<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sono inkakkiato abbestia | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Sono inkakkiato abbestia

PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
e, mediamente, si insedia sui forum.

:lol:
Avevi in mente qualcuno in particolare, o stai dando allegramente degli stolidi alla media degli utenti del forum che dovresti moderare? :shock:

Perché se è così non è una cosa carina, sai? :rolleyes:

no, segnalavo una generica tipologia tipica DEI forum in generale, non di questo in particolare. altrimenti avrei scritto "si insedia qui".
la capacità di attirare soggetti peculiari, che non comprendono la differente forma di comunicazione.

poi ci sono anche quelli che intervengono solo per fare della polemica gratuita.
come in questo specifico caso hai fatto tu.
ma sono due concetti completamente disgiunti.
 
marimasse ha scritto:
In altre parole, c'è un punto ben preciso che andrebbe chiarito senza tante ipocrisie: quando qualcuno scrive o parla, anche su giornali, radio e tv, in modo grammaticalmente osceno (per lo meno secondo determinate regole vecchie non di secoli ma di qualche decennio), va considerato (A) come un ignorante e quindi criticato oppure va considerato (B) come un promotore o addirittura anticipatore dell'evoluzione dell'idioma e quindi rispettato, ammirato e imitato?

Nel''ipotesi in cui la risposta sia "dipende", scatta immediata un'altra domanda: quale è la linea di demarcazione tra i due casi?

è la differenza tra la stessa identica sgrammaticatura usata dallo scolaro e quella usata dal Manzoni.
la prima è frutto di poco studio, e si chiama "errore"; la seconda è frutto di studio, e si chiama "anacoluto".

la distinzione non è farina del mio sacco: è memoria di un divertentissimo siparietto semi comico al liceo, tra il mio compagno di banco e il prof di italiano su un errore segnato in un tema.
"prof, se una cosa così l'avesse scritta il Manzoni non l'avrebbe segnata errore".
"è vero. facciamo così: tieni via il tema, quando hai pubblicato una cosa tipo i promessi sposi torni e io ti tolgo l'errore e ti chiedo anche scusa"
 
belpietro ha scritto:
marimasse ha scritto:
In altre parole, c'è un punto ben preciso che andrebbe chiarito senza tante ipocrisie: quando qualcuno scrive o parla, anche su giornali, radio e tv, in modo grammaticalmente osceno (per lo meno secondo determinate regole vecchie non di secoli ma di qualche decennio), va considerato (A) come un ignorante e quindi criticato oppure va considerato (B) come un promotore o addirittura anticipatore dell'evoluzione dell'idioma e quindi rispettato, ammirato e imitato?

Nel''ipotesi in cui la risposta sia "dipende", scatta immediata un'altra domanda: quale è la linea di demarcazione tra i due casi?

"anacoluto".

"

Questa è mia, assomiglia al mio nome, ne ignoravo l'esistenza
 
belpietro ha scritto:
marimasse ha scritto:
In altre parole, c'è un punto ben preciso che andrebbe chiarito senza tante ipocrisie: quando qualcuno scrive o parla, anche su giornali, radio e tv, in modo grammaticalmente osceno (per lo meno secondo determinate regole vecchie non di secoli ma di qualche decennio), va considerato (A) come un ignorante e quindi criticato oppure va considerato (B) come un promotore o addirittura anticipatore dell'evoluzione dell'idioma e quindi rispettato, ammirato e imitato?

Nel''ipotesi in cui la risposta sia "dipende", scatta immediata un'altra domanda: quale è la linea di demarcazione tra i due casi?

è la differenza tra la stessa identica sgrammaticatura usata dallo scolaro e quella usata dal Manzoni.
la prima è frutto di poco studio, e si chiama "errore"; la seconda è frutto di studio, e si chiama "anacoluto".

la distinzione non è farina del mio sacco: è memoria di un divertentissimo siparietto semi comico al liceo, tra il mio compagno di banco e il prof di italiano su un errore segnato in un tema.
"prof, se una cosa così l'avesse scritta il Manzoni non l'avrebbe segnata errore".
"è vero. facciamo così: tieni via il tema, quando hai pubblicato una cosa tipo i promessi sposi torni e io ti tolgo l'errore e ti chiedo anche scusa"

Straquoto.
Il concetto è lo stesso per la pittura. Prendi Schiele ad esempio. A primo impatto è spiazzante, sembrano semplici schizzi, presi andando in autobus su di una pietraia peraltro... ma se guardi i primi dipinti e i lavori scolastici capisci l'enorme e smisurato talento del pittore e la piena e sicura consapevolezza del suo tratto che di primo acchito appare infantile ed incerto ma in realtà è studiato e molto molto deciso... la stessa cosa dicasi per la lingua e la letteratura, alla fine sempre arte è... ;)
 
marimasse ha scritto:
Circa la cosiddetta evoluzione della lingua, mi piacerebbe sapere da coloro che la considerano sacra e inviolabile se contemplano oppure no, nella loro visione delle cose, l'ipotesi che una persona possa essere ignorante.

In altre parole, c'è un punto ben preciso che andrebbe chiarito senza tante ipocrisie: quando qualcuno scrive o parla, anche su giornali, radio e tv, in modo grammaticalmente osceno (per lo meno secondo determinate regole vecchie non di secoli ma di qualche decennio), va considerato (A) come un ignorante e quindi criticato oppure va considerato (B) come un promotore o addirittura anticipatore dell'evoluzione dell'idioma e quindi rispettato, ammirato e imitato?

Nel''ipotesi in cui la risposta sia "dipende", scatta immediata un'altra domanda: quale è la linea di demarcazione tra i due casi?
Come detto sopra, se "l'errore" è volontario e ricercato, parliamo di avanguardia. Se è involontario, è un errore.

Ma allora la figlia che usa la x al posto della per in un tema? E' un errore, come dice octane. Non prettamente linguistico quanto di errato code switching: ha usato un codice errato per il contesto di comunicazione.

Nel contesto di un sms tua figlia è l'avanguardia... ;)

Altro spunto: lo sapevate che l'evoluzione naturale della lingua è la semplificazione?
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
e, mediamente, si insedia sui forum.

:lol:
Avevi in mente qualcuno in particolare, o stai dando allegramente degli stolidi alla media degli utenti del forum che dovresti moderare? :shock:

Perché se è così non è una cosa carina, sai? :rolleyes:

no, segnalavo una generica tipologia tipica DEI forum in generale, non di questo in particolare. altrimenti avrei scritto "si insedia qui".

la capacità di attirare soggetti peculiari, che non comprendono la differente forma di comunicazione.

poi ci sono anche quelli che intervengono solo per fare della polemica gratuita.
come in questo specifico caso hai fatto tu.
ma sono due concetti completamente disgiunti.
Due cose:

1. mi puoi chiarire il concetto evidenziato in grassetto? Sembra quasi un pezzo dimenticato da un copia-incolla.

2. non intendevo fare polemica gratuita, ma solo chiedere chiarimenti, dato che l'impressione che avevo ricavato dal tuo post era quella di un generico disprezzo dell'utente medio del forum, categoria nella quale rientra anche il sottoscritto.

Sono felice di sapere che così non era, meno felice di apprendere che chiedere chiarimenti su un'osservazione quantomeno di dubbia interpretazione è considerato a prescindere fare polemica.

Grazie comunque per la risposta.
 
non è un pezzo dimenticato.

è semplicemente il chiarimento su quale fosse il fenomeno cui mi riferivo e che attribuivo ai forum internet (in generale) indicandolo come "generica tipologia dei forum".
si parlava di poca capacità di adattarsi alle differenti forme di comunicazione nei differenti contesti. e io affermavo (ed affermo) che nei forum, tutti in generale ma in altri molto più che in questo, si materializza la presenza di soggetti che interpretano e gestiscono la comunicazione in modi fuori dal contesto, non per inesperienza ma per assoluto e definitivo rifiuto (dovuto a volontà o incapacità o un po' per sorte).
 
belpietro ha scritto:
non è un pezzo dimenticato.

è semplicemente il chiarimento su quale fosse il fenomeno cui mi riferivo e che attribuivo ai forum internet (in generale) indicandolo come "generica tipologia dei forum".
si parlava di poca capacità di adattarsi alle differenti forme di comunicazione nei differenti contesti. e io affermavo (ed affermo) che nei forum, tutti in generale ma in altri molto più che in questo, si materializza la presenza di soggetti che interpretano e gestiscono la comunicazione in modi fuori dal contesto, non per inesperienza ma per assoluto e definitivo rifiuto (dovuto a volontà o incapacità o un po' per sorte).
Ora è più chiaro (ma che fatica!).

Comunque per me non si tratta né di rifiuto, né di volontà e neppure di incapacità. Nella stragrande maggioranza dei casi è "adattamento": ai tempi, al mezzo, al contesto o al consesso e, dato il continuo passaggio da un media all'altro, pigro "adagiamento" sul minimo sindacale richiesto per comunicare in maniera quanto meno intelligibile...
 
E' evidente che a un bambino /ragazzino non va tollerata un'interpretazione personale della grammatica e della sintassi, perlomeno non nei lavori scolastici.
Poi se negli sms o in altre forme di comunicazione - anche i forum, imho - lo stesso ragazzino usa uno "slang" adeguato, buon x lui; si adegua al contesto, in quel caso è ammissibile.
C'è anche chi prova fastidio al fatto che nei forum si usino forme abbreviate e simbologie pescate da altri ambiti: matematici, ad es. E' un fastidio che comprendo, ma vista la informalità della comunicazione, mi pare inutile farsene un problema.
Così è, se vi pare... 8)
 
acle1968 ha scritto:
Mia figlia ha preso 5.5 al compito in classe di italiano, il che già sarebbe un buon risultato visti i precedenti, ma quel che mi fa inkakkiare, è che ha preso questo voto, tra l'altro anche troppo generoso secondo me, perchè ha scritto tutti i per, con una X :evil:
Maledetti SMS morimmazzato chi l'ha inventato
Non c'è da stupirsi ke la lingua itagliana stia andanto apputtane :twisted:

Fra un po' i rumeni parleranno e scriveranno la nostra lingua meglio di noi.

Sui forum, poi, si vedono degli strafalcioni che ti fan vergognare solo di leggerli...
 
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