<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> SIETE CONTRO LA PENA DI MORTE? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

SIETE CONTRO LA PENA DI MORTE?

Io sono contrario.

E lo ripeterò sempre:
-lavori forzati 12 ore al gioro, SENZA PERCEPIRE UN CENTESIMO (almeno qui bisogna specificarlo, dopo che dexxter mi ha choccato col post che i carcerati che lavorano prendono 10? l'ora),
-Giubbetto catarinfrangente con scritto "io sono un assassino", "io sono uno stupratore"
- Cartello "delinquenti al lavoro"
- Libero insulto, umiliazione e sputo da parte dei passanti
- Pausa pranzo di mezz'ora a base di gustosissimo pane e pregiatissima acqua, con l'aggiunta di una fettina di salame a Natale e Pasqua.
 
Non solo sono contrario alla pena di morte, ma credo anche che il carcere debba essere tendenzialmente riabilitativo.

La punizione è la perdita della libertà, lavorare onestamente ed in condizioni umane per il proprio sostentamento e per pagare (per quanto possibile) il proprio debito alla società rappresenta invece il premio, il plus positivo (per entrambi gli attori, lo stato e il detenuto) derivante dalla carcerazione.

Questa io la chiamo giustizia.

Morte, prevaricazione e privazioni per me hanno un altro nome, vendetta, e non le ritengo degne di un paese civile.
 
Un conto e' il rendimento del sistema carcerario.
E' assurdo e inconcepibile che un sistema che dovrebbe servire a riparare al danno sociale prodotto da un criminale sia in passivo, ma in Italia naturalmente e' cosi': il delinquente produce piu' danno alla societa' in carcere che fuori, nel complesso.
E ovviamente dovrebbero lavorare per mantenersi, per ripagare il danno sociale prodotto e, perche' no, per imparare un lavoro e ad assumersi delle responsabilita'.

Un altro discorso e' il garantire che certi predatori non possano nuocere mai piu' a nessuno. E se un mucchio di gente che non sarebbe mai dovuta uscire e' uscita per tecnicismi o per le idee bacate di un giudice "progressista" (qualsiasi cosa voglia dire) ed e' tornata a uccidere, nessuno e' mai tornato dalla tomba.
Serve inoltre a dare alla societa' nel suo complesso la percezione che un delitto orrendo e' stato PUNITO.
Perche' e' vero che il carcere deve servire a riabilitare, ma al giorno d'oggi il buonismo e' arrivato a un livello tale da far dimenticare, o addirittura far sostenere che sia male, il fatto che il carcere deve PUNIRE.
E la punizione e' indispensabile a chi la espia, per aiutarlo a superare la cosa, e alla societa' perche' sia chiaro che e' stata fatta GIUSTIZIA.
Certi crimini sono tali per cui non si puo' pensare a "superare la cosa". Resta solo la punizione. Che deve anche, come si diceva, garantire che il predatore in questione non fara' mai piu' del male a nessuno.
 
PanDemonio ha scritto:
Non solo sono contrario alla pena di morte, ma credo anche che il carcere debba essere tendenzialmente riabilitativo.

La punizione è la perdita della libertà, lavorare onestamente ed in condizioni umane per il proprio sostentamento e per pagare (per quanto possibile) il proprio debito alla società rappresenta invece il premio, il plus positivo (per entrambi gli attori, lo stato e il detenuto) derivante dalla carcerazione.

Questa io la chiamo giustizia.

Morte, prevaricazione e privazioni per me hanno un altro nome, vendetta, e non le ritengo degne di un paese civile.

E quale dei soggetti nella lista, esattamente, andrebbe secondo te "riabilitato" e rilasciato nella societa'?
 
alfistaConvinto ha scritto:
99octane ha scritto:
Per i perbenisti e anime belle che protestano contro la soppressione di predatori pericolosi, ecco una piccola lista di alcuni "ospiti" del braccio della morte di San Quintino.
Qualsiasi persona civile non puo' che concordare che la pena di morte e' una punizione molto blanda per molti di questi.

http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Farley
http://en.wikipedia.org/wiki/Lawrence_Bittaker
http://en.wikipedia.org/wiki/David_Carpenter_%28serial_killer%29
http://en.wikipedia.org/wiki/Dean_Carter
http://en.wikipedia.org/wiki/Doug_Clark_%28criminal%29
http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Allen_Davis
http://en.wikipedia.org/wiki/Scott_Erskine
http://en.wikipedia.org/wiki/Randy_Kraft
http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Ramirez
solo il padre eterno decide chi vive e chi muore!

Palle.
Lo decidiamo noi.
Ogni giorno.
Lo decide chi ammazza una persona per derubarla, o per stuprarla. O perche' si diverte.
Lo decide chi beve come un cosacco prima di mettersi alla guida.
Lo decide chi passa col rosso.
Lo decide l'agente che spara al delinquente.
Lo decide il cittadino che non accetta il ruolo della vittima e si difende da un'ingiusta aggressione.
Lo decide chi decide che quando e' basta e' basta, e che e' meglio ammazzare un serial killer oggi che fargli ammazzare tre, o cinque, o dieci innocenti domani.
Un concetto elementare da capire per chiunque.
 
99octane ha scritto:
E quale dei soggetti nella lista, esattamente, andrebbe secondo te "riabilitato" e rilasciato nella societa'?
Tutti.

Naturalmente al termine della pena prevista per il tipo e la quantità di crimini dei quali siano stati riconosciuti colpevoli.

Se poi la pena loro comminata non appare equa, la colpa di ciò non è dei rei, ma di chi ha stabilito il meccanismo di calcolo delle pene.

(IMHO, è ovvio)
 
NEWsuper5 ha scritto:
99octane ha scritto:
Per i perbenisti e anime belle che protestano contro la soppressione di predatori pericolosi, ecco una piccola lista di alcuni "ospiti" del braccio della morte di San Quintino.
Qualsiasi persona civile non puo' che concordare che la pena di morte e' una punizione molto blanda per molti di questi.

http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Farley
http://en.wikipedia.org/wiki/Lawrence_Bittaker
http://en.wikipedia.org/wiki/David_Carpenter_%28serial_killer%29
http://en.wikipedia.org/wiki/Dean_Carter
http://en.wikipedia.org/wiki/Doug_Clark_%28criminal%29
http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Allen_Davis
http://en.wikipedia.org/wiki/Scott_Erskine
http://en.wikipedia.org/wiki/Randy_Kraft
http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Ramirez
contrario alla pena di morte. se questi muoiono in pace e senza soffrire in pochi minuti, a che serve? ad avere un nuovo cadavere i fretta?

e se invece morissero dopo 40 anni di lavori forzati? ogni giorno si alzerebbero ripensando a ciò che hanno fatto. la pena di morte sarebbe una grazia troppo grande. la scelta più semplice.
o sbaglio?

Parlando sentimentalmente, ovvio che sono d'accordo con te.
Ma lo scopo non e' vendicarsi. E' garantire la sicurezza dei cittadini, assicurando che certa gente non possa fare mai piu' del male a nessuno. E c'e' un solo modo.
 
99octane ha scritto:
nessuno e' mai tornato dalla tomba
Appunto.

Nemmeno le vittime degli errori giudiziari.

E, sempre IMHO, per uno Stato che voglia dirsi civile neanche l'eliminazione di un certo numero di criminali pericolosi può valere la morte anche di un solo innocente.
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
E quale dei soggetti nella lista, esattamente, andrebbe secondo te "riabilitato" e rilasciato nella societa'?
Tutti.

Naturalmente al termine della pena prevista per il tipo e la quantità di crimini dei quali siano stati riconosciuti colpevoli.

Se poi la pena loro comminata non appare equa, la colpa di ciò non è dei rei, ma di chi ha stabilito il meccanismo di calcolo delle pene.

(IMHO, è ovvio)

La pena prevista e' la morte.
Appena e' finita, saranno riabilitati.
E' anche scritto nella Bibbia, cosa vuoi di piu'. :lol:
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
nessuno e' mai tornato dalla tomba
Appunto.

Nemmeno le vittime degli errori giudiziari.
Nessuno dei soggetti citati puo' nemmeno lontanamente e in alcun modo essere ritenuto vittima di un "errore giudiziario".
Finche' ci si attiene a casi analoghi, si possono dormire sonni tranquilli.

E comunque, enumerami gli "errori giudiziari" commessi negli Stati Uniti dall'inizio del secolo scorso a oggi.
Io ne conosco solo due.
E uno dei due non fu un "errore" ma ormai e' stabilito che fu un' azione deliberata a sfondo razzista.
I detrattori proclamano che siano stati rilasciati 130 carcerati dal braccio della morte a seguito di dimostrati errori giudiziari. Ammettiamo che non si tratti (come purtroppo spesso e') di "vizi procedurali". Ammettiamo pure che siano effettivamente 130 innocenti.
E' solo la dimostrazione che il sistema FUNZIONA.

E, sempre IMHO, per uno Stato che voglia dirsi civile neanche l'eliminazione di un certo numero di criminali pericolosi può valere la morte anche di un solo innocente.

E' esattamente come dire che e' meglio non mettere le cinture di sicurezza perche' in un caso su mille potrebbero ucciderti invece di salvarti.
:rolleyes:
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
La pena prevista e' la morte.
Lo era.

Fortunatamente in sempre più paesi al mondo, e anche questo non depone a favore della tua tesi (a meno di pensare che siano tutti stupidi).

Sfortunatamente che si scelga di abolire la pena di morte e' una questione di opinioni e politica. Che in sempre piu' paesi al mondo aumentino le vittime di criminali recidivi e' un fatto. Il resto sono chiacchiere di politicanti e demagoghi.
Il che taglia la testa al proverbiale toro.
 
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
nessuno e' mai tornato dalla tomba
Appunto.

Nemmeno le vittime degli errori giudiziari.
Nessuno dei soggetti citati puo' nemmeno lontanamente e in alcun modo essere ritenuto vittima di un "errore giudiziario".
Finche' ci si attiene a casi analoghi, si possono dormire sonni tranquilli.

E comunque, enumerami gli "errori giudiziari" commessi negli Stati Uniti dall'inizio del secolo scorso a oggi.
Io ne conosco solo due.
E uno dei due non fu un "errore" ma ormai e' stabilito che fu un' azione deliberata a sfondo razzista.
Come dicevo, per me già uno è troppo. Se sono addirittura due...

Il fatto poi che uno sia stato una "forzatura" del sistema prova ai miei occhi ancora di più la necessità di preferire la detenzione alla morte.

I detrattori proclamano che siano stati rilasciati 130 carcerati dal braccio della morte a seguito di dimostrati errori giudiziari. Ammettiamo che non si tratti (come purtroppo spesso e') di "vizi procedurali". Ammettiamo pure che siano effettivamente 130 innocenti.
E' solo la dimostrazione che il sistema FUNZIONA.
Può funzionare anche senza eliminare fisicamente i detenuti. Nulla lo vieta.

E, sempre IMHO, per uno Stato che voglia dirsi civile neanche l'eliminazione di un certo numero di criminali pericolosi può valere la morte anche di un solo innocente.

E' esattamente come dire che e' meglio non mettere le cinture di sicurezza perche' in un caso su mille potrebbero ucciderti invece di salvarti.
:rolleyes:
E' esattamente il contrario, invece.

La pena di morte equivale a girare in auto con un bel pugnale piantato al centro del volante, e senza cinture: il minimo incidente significherà la morte sempre e comunque del pilota, indipendentemente dalla causa o dalla dinamica.

Sostituire la pena di morte con la detenzione significa rimontare le cinture e togliere il pugnale: se fai il botto non ti aspetta la bara ma un letto d'ospedale, dal quale potresti un giorno alzarti e pagare i danni se è colpa tua, o tornartene a casa se invece non lo è.
 
99octane ha scritto:
Sfortunatamente che si scelga di abolire la pena di morte e' una questione di opinioni e politica.
... come tutto quello che riguarda il governo di un paese.

Che in sempre piu' paesi al mondo aumentino le vittime di criminali recidivi e' un fatto.
... che al massimo prova la necessità di rivedere il meccanismo di erogazione ed esecuzione delle pene, non certo quella di eliminare fisicamente tutti i criminali.

Il resto sono chiacchiere di politicanti e demagoghi.
... ossia esattamente la stessa cosa che si fa qui.

:rolleyes:
 
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