensioni a chi le abbia maturate col retributivo, innanzitutto perchè lesivo di diritti, poi perchè quella gente che all'epoca ebbe maturato i requisiti era in buona fede, poi perchè al netto delle pensioni d'oro, il grosso quelle persone oggi è di sicuro qualcuno che oltre a nprendere una normalissima pensione, è ivecchiato ed è completamente inerme di fronte ad una cosa del genere. Sarebbe insomma una carognata bella e buona.

Dura lex, sed lex..Ricordiamoci che d'ora in avanti si andrà in pensione col 50 per cento dello stipendio se va bene, mentre chi ha avuto la fortuna di andare prima della Fornero è andato con 35 di contribuzione, insomma ben 7 anni prima di chi andrà in futuro. Come al solito figli e figliastri, o si cambia per tutti in modo equo e solidale oppure è sempre (questa si) la solita carognata.
Come si può tollerare che i diritti acquisiti sono solo dei pensionati e non di chi lavora? Chi lo stabilisce? Insomma sempre all'italiana: chi ha avuto ha avuto ...chi ha dato ha dato ...scurdammece o' passato...Questa è l'italia, purtroppo!

Non è che i diritti acquisiti siano solo dei pensionati, ma semplicemente che i lavoratori hanno un contratto, che quando scade puó venire rinegoziato. Anche la pensione è una specie di contratto, solo che dura tutta la vita, quindi ha molta meno possibilitá di rimaneggiamenti. Di conseguenza per il governo è molto piú semplice e produttivo andare a depredare sul lavoratore. Infatti per quel che riguarda le pensioni, l'unica cosa dove sono andati a mettere le mani son le rivalutazioni, che sembran chiare, ma in realtá permettono tante scappatoie. Come dicva key-one, qui si continua a focalizzare l'attenzione sul punto sbagliato. Il problema non sono i nostri concittadini, ma chi fa le regole e chi dovrebbe farle rispettare: sono innanzitutto loro ch dovrebbero essere equi e solidali, il fatto invece e che loro, il significato di queste parole, lo ignorino completamente.
 
Matteo__ ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
A mio avviso il problema non è solo quello dei diritti acquisiti: innanzitutto è una questione di stabilitá. La gente non viene ad investire in Italia perchè qui non si sa cosa succede oggi e per il domani l'unica è affidarsi ai santi e tenere sempre le mani a proteggere il deretano. Non ci dovrebbe essere bisogni di parlare di diritti acquisiti: quando una cosa diventa tua a norma di legge (non importta se giusta sbagliata), dovrebbe esserci l'universale convinzione che quella cosa non te la possa portare via nessuno. È innanzitutto quello che crea sicurezza e un buon consumatore e che attira investimenti.
In Italia abbiamo cotanti problemi perchè si è sempre fatto il contrario.
Parimenti non si puó tagliare le pensioni a chi le abbia maturate col retributivo, innanzitutto perchè lesivo di diritti, poi perchè quella gente che all'epoca ebbe maturato i requisiti era in buona fede, poi perchè al netto delle pensioni d'oro, il grosso quelle persone oggi è di sicuro qualcuno che oltre a nprendere una normalissima pensione, è ivecchiato ed è completamente inerme di fronte ad una cosa del genere. Sarebbe insomma una carognata bella e buona.

Dura lex, sed lex..Ricordiamoci che d'ora in avanti si andrà in pensione col 50 per cento dello stipendio se va bene, mentre chi ha avuto la fortuna di andare prima della Fornero è andato con 35 di contribuzione, insomma ben 7 anni prima di chi andrà in futuro. Come al solito figli e figliastri, o si cambia per tutti in modo equo e solidale oppure è sempre (questa si) la solita carognata.
Come si può tollerare che i diritti acquisiti sono solo dei pensionati e non di chi lavora? Chi lo stabilisce? Insomma sempre all'italiana: chi ha avuto ha avuto ...chi ha dato ha dato ...scurdammece o' passato...Questa è l'italia, purtroppo!

Non è che i diritti acquisiti siano solo dei pensionati, ma semplicemente che i lavoratori hanno un contratto, che quando scade puó venire rinegoziato. Anche la pensione è una specie di contratto, solo che dura tutta la vita, quindi ha molta meno possibilitá di rimaneggiamenti. Di conseguenza per il governo è molto piú semplice e produttivo andare a depredare sul lavoratore. Infatti per quel che riguarda le pensioni, l'unica cosa dove sono andati a mettere le mani son le rivalutazioni, che sembran chiare, ma in realtá permettono tante scappatoie. Come dicva key-one, qui si continua a focalizzare l'attenzione sul punto sbagliato. Il problema non sono i nostri concittadini, ma chi fa le regole e chi dovrebbe farle rispettare: sono innanzitutto loro ch dovrebbero essere equi e solidali, il fatto invece e che loro, il significato di queste parole, lo ignorino completamente.

Quando ho iniziato a lavorare anche io avevo un contratto ben preciso ma è stato cambiato 3 volte negli ultimi 10 anni, insomma debbo aspettare altri 7 anni per andarmene in pensione se mai ci andrò. Vorrei vivere in una nazione dove le regole siano rispettate e valide per tutti dove non sia solo la sorte a decidermi il futuro ma una legge uguale per tutti.
 
Lo dicono persino i rappers :

...guerra tra crew meno che tu ,non ti crede bensi' : non serve a niente ,
nella gente invidia e gelosia secernono energia negativa , e non pura fibra viva , vibra ,positiva prepositiva ,
se poi vuoi sfida competitiva arriva nuova aria pacifista , telecronista della realta' attivista ,......

:lol: :lol: :lol: :lol:
 
holerGTA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
holerGTA ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
A mio avviso il problema non è solo quello dei diritti acquisiti: innanzitutto è una questione di stabilitá. La gente non viene ad investire in Italia perchè qui non si sa cosa succede oggi e per il domani l'unica è affidarsi ai santi e tenere sempre le mani a proteggere il deretano. Non ci dovrebbe essere bisogni di parlare di diritti acquisiti: quando una cosa diventa tua a norma di legge (non importta se giusta sbagliata), dovrebbe esserci l'universale convinzione che quella cosa non te la possa portare via nessuno. È innanzitutto quello che crea sicurezza e un buon consumatore e che attira investimenti.
In Italia abbiamo cotanti problemi perchè si è sempre fatto il contrario.
Parimenti non si puó tagliare le pensioni a chi le abbia maturate col retributivo, innanzitutto perchè lesivo di diritti, poi perchè quella gente che all'epoca ebbe maturato i requisiti era in buona fede, poi perchè al netto delle pensioni d'oro, il grosso quelle persone oggi è di sicuro qualcuno che oltre a nprendere una normalissima pensione, è ivecchiato ed è completamente inerme di fronte ad una cosa del genere. Sarebbe insomma una carognata bella e buona.

Dura lex, sed lex..Ricordiamoci che d'ora in avanti si andrà in pensione col 50 per cento dello stipendio se va bene, mentre chi ha avuto la fortuna di andare prima della Fornero è andato con 35 di contribuzione, insomma ben 7 anni prima di chi andrà in futuro. Come al solito figli e figliastri, o si cambia per tutti in modo equo e solidale oppure è sempre (questa si) la solita carognata.
Come si può tollerare che i diritti acquisiti sono solo dei pensionati e non di chi lavora? Chi lo stabilisce? Insomma sempre all'italiana: chi ha avuto ha avuto ...chi ha dato ha dato ...scurdammece o' passato...Questa è l'italia, purtroppo!

Non è che i diritti acquisiti siano solo dei pensionati, ma semplicemente che i lavoratori hanno un contratto, che quando scade puó venire rinegoziato. Anche la pensione è una specie di contratto, solo che dura tutta la vita, quindi ha molta meno possibilitá di rimaneggiamenti. Di conseguenza per il governo è molto piú semplice e produttivo andare a depredare sul lavoratore. Infatti per quel che riguarda le pensioni, l'unica cosa dove sono andati a mettere le mani son le rivalutazioni, che sembran chiare, ma in realtá permettono tante scappatoie. Come dicva key-one, qui si continua a focalizzare l'attenzione sul punto sbagliato. Il problema non sono i nostri concittadini, ma chi fa le regole e chi dovrebbe farle rispettare: sono innanzitutto loro ch dovrebbero essere equi e solidali, il fatto invece e che loro, il significato di queste parole, lo ignorino completamente.

Quando ho iniziato a lavorare anche io avevo un contratto ben preciso ma è stato cambiato 3 volte negli ultimi 10 anni, insomma debbo aspettare altri 7 anni per andarmene in pensione se mai ci andrò. Vorrei vivere in una nazione dove le regole siano rispettate e valide per tutti dove non sia solo la sorte a decidermi il futuro ma una legge uguale per tutti.

Ecco, la prima cosa da fare per ottenere quello che vuoi tu, è proprio evitare di tagliare le pensioni a chi le abbia giá maturate. Poi volendo, ammesso che il mercato possa reggerlo, si potrebbe cambiare (una volta e possibilmente per tutte) il modo di fare i contratti di lavoro......
 
Io ripeto ciò che dissi precedentemente in un altro post, ovvero che non è il numero in se il problema dell'Italia ma il fatto che siano mal distribuiti, in molti casi vi è l'esubero e in altri la carenza, poi il fatto che quelli più alti di grado spesso sono meno produttivi in rapporto al loro super stipendio. Io inizierei a tagliare da questi pseudo dirigenti-manager e vice, non è il dipendente pubblico da mille euro/mese che causa il debito pubblico ma quelli che guadagnano 10-20-30 volte tanto e che sono sempre di più grazie a clientelismo e leccaculismo. Detto questo, io lavoro alle poste 6 mesi l'anno, e il fatto che sia diventata azienda non sono più considerato nè PA nè statale, tanto che nei loro scioperi io lavoro normalmente e sono a rischio licenziamento come i normali lavoratori: la cosa buona è che se sono diminuiti (anche se non spariti del tutto) i fannulloni. Saluti.
 

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