<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Si' di Castelli ai pedaggi sulle statali e tangenziali.si parte dal GRA | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Si' di Castelli ai pedaggi sulle statali e tangenziali.si parte dal GRA

Semmai la moglie ubriaca e la botte piena ;)

Cmq tra poco metteranno anche un casello per ogni casa e/o parcheggio cosi potremmo ritirare il ticket all'andata e quando torniamo paghiamo (no problem tutto con bancomat) :?
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
lo scandalo non è che il GRA sia caricato sui pedaggi in entrata/uscita dei caselli più vicini, come avviene per tante altre città.
lo scandalo UNO è che si paghino le autostrade.
lo scandalo DUE che alcune sì, altre no, casualmente per ragioni e secondo criteri di elettorato.
Perfettamente d'accordo. Ma è anche vero che se guardi la rete autostradale (costruita appunto con fondi pubblici e attualmente "gestita" con guadagni privati) è un "filino" piu' capillare in alcune zone del paese e praticamente assente in altre.
La Sa-RC ce fa schifo ed è un buco nero nei bilanci ha come unica alternativa la SS 18: se non ci siete mai passati, l'autostrada al confronto sembra una Hyghway americana ..
 
-Exige- ha scritto:
Semmai la moglie ubriaca e la botte piena ;)

Cmq tra poco metteranno anche un casello per ogni casa e/o parcheggio cosi potremmo ritirare il ticket all'andata e quando torniamo paghiamo (no problem tutto con bancomat) :?

Basterebbe passare al sistema svizzero per praticamente azzerare i costi di riscossione/gestione (ma poi licenzi metà dei dipendenti di Autostrade ? Mica puoi convertire i casellanti in "addetti alla manutenzione stradale") convogliandoli sul miglioramento delle strade.
Tra l'altro con i tutor avresti un automatico sistema di sorveglianza dei furbi: basta abbinare la vignetta "elettronica" alla targa .....
 
Scusate ma cosa c'è di strano ?
A Milano e in altre città d'Italia si paga...perchè a Roma no ?

Ma questa unità d'Italia mi sembra ci sia solo a parole, perchè in quanto a fatti... :?

Passi per la SA-RC che è pietosa ed è un cantiere unico, ma il GRA perchè non si paga e la tangenziale EST di Milano sì ?

La legge deve essere uguale per tutti, visto che siamo tutti italiani, ma evidentemente fa comodo l'unità solo quando serve.

Ma lo sapete che a Roma e dintorni, o meglio da Roma in giù, quasi nessuno allaccia le cinture ? Mette i bambini nei seggiolini ? Usa l'auricolare per telefonare ? Gli scarichi delle moto ? Tutti fuorilegge.
Perchè "loro" possono e noi no ?
Non è Italia anche quella ?
Oppure c'è Italia e Itaglia ?

Vai Ministro, fagliela pagare la tangenziale ai romani !!
Da qualcosa bisognerà pure cominciare, e farlo nell'anno del 150esimo dell'unità d'Italia mi sembra una cosa giusta, per dimostrare che siamo tutti uguali e uniti nel pagare le tasse allo stato... :D
 
questo è un argomento rispetto al quale è molto facile farsi prendere dalla demagogia e il populismo...io penso che usare i pedaggi per fare cassa sia quantomeno spregevole...colpisci tutto in egual misura, ricchi e poveri...
 
Epme ha scritto:
Caselli (nomen omen ..) non se ne possono fisicamente installare.
o adottano il sistema della vignetta in stile svizzero o "caricano" una quota aggiuntiva su tutti quelli che escono dall'autostrada ai caselli già esistenti (roma Nord, Sud, e da Civitavecchia)
Sentivo parlare tempo fa di un sistema basato sulla lettura ottica delle targhe (basato su tecnologia Tutor) e con successivo addebito su un fantomatico conto collegato alla targa :rolleyes:
Mi vien da ridere pensando alle targhe straniere
Poi, non per pensare male, mi viene ancora più da ridere pensando a quali tarhe verrebbero lette sulla NA - RC

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PanDemonio ha scritto:
C'è da trovare 40 miliardini di euri, altro che dire basta o diminuire le tasse.

Piuttosto speriamo che bastino i pedaggi (ma ne dubito... ) :rolleyes:
Eh gia'. Con tutto quel che si paga, con cui altrove forniscono servizi spettacolari, da noi mancano i soldi...
E se invece di pagare sempre noi smettessero loro di buttarli via, eh?
No, cosi', tanto per cambiare...
 
Sir Patrick ha scritto:
Scusate ma cosa c'è di strano ?
A Milano e in altre città d'Italia si paga...perchè a Roma no ?

Ma questa unità d'Italia mi sembra ci sia solo a parole, perchè in quanto a fatti... :?

Passi per la SA-RC che è pietosa ed è un cantiere unico, ma il GRA perchè non si paga e la tangenziale EST di Milano sì ?

I soliti polli di Renzo... :rolleyes:
A parte che a Milano si paga il peduncolo, non la Est, ma semmai bisognerebbe dire che nemmeno a Milano si dovrebbe pagare!
Invece ale' tutti felici di farsi spennare.
Quanto al rispetto delle leggi, indubbiamente e' un problema ma e' OT.
 
99octane ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
C'è da trovare 40 miliardini di euri, altro che dire basta o diminuire le tasse.

Piuttosto speriamo che bastino i pedaggi (ma ne dubito... ) :rolleyes:
Eh gia'. Con tutto quel che si paga, con cui altrove forniscono servizi spettacolari, da noi mancano i soldi...
E se invece di pagare sempre noi smettessero loro di buttarli via, eh?
No, cosi', tanto per cambiare...
Quello andava fatto PRIMA. Pretendere di cominciare ora, e per mezzo di quello risolvere, è un filo utopistico, credo...
 
marimasse ha scritto:
gigitchad ha scritto:
Ma questi non erano quelli del diminuire le tasse, ...
Infatti. Però se si chiedesse ragione di questa "contraddizione" ci si sentirebbe rispondere che il pedaggio stradale non è tecnicamente considerabile come una "tassa" e che quindi contraddizione non c'è. Inoltre, di solito, quando i politici parlano di "riduzione delle tasse" si riferiscono soltanto a quelle che in realtà si chiamano "imposte" (quelle sul reddito); non a caso in questi giorni si (stra)parla tanto di istituire tre sole aliquote ecc. ecc.
In effetti si fa parecchia a fatica a vedere, in tanti politici "nuovi" e (a sentire loro) rivoluzionari, una grande differenza rispetto a quelli "vecchi", al di là delle differenze in termini di bandiere, colori, canzoni e slogan.

Detto questo, bisogna anche dire che nella situazione in cui gradualmente ci siamo infilati e ci troviamo, parlare di riduzione delle tasse è quanto meno assurdo.
Se tu hai un'auto che fa 50 km con un pieno perche' ha un foro nel serbatoio, cosa fai? Fai il pieno piu' spesso, o ripari il foro?

Un qualsivoglia politico che volesse parlare onestamente, dicendo le cose come stanno senza prendere la gente per i fondelli, dovrebbe dire:

"signori, al di là del chi, del come e del quando, la situazione è la seguente: siamo profondamente pieni di debiti e rischiamo di andare a gambe all'aria, con conseguenze che per la maggior parte di noi (nati dopo la guerra e il primo dopoguerra) sarebbero inimmaginabili. L'unica via di uscita possibile consiste nel rassegnarci all'idea che il nostro tenore di vita, finora "pompato" e non coerente con le nostre reali possibilità, si debba ridimensionare, per lo meno fino a quando i conti non saranno tornati a posto".

Niente di speciale; è lo stesso identico discorso che farebbero due genitori intelligenti e responsabili nel momento in cui si rendessero conto che le abitudini da loro stessi assunte (e anche trasmesse ai figli) hanno devastato l'economia familiare e volessero correre ai ripari, impostando volontariamente un tenore di vita meno sfavillante prima di essere costretti dagli eventi ad un tenore di vita mooolto peggiore.

Però il politico che facesse un simile discorso non solo non verrebbe votato, ma addirittura verrebbe sommerso da insulti e invettive feroci. Quindi, siccome ogni politico cerca il consenso a breve termine, nessun politico fa quel discorso e tutti i politici fanno discorsi di segno opposto, chi più chi meno, raccogliendo applausi di vario genere.

Un po' come se tutti partecipassimo alla stessa recita cercando di convincerci che si tratti di realtà e non di finzione.

Ma a chi la racconti la storiella del "buon padre di famiglia"??
Questa e' una famiglia con un padre alcolizzato che si brucia i soldi al gioco e a donnine, e poi viene a casa e pretende di requisire i soldi che i figli e la moglie guadagnano faticosamente perche' "siamo in ristrettezze"...
AOOH!!! Va che acca' nisciuno e' fesso!!!
 
L'unico discorso che un politico serio potrebbe fare e'
Gente, il paese va in malora, siamo pieni di debiti, e non possiamo piu' permetterci di sperperare le DECINE DI MILIARDI DI EURO come abbiamo fatto fin'ora. Quindi e' giunto il momento di finirla col voto di scambio e le assunzioni clientelari, con la gestione inetta di patrimoni dello Stato da parte di figure inette o corrotte. Ora tutti si dovra' lavorare. Qualcuno dovremo licenziarlo, gli altri dovranno iniziare a darsi da fare davvero. E' finita l'era della carriera basata sui santi in paradiso: da oggi chi merita, sa fare e fa va' avanti, chi fa danni o e' disonesto si adegua al volo oppure va' a far danni altrove o va in galera.
Chi stava a scaldare una sedia se appena si puo' verra' messo a fare qualcosa, se no si dovra' lasciarlo a casa. Si dovra' semplificare la burocrazia, responsabilizzare tutti, dai dirigenti all'usciere, e ridurre lo strapotere dei burocrati che oggi fan quello che gli pare a danno del paese. Si dovranno ridurre privilegi e prebende, eliminare gli sprdchi di palazzo e far finalmente rendere il mare di soldi che entra ogni anno nelle casse dello stato

Ma qualsiasi politico che dicesse cosi' perderebbe all'istante l'appoggio dei suoi "clienti" e dei parassiti di stato, e l'appoggio dei suoi compari che a questa mangiatoia si ingrassano.

ALTRO CHE PALLE!
 
marimasse ha scritto:
Detto questo, bisogna anche dire che nella situazione in cui gradualmente ci siamo infilati e ci troviamo, parlare di riduzione delle tasse è quanto meno assurdo. Un qualsivoglia politico che volesse parlare onestamente, dicendo le cose come stanno senza prendere la gente per i fondelli, dovrebbe dire:

"signori, al di là del chi, del come e del quando, la situazione è la seguente: siamo profondamente pieni di debiti e rischiamo di andare a gambe all'aria, con conseguenze che per la maggior parte di noi (nati dopo la guerra e il primo dopoguerra) sarebbero inimmaginabili. L'unica via di uscita possibile consiste nel rassegnarci all'idea che il nostro tenore di vita, finora "pompato" e non coerente con le nostre reali possibilità, si debba ridimensionare, per lo meno fino a quando i conti non saranno tornati a posto".

marimasse ma perchè la pensate così?
ma questo sarebbe un discorso subdolo e falso, bugiardo

i soldi ci sono!!!!!!!!!!!!!
li paghiamo!!!!!
perchè paghiamo più di altri concittadini europei che ricevono servizi migliori

ma volete rendervene conto?

non siamo noi che dobbiamo rinunciare al nostro tenore di vita, son loro che devono piantarla con gli sprechi e gli aiuti agli amici faccendieri e dovrebbero spendere i soldi per le esigenze del paese!!
 
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