Ma io sono un patacca, non mi offendo... 
Fu l''errore storico di Prodi che, però, ci credeva sinceramente, come tutti quelli della sua generazione. Errore agevolato dal fatto che lo scontro tra la BDI (la Confindustria tedesca, che voleva l'Italia in zona uro) e la BundesBank (che non la voleva, per lo meno in e a quelle condizioni) venne risolto da Kohl nel senso di far entrare l'Italia. Su Kohl agì un misto di sentimento morale (lo stesso di Prodi) e di opportunità politica (la Francia non intendeva entrare senza l'Italia, e la richiesta italiana di proroga della data di partenza del sistema euro si infrangeva con l'ostinazione tedesca a considerare "tabù" una data già fissata, il 1997).Grattaballe ha scritto:Ecco... il sunto è questo anche per me. :thumbup: Tutto il resto è aggravato da questo peccato precedente.renatom ha scritto:L'errore è stato entrare nell'euro senza mettere a posto tutto il resto, non il fatto di entrare in sé.
U2511 ha scritto:Fu l''errore storico di Prodi che, però, ci credeva sinceramente, come tutti quelli della sua generazione. Errore agevolato dal fatto che lo scontro tra la BDI (la Confindustria tedesca, che voleva l'Italia in zona uro) e la BundesBank (che non la voleva, per lo meno in e a quelle condizioni) venne risolto da Kohl nel senso di far entrare l'Italia. Su Kohl agì un misto di sentimento morale (lo stesso di Prodi) e di opportunità politica (la Francia non intendeva entrare senza l'Italia, e la richiesta italiana di proroga della data di partenza del sistema euro si infrangeva con l'ostinazione tedesca a considerare "tabù" una data già fissata, il 1997).Grattaballe ha scritto:Ecco... il sunto è questo anche per me. :thumbup: Tutto il resto è aggravato da questo peccato precedente.renatom ha scritto:L'errore è stato entrare nell'euro senza mettere a posto tutto il resto, non il fatto di entrare in sé.
Una volta entrati, avemmo una seconda grande occcasione, ovvero la discesa dei tassi, che ci avrebbe consentito di mettere ordine effettivo nella finanza pubblica (lo stesso ordine che ha permesso alla Germania di superare la crisi del 2008): ma fu gettata al vento.
Ora abbiamo un'altra favorevolissima combinazione, tassi reali nulli o negativi e petrolio low cost ... ma non vedo misure efffettive di consolidamento.
Se un operaio decide di fare un mutuo per comperare una Ferrari, promettendosi di diventare ricco per poterla mantenere, ha sbagliato a priori.renatom ha scritto:Per come la vedo io, il succo è che, per qualche decennio, abbiamo sfruttato le svalutazioni della lira per buttare la polvere sotto al tappetino.
Con l'euro, ci dovevamo mettere a fare i seri, ma non lo abbiamo fatto, per cui le magagne sono venute fuori.
Ma non è colpa dell'euro, c'erano lo stesso.
Nel frattempo, la situazione si è incancrenita e l'euro costituisce esso stesso uno dei vincoli che ti rendono più difficile uscire dalla melma.
L'errore è stato entrare nell'euro senza mettere a posto tutto il resto, non il fatto di entrare in sé.
Paradossalmente, stiamo in piedi perché è "solo" 36.000 cadauno: la ricchezza media pro capite è parecchio superiore a questa cifra.Grattaballe ha scritto:Nel frattempo, visto che il debito pubblico sembra essere obbligatorio, ne abbiamo per ogni italiano, anche quelli nati oggi e quelli che moriranno domani, 36.000? a testa. Così tutti sanno già da dove partire per provare a fare qualcosa.![]()
renatom ha scritto:Per come la vedo io, il succo è che, per qualche decennio, abbiamo sfruttato le svalutazioni della lira per buttare la polvere sotto al tappetino.
Con l'euro, ci dovevamo mettere a fare i seri, ma non lo abbiamo fatto, per cui le magagne sono venute fuori.
Ma non è colpa dell'euro, c'erano lo stesso.
Nel frattempo, la situazione si è incancrenita e l'euro costituisce esso stesso uno dei vincoli che ti rendono più difficile uscire dalla melma.
L'errore è stato entrare nell'euro senza mettere a posto tutto il resto, non il fatto di entrare in sé.
U2511 ha scritto:Fu l''errore storico di Prodi che, però, ci credeva sinceramente, come tutti quelli della sua generazione. Errore agevolato dal fatto che lo scontro tra la BDI (la Confindustria tedesca, che voleva l'Italia in zona uro) e la BundesBank (che non la voleva, per lo meno in e a quelle condizioni) venne risolto da Kohl nel senso di far entrare l'Italia. Su Kohl agì un misto di sentimento morale (lo stesso di Prodi) e di opportunità politica (la Francia non intendeva entrare senza l'Italia, e la richiesta italiana di proroga della data di partenza del sistema euro si infrangeva con l'ostinazione tedesca a considerare "tabù" una data già fissata, il 1997).
Una volta entrati, avemmo una seconda grande occasione, ovvero la discesa dei tassi, che ci avrebbe consentito di mettere ordine effettivo nella finanza pubblica (lo stesso ordine che ha permesso alla Germania di superare la crisi del 2008): ma fu gettata al vento.
Ora abbiamo un'altra favorevolissima combinazione, tassi reali nulli o negativi e petrolio low cost ... ma non vedo misure efffettive di consolidamento.
Trotto@81 ha scritto:Se un operaio decide di fare un mutuo per comperare una Ferrari, promettendosi di diventare ricco per poterla mantenere, ha sbagliato a priori.renatom ha scritto:Per come la vedo io, il succo è che, per qualche decennio, abbiamo sfruttato le svalutazioni della lira per buttare la polvere sotto al tappetino.
Con l'euro, ci dovevamo mettere a fare i seri, ma non lo abbiamo fatto, per cui le magagne sono venute fuori.
Ma non è colpa dell'euro, c'erano lo stesso.
Nel frattempo, la situazione si è incancrenita e l'euro costituisce esso stesso uno dei vincoli che ti rendono più difficile uscire dalla melma.
L'errore è stato entrare nell'euro senza mettere a posto tutto il resto, non il fatto di entrare in sé.
vonkrosigk ha scritto:renatom ha scritto:Per come la vedo io, il succo è che, per qualche decennio, abbiamo sfruttato le svalutazioni della lira per buttare la polvere sotto al tappetino.
Con l'euro, ci dovevamo mettere a fare i seri, ma non lo abbiamo fatto, per cui le magagne sono venute fuori.
Ma non è colpa dell'euro, c'erano lo stesso.
Nel frattempo, la situazione si è incancrenita e l'euro costituisce esso stesso uno dei vincoli che ti rendono più difficile uscire dalla melma.
L'errore è stato entrare nell'euro senza mettere a posto tutto il resto, non il fatto di entrare in sé.
non esattamente....
la moneta nazionale (di qualunque nazione si tratti) rispecchia i fondamentali economici e il tessuto socio-economico-industriale propri di quella nazione. noi NON svalutavamo perchè eravamo incapaci di ri-valutare ma per il semplice motivo che il "mercato dei cambi" è, appunto, un "mercato": se la tua valuta viene chiesta si apprezza viceversa si deprezza! se non eravamo paese di riferimento (quello lo sono gli USA) non è colpa ne della moneta ne dei politici ne dello stato. è il mercato, la legge della domanda-offerta applicata alle valute, bellezza!
l'euro mette in difficoltà tutta l'ue indistintamente perchè non rappresenta i fondamentali di nessuno.
.
renatom ha scritto:Per questo , una volta che rimani indietro, recuperare è anciora più difficile.
Aerei Italiani ha scritto:renatom ha scritto:Per questo , una volta che rimani indietro, recuperare è anciora più difficile.
poi se le tasse imposte sono sempre tante ed alte, se la burocrazia privata e pubblica e' aumentata e la prospettiva di mercato non c'e' ....
giustamente chi te lo fa fare di "recuperare" ?
renatom ha scritto:Intendevo a livello di paese.
Se un paese x perde competitività per qualche motivo, se volesse iniziare a comportarsi in maniera virtuosa per recuperare, il fatto di avere una moneta sopravvalutata rispetto ai suoi fondamentali, lo mette in maggiori difficoltà.
Aerei Italiani ha scritto:renatom ha scritto:Intendevo a livello di paese.
Se un paese x perde competitività per qualche motivo, se volesse iniziare a comportarsi in maniera virtuosa per recuperare, il fatto di avere una moneta sopravvalutata rispetto ai suoi fondamentali, lo mette in maggiori difficoltà.
se stiamo parlando di un qualsiasi stato direi sicuramente che hai ragione...
nel caso del nostro paese, oltre all'entrata dell'euro abbiamo e stiamo sub-appaltato agli altri, in molti casi all'epoca fuori zona euro, beni prodotti e servizi che poi noi rivendevamo, quindi la forbice tra valore sopravvalutato della moneta ed effettivo valore del bene/servizio/paese sta aumentando...
Aerei Italiani ha scritto:renatom ha scritto:Intendevo a livello di paese.
Se un paese x perde competitività per qualche motivo, se volesse iniziare a comportarsi in maniera virtuosa per recuperare, il fatto di avere una moneta sopravvalutata rispetto ai suoi fondamentali, lo mette in maggiori difficoltà.
se stiamo parlando di un qualsiasi stato direi sicuramente che hai ragione...
nel caso del nostro paese, oltre all'entrata dell'euro abbiamo e stiamo sub-appaltato agli altri, in molti casi all'epoca fuori zona euro, beni prodotti e servizi che poi noi rivendevamo, quindi la forbice tra valore sopravvalutato della moneta ed effettivo valore del bene/servizio/paese sta aumentando...
vonkrosigk ha scritto:Aerei Italiani ha scritto:renatom ha scritto:Intendevo a livello di paese.
Se un paese x perde competitività per qualche motivo, se volesse iniziare a comportarsi in maniera virtuosa per recuperare, il fatto di avere una moneta sopravvalutata rispetto ai suoi fondamentali, lo mette in maggiori difficoltà.
se stiamo parlando di un qualsiasi stato direi sicuramente che hai ragione...
nel caso del nostro paese, oltre all'entrata dell'euro abbiamo e stiamo sub-appaltato agli altri, in molti casi all'epoca fuori zona euro, beni prodotti e servizi che poi noi rivendevamo, quindi la forbice tra valore sopravvalutato della moneta ed effettivo valore del bene/servizio/paese sta aumentando...
forse non ho beninteso.. ma se "la forbice [...] aumenta" la cosa è anche peggiore con cambio forte... non migliore...
Gae1955 - 2 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa