<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Si potra' licenziare.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Si potra' licenziare....

spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
In Austria licenzi come e quando vuoi, solo che, se manca una giusta causa - giustificato motivo (lì non sottilizzano troppo sui termini e non fanno le nostre differenze) paghi un'indennità proporzionale all'anzianità di servizio (non si va oltre i 18 -24 mesi, se ben ricordo)
La disoccupazione è piuttosto contenuta.
I nostri vincoli reali al licenziamento (tpo prova a licenziare uno che ruba in ditta o che deliberatamenet danneggia la produzione) sono uno dei meggiori ostacoli all'assunzione (si preferisce far di tutto, da straordinari a esternalizzazioni, prima di assumere, e cmq si passa sempre per un tempo determinato)
fino a 15 dipendenti si puo' fare anche in Italia gia' oggi
Carissimo, mi spiace risponderti con un secco: no.

Vabbe' che io sono sempre il piu' imbecille della covata.....
ma e' successo a me:
-giusta causa
-giustificato motivo,
Intanto ti licenzio ( e stai a casa )
poi in giudizio ci guardiamo, ma l' avvocato stesso mi consiglio' di prendere
3/4 stipendi di indennizzo, per il mancato preavviso
Funziona così, e lo sanno tutti.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
stone1958 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Il sistema di garanzia reale esiste solo in italia.

Tendo a escludere che Paesi di tradizione socialdemocratica, tipo Austria o svezia, siano degli infermi sindacali.

Comunque, non è proprio come la mette spartaco

In Finlandia e' come, se non peggio, dell'Italia. Pero', a differenza dell'Italia, coloro che perdono il lavoro, esempio causa ristrutturazione aziendale, sono socialmente ultra tutelati.
Appunto, questo però non lo dicono. A mio avviso, le prerogative per poter riformare in senso "flessibile" la materia, sono almeno tre:
- drastica riduzione dei contratti a termine e flessibili previsti dalla legge, aumento del loro costo, pesante contrasto degli abusi;
- approvazione di una rete di ammortizzatori sociali omogenea e in grado di dare certezze a tutti i lavoratori;
- previsione, in caso di licenziamento senza giustificato motivo, di indennità consistenti.
E questo non lo dice la CGIL, lo sostengono da tempo sia la Banca d'Italia che istituzioni di pari se non superiore prestigio(BCE, UE ecc).
Il tutto ovviamente concordato con tutte le parti sociali, e ad opera di una classe dirigente credibile(da sottolineare).
Saluti
cosi sono d'accordo cmq aggiungerei diritti uguali fra lavoratori pubblici e lavoratori privati
 
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