<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sindacati, partiti, fondazioni bancarie perchè? | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Sindacati, partiti, fondazioni bancarie perchè?

jaccos ha scritto:
Quoto. Le fondazioni bancarie hanno un impatto sociale elevatissimo, in larga parte dovuto a carenze da parte dello stato.
Se da oggi al domani sparissero, sarebbe una catastrofe in moltissimi campi.
"sparissero", in che senso?

se venissero nazionalizzate?
 
Corazon Habanero ha scritto:
G5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
Gli statuti sono vincolanti. Se avete notizie certe di reato
"reato" è la violazione di una norma posta.
basta porre la norma come serve a chi la pone, e il reato cucù non c'è più.

le fondazioni bancarie sono nate per convertire al privato le "casse di risparmio"; con un meccanismo che è esattamente l'inverso di quello naturale per la nascita delle Fondazioni vere e proprie
ovvero: prima c'è un patrimonio e poi gli si cerca uno scopo, invece del contrario.

sono e restano un modo per cristallizzare situazioni di potere, con patrimoni immensi accumulati in tempi storici durante lo svolgimento di una funzione pubblica, che vengono amministrate per cooptazione.
quella è la loro funzione economica

per poterlo fare, non devono distribuire utili ma distribuire contributi di utilità sociale.
ma quello che per le altre fondazioni è "il fine", per quelle bancarie non è altro che un "mezzo" per legittimare la situazione di potere.

nessun reato, solo la costituzione di potentati

Il confine è piuttosto labile e molto dipende dalle inclinazioni di chi racconta i fatti. Per certo chi vuol aggirare una norma può farlo come e meglio crede ma non per questo si può impostare il ragionamento in maniera assolutistica come hai fatto sopra perché se così fosse saremmo tutti colpevoli di non aver denunciato comportamenti illeciti conosciuti.
Invece, proprio per la difficoltà di riconoscere il buono dal non buono finisce per essere tutto non buono. Non è così!
Lungi da me voler difendere le fondazioni bancarie ma, mi chiedo, cosa in concreto saprei fare io? Dove potrei in concreto intervenire, in modo che le situazioni dove c'è dubbio o poca evidenza divenissero trasparenti ed evidenti?
Ad ogni buon conto il tuo collega avv. Nicola Ferrante scrive:

Costituire una Fondazione
| |
I principali adempimenti per costituire e creare una fondazione sono:
- redarre l'atto di fondazione, cioè l'atto costitutivo e lo statuto, secondo le norme previste dal Codice Civile e dalla legislazione inerente.
- rivolgersi ad un notaio, perchè l'atto di fondazione assuma la veste di atto pubblico notarile, indispensabile per fondare una fondazione.
- chiedere il riconoscimento della fondazione presso la prefettura di competenza, per fondazioni che operano a livello nazionale, o presso la regione, per le fondazioni che operano a livello regionale.
La fondazione può essere definita come una organizzazione costituita per la destinazione di un patrimonio privato, autonomo e vincolato, ad uno scopo di pubblica utilità. Attraverso tale ente i privati perseguono fini di interesse comune.
Quindi, se nell'associazione prevale l'elemento personale, cioè il vincolo tra un gruppo di persone che con le loro decisioni gestiscono l'ente e mirano al conseguimento di uno scopo, nelle fondazioni l'elemento centrale è il patrimonio, messo a disposizione dal fondatore, destinato e vincolato al conseguimento di uno scopo preciso.
Esistono due tipologie di fondazioni: quelle operative, che gestiscono in proprio una attività, come casa di cura, biblioteche, scuole, e le fondazioni di erogazione, che raggiungono il loro scopo limitandosi ad erogare sussidi e contributi ad enti o soggetti terzi.
A differenza delle associazioni, in cui l'atto costitutivo è un contratto tra più persone, l'atto costitutivo delle fondazioni è un' atto unilaterale che può essere fatto anche da una sola persona o persona giuridica. L'atto dovrà avere specifici requisiti richiesti dalla legge (in merito leggi l'articolo sull'atto di fondazione).

Per costituire una fondazione, è necessario chiedere il riconoscimento all'autorità competente. Il riconoscimento ha efficacia costitutiva dell'ente e la sua principale conseguenza è l'acquisto della personalità giuridica (in merito leggi l'articolo sul riconoscimento della fondazione)

Nelle fondazioni, il fondatore, ovvero chi ha destinato i suoi beni ad uno specifico scopo, non concorrerà alla gestione dell'ente, che sarà invece gestito dagli amministratori, che avranno il compito di applicare ed eseguire l'atto di fondazione (anche se il fondatore può comunque riservarsi il diritto di partecipare alla gestione e all'amministrazione dell'ente).
Possono essere fondatori persone fisiche, persone giuridiche (società e imprese), enti collettivi ed enti pubblici.
Nello statuto deve esser specificato lo scopo della fondazione, mentre non è necessaria l'indicazione specifica delle attività poste in essere per raggiungere questo scopo.
Generalmente, gli amministratori possono scegliere liberamente il tipo di attività d a esercitare. comprese attività di natura economica e imprenditoriale. Comunque tali attività devono essere sempre finalizzate al perseguimento dello scopo. (in merito leggi l'articolo sugli amministratori della fondazione). In ogni caso, il fondatore può comunque delimitare l'attività della fondazione.
Per costituire una fondazione, il patrimonio dovrà essere adeguato al perseguimento dello scopo. Per tale motivo sono particolarmente diffuse le fondazioni costituite da imprese, società, o gruppi di persone, che dispongono di un certo capitale da conferire.
L'Avv. Ferrante si è, in buona sostanza, limitato a fare l'esegesi del codice civile.
Le fondazioni bancarie non sono affatto fuorilegge: e ci mancherebbe, visto che hanno pagato fior di quattrini ai migliori professionisti italiani per trovare la strada meno impervia per trasformare le Casse di Risparmio in qualcosa di diverso (e non collocabile sul mercato).
Tuttavia è stato scelto un istituto che, per quanto legittimo appare quanto meno discutibile proprio perché la fondazione (intesa come patrimonio destinato al soddisfacimento di un fine) nasce intorno ad uno scopo ben definito e preesistente rispetto alla formazione del patrimonio stesso.
Per le banche, invece, si è operato al contrario (come ha ben spiegato Belpi).
C'erano dei patrimoni da "salvaguardare" dal mercato e li si è dirottati nelle fondazioni. La scelta può essere più o meno discutibile (per me lo è).
Quello che non dovremo mai dimenticare è che le fondazioni bancarie beneficiano dei profitti incamerati dalle banche e li destinano agli scopi statutari.
Ma non mi si dica che gli immobili di proprietà delle Fondazioni bancarie non sono in fondo destinati quanto meno alla gestione di operazioni mercantili ed imprenditoriali e cioè alla gestione delle banche controllate. Il patrimonio, pur destinato ad uno scopo, viene alimentato da profitti che vengono utilizzati per acquisire immobili ed altri beni di ingente valore.
Sottrarli a tassazione mi sembra una bestialità o meglio una forma di manomorta autorizzata.

Grazie dell'approfondimento. Mi hai chiarito meglio alcuni punti. Nella tua disamina non posso che concordare anche se un qualche peso alle ricadute sui territori andrà pur dato e se non volessimo darne dovremmo anche capire quale potrebbe essere una onesta via d'uscita.
 
belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
Per certo chi vuol aggirare una norma può farlo come e meglio crede ma non per questo si può impostare il ragionamento in maniera assolutistica come hai fatto sopra perché se così fosse saremmo tutti colpevoli di non aver denunciato comportamenti illeciti conosciuti.
a parte che come si costituisce una Fondazione lo so da me, grazie (già fatto, personalmente, tra l'altro), io non ho mai nemmeno accennato a "reati" e nemmeno a comportamenti in alcun modo meno che leciti.

ho semplicemente descritto la particolare natura delle Fondazioni bancarie, che sono la risposta ad una esigenza specifica e particolare rispetto alla generalità delle esigenze cui rispondono le Fondazioni in generale.
il che non dipende da come si raccontano i fatti, ma solo dai fatti da raccontare

le F.B. nascono per esigenze particolari e in forza di leggi speciali, a partire dalla Amato-Carli.
tu insisti con la liceità, che non metto minimamente in discussione, ma non neghi che l'esigenza prima della fondazioni bancarie sia quella che ho descritto io (descritto, non giudicato)

ribadisco: le Fondazioni nascono per perseguire un FINE (la ricerca sul cancro, la tutela di una memoria storica, eccetera), per il quale fine i costituisce un patrimonio che è il MEZZO con il quale si vuole perseguire il fine.
prima c'è lo scopo, poi si trova il patrimonio e lo si "personalizza" con lo strumento della Fondazione.
la valutazione pubblica per la concessione della personalità riguarda la "meritevolezza" del fine e la idoneità dei mezzi (regole della Fondazione)

le fondazioni bancarie nascono nel modo opposto: prima c'è un patrimonio (le quote ex-pubbliche delle vecchie Casse di Risparmio e degli istituti bancari di quella natura), e poi si cerca il modo di privatizzarlo senza privatizzarlo troppo.
non perché fosse impossibile vendere e basta, ma allo scopo di proseguire il controllo "para-politico" di quegli Enti.

la Fondazione Cariplo, che è nelle prime dieci al mondo per patrimonio e uno dei principali azionisti di BancaIntesa, è tuttora (dal 97 ... ) presieduta da Guzzetti, già presidente DC della Lombardia e poi parlamentare.
tu vuoi dire che questo non è lo strumento della prosecuzione di un controllo sui centri di potere?
ho detto una fesseria?

Qui sei in errore. Le fondazioni nascono attorno ad un patrimonio che è destinato a perseguire un fine. Quelle che dici te sono le associazioni che nascono per un fine e dopo conseguono un patrimonio.
 
G5 ha scritto:
Qui sei in errore. Le fondazioni nascono attorno ad un patrimonio che è destinato a perseguire un fine. Quelle che dici te sono le associazioni che nascono per un fine e dopo conseguono un patrimonio.

seconde te, quando la AIRC (che credo tutti conoscano) nel 1977 ha promosso la costituzione della FIRC lo ha fatto perché aveva dei soldi da parte da salvare, o perché si proponeva uno scopo particolare (finanziare la ricerca sul cancro) e voleva raccogliere un capitale per farlo?
 
Hanno fatto pagare l?IMU alla Chiesa, ma non alle fondazioni bancarie. Perchè sono, dicono i tecnici, «associazioni benefiche». Possiedono quote determinanti delle grandi banche, e partecipano agli utili, di cui solo una quota viene ridistribuita in opere di bene. E possiedono un enorme patrimonio immobiliare su cui non pagheranno un euro». Al contrario della Chiesa.
MA GLI OCCHI LI AVETE FODERATI DI PROSCIUTTO O QUALCUNO HA QUALCHE CONFLITTO DI INTERESSE ???

Scusate il maiuscolo ma forse era giusto così !!
Comunque sia Buona Pasqua a tutti
 
capperi ha scritto:
Hanno fatto pagare l?IMU alla Chiesa, ma non alle fondazioni bancarie. Perchè sono, dicono i tecnici, «associazioni benefiche». Possiedono quote determinanti delle grandi banche, e partecipano agli utili, di cui solo una quota viene ridistribuita in opere di bene. E possiedono un enorme patrimonio immobiliare su cui non pagheranno un euro». Al contrario della Chiesa.
MA GLI OCCHI LI AVETE FODERATI DI PROSCIUTTO O QUALCUNO HA QUALCHE CONFLITTO DI INTERESSE ???

Scusate il maiuscolo ma forse era giusto così !!
Comunque sia Buona Pasqua a tutti
Se è per questo, come pietra di paragone possiamo usare l'8x1000: ne viene investito in opere di bene solo il 20%, il resto è per la chiesa e il mantenimento del clero.
E la chiesa sugli immobili non commerciali l'imu non la paga. :?
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Quoto. Le fondazioni bancarie hanno un impatto sociale elevatissimo, in larga parte dovuto a carenze da parte dello stato.
Se da oggi al domani sparissero, sarebbe una catastrofe in moltissimi campi.
"sparissero", in che senso?

se venissero nazionalizzate?
Intendo se smettessero di svolgere la loro funzione.

Ma pure venissero nazionalizzate non farebbero altro che far parte di quel sistema altamente imperfetto cui loro, da private, sopperiscono. In pratica peggiorerebbero enormemente la loro funzione sociale.
 
belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
Qui sei in errore. Le fondazioni nascono attorno ad un patrimonio che è destinato a perseguire un fine. Quelle che dici te sono le associazioni che nascono per un fine e dopo conseguono un patrimonio.

seconde te, quando la AIRC (che credo tutti conoscano) nel 1977 ha promosso la costituzione della FIRC lo ha fatto perché aveva dei soldi da parte da salvare, o perché si proponeva uno scopo particolare (finanziare la ricerca sul cancro) e voleva raccogliere un capitale per farlo?

Che attraverso quello strumento (fondazione) si possano avere vari generi de beneficio credo che nessuno possa metterlo in dubbio. È anche vero però che la Fondazione (anche in senso etimologico) ha la caratteristica di sopravvivere ai suoi iscritti essendo dotata di patrimonio destinato al fine.
 
belpietro ha scritto:
capperi ha scritto:
Hanno fatto pagare l?IMU alla Chiesa, ma non alle fondazioni bancarie.
sugli immobili "funzionali" no, a nessuno dei due.

Guarda che forse non hai capito . Sui cosiddetti immobili funzionali a nessuno dei due ma a quelli non funzionali le fondazioni , partiti e i sindacati non pagano un picchio . E' questa la differenza !!
 
capperi ha scritto:
belpietro ha scritto:
capperi ha scritto:
Hanno fatto pagare l?IMU alla Chiesa, ma non alle fondazioni bancarie.
sugli immobili "funzionali" no, a nessuno dei due.

Guarda che forse non hai capito . Sui cosiddetti immobili funzionali a nessuno dei due ma a quelli non funzionali le fondazioni , partiti e i sindacati non pagano un picchio . E' questa la differenza !!
i partiti e i sindacati non ho idea, però ti assicuro per esperienza diretta che le Fondazioni ONLUS pagano l'IMU su tutti gli immobili non funzionali (cioè: sugli immobili di proprietà che non sono utilizzati per lo scopo sociale, come quelli affittati, anche se poi il denaro ricavato dagli affitti viene girato per le spese di "utilità sociale"
 
belpietro ha scritto:
capperi ha scritto:
belpietro ha scritto:
capperi ha scritto:
Hanno fatto pagare l?IMU alla Chiesa, ma non alle fondazioni bancarie.
sugli immobili "funzionali" no, a nessuno dei due.

Guarda che forse non hai capito . Sui cosiddetti immobili funzionali a nessuno dei due ma a quelli non funzionali le fondazioni , partiti e i sindacati non pagano un picchio . E' questa la differenza !!
i partiti e i sindacati non ho idea, però ti assicuro per esperienza diretta che le Fondazioni ONLUS pagano l'IMU su tutti gli immobili non funzionali (cioè: sugli immobili di proprietà che non sono utilizzati per lo scopo sociale, come quelli affittati, anche se poi il denaro ricavato dagli affitti viene girato per le spese di "utilità sociale"

Scusa la mia ignoranza . Io conosco le fondazioni bancarie ma non le fondazioni bancarie ONLUS .
 
la Fondazioni ONLUS sono tutte le fondazioni che hanno finalità di utilità sociale negli ambiti previsti dalla normativa sulle "organizzazioni non lucrative di utilità sociale"

le Fondazioni bancarie (a prescindere dalla loro particolarità) rientrano comunque nella ampia categoria delle fondazioni ONLUS perché per legge devono avere finalità di quel genere.
e, in quanto tali, pagano ICI e ora IMU come dicevo, ciò solo sugli immobili non funzionali"
 

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