Sono perfettamente d'accordo, la pressione fiscale complessiva sulle imprese e sul rendimento del capitale investito nelle imprese in Italia è eccessiva. Nei fatti lo squilibrio è solo questo. La tassazione sul patrimonio immobiliare però è molto più bassa rispetto a tutti gli altri Paesi europei, con l'IMU non arriva nemmeno all'1% del PIL. La tassazione del risparmio è stata tra le più basse fino a 6 mesi fa. La tassazione sul reddito delle persone fisiche è alta, ma non insopportabile come quella sull'impresa, e inoltre largamente annacquata da una evasione fiscale impressionante.Mauro 65 ha scritto:Il 50%, se includesse anche i contributi sociali e pensionistici, in uno Stato che ti fornisse dei servizi corrispettivi equi rispetto agli incassi, potrebbe anche starci, ma saremmo già al limite.Corazon Habanero ha scritto:Tassare il reddito al di sopra del 50% è controproducente.
Poi bisogna capire se con il 50% (ipotetico) ci si riferisce al reddito personale o al reddito delle imprese; ci può stare come redito personale, è assolutamente una follia come reddito d'impresa.
Se uno Stato desidera la prosperità delle imprese, si deve fermare al 20-25% del reddito (ed intendo del reddito da bilancio, non certo di quel pateracchio tutto italico del reddito imponibile). L'esperienza dei nostri vicini è questa, ed è ottima (purtroppo per noi)
Fosse per me, porterei la tassazione sul patrimonio immobiliare al 4% del PIL, moltiplicando per 4 l'attuale IMU e rendendo l'imposizione più progressiva, e darei una sforbiciata vigorosa alla tassazione sull'impresa. E' mai possibile che in questo Paese chi ha una casa al centro di Roma, che vale 5 milioni, debba pagare 300 Euro quando ad un imprenditore che investe togliamo il 70% dell'utile e al lavoratore dipendente fino al 43% più aliquote contributive?
Ma le case in Italia non le puoi toccare, non sia mai. Guarda che casino che hanno fatto per due lire...