a mio parere le cose non stanno esattamente così.fabiologgia ha scritto:Jambana ha scritto:...ma evidentemente in Italia l'immagine di massa conta più di tutto, anche della realtà delle cose e delle prerogative dei modelli di un costruttore. In altre parole conta più che un prodotto sia "ambito" o meno da una massa (di pecoroni?), piuttosto del fatto che sia oggettivamente valido: mi sorprendo sempre di ciò, ma alla fine la sostanza del ragionamento è questa.
Esatto. In questo momento una Trabant col marchietto Audi o BMW diventerebbe istantaneamente un must per il cliente italiano.
E come se non bastasse in Italia siamo anche impermeabili alle novità; se andiamo a vedere fuori dal nostro continente, le Case che hanno lanciato un brand premium, e lo hanno fatto bene ossia mettendoci dei contenuti (penso a Lexus e ad Infiniti), sono state ben accolte sul mercato. Da noi assolutamente no. E' la prova provata che non guardiamo minimamente le qualità dell'auto ma essenzialmente il marchietto che porta sulla calandra, se "fa figo" o meno.
Volvo non è mai stato un marchio "che fa figo", ma era un marchio apprezzato per la qualità delle sue auto in un periodo in cui quello era un metro di giudizio importante. Oggi Volvo non è cambiata ma è cambiato il metro di giudizio.
Saluti
Intanto dovremmo andare a vedere quante sono le concessionarie dei marchi che citi, quando invece della triade ne trovi diverse. Questo significa maggiore possibilità di provare il modello che interessa, e maggiori comodità nel rivolgersi all'assistenza della casa madre.
Inoltre anche i generici ne seguono in maggior numero, dunque è più facile che ci possano mettere le mani in caso di guasti, ed anche questo gioca a favore della triade.
Per ultimo, anche se ha molta importanza, lascio la questione usato: nel caso di vetture recenti si ottengono valutazioni elevate (in particolare per Audi), ed in ogni caso, facilità di trovare l'acquirente.