Purtroppo non c'è molto da fare visto che le settimane scorse abbiamo fatto 10gg con PM2,5,PM10 e NO2 alle stelle quando i riscaldamenti erano ancora spenti.
Indubbiamente la pianura padana e' un territorio in cui i livelli di inquinanti sono alti a causa della elevata densita' di popolazione (sicuramente una delle piu' alte in Europa) e in parte anche a causa della particolare posizione geografica con le Alpi che la chiudono su 3 lati.
Va pero' detto che a Milano i limiti di pm10 sono stati superati (con valori attorno ai 60 contro il limite di 50) contestualmente all'accensione dei riscaldamenti (che molti hanno comunque acceso nonostante le temperature miti).
Le centraline invece non segnalano sforamenti del biossido di azoto (NO2)
E' vero poi che ci sono molte cattive abitudini ma penso che le auto che circolano in citta' con percorrenze piuttosto limitate (direi 10/15km al max) contribuiscono all'inquinamento in una percentuale piuttosto bassa rispetto al traffico, con molti mezzi pesanti, che circonda perennemente per almeno 12 ore al giorno l'anello delle tangenziali milanesi.
Per non parlare del pesante impiego di legna per il riscaldamento, che secondo le statistiche dell'arpa risulta la principale causa di emissione di pm10 in Lombardia.
Insomma la crociata contro le auto diesel dei privati mi sembra un po' lo specchietto per le allodole. Sicuramente fino alle EU4 senza fap determinanti inquinanti erano piu' alti dei benzina, ma con le piu' recenti EU6 i livelli sono praticamente equivalenti .
Bisognerebbe concentrare la lotta di piu' contro i mezzi piu' pesanti che spesso sono molto datati e funzionano per molte ore al giorno come pure i riscaldamenti che vedono in funzione ancora una percentuale non trascurabile di caldaie a gasolio.
Non dimenticherei anche la notevole percentuale di scooter a 2 tempi che sono molto inquinanti e anche le sempre maggiore quantita' di aerei che decollano e atterrano nei 2 aeroporti milanesi ma anche in quello di Orio al Serio che mi pare sia diventato il terzo aeroporto italiano per numero di passeggeri.
Rimane poi tutto il discorso sull'indistria.